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Baricco Alessandro - Castelli di rabbia |
Un angolo d’Europa dell’Ottocento. Una piccola città immaginaria e verosimile. I sogni del signor Rail e le labbra della signora Rail. Un uomo che sente l’infinito. Un bambino che si porta addosso il suo destino. La magia del Crystal Palace, immane costruzione di vetro. La singolare vita di Hector Horeau, architetto geniale e perduto. Quello che assiste all’asta dei suoi beni, quello che uccide per stanchezza... Schegge di Storia e fiumi di storie.
Un libro che restituisce il piacere di ascoltare Grandi Racconti e la fiducia di poterli raccontare ancora. Il romanzo che nel 1991 ha segnato l’esordio dell’autore.
Recensioni 1 - 20 di 80 recensioni presenti. Media Voto: 3.76 / 5meddi (22-10-2009) secondo me, con seta, un libro meraviglioso, la poesia che ha dentro la prosa è una cosa stupefacente, il modo di trasportarti nell'impalpabilità del suo mondo è pazzesco. come forma baricco è insuperabile. vi chiedo solo una cosa..chi ha voglia di dirmi la sua versione sul contenuto? la vera storia secondo voi?.. Voto: 5 / 5 |
Kiara88 (28-07-2009) Molto bello! Ho letto tanti libri di Baricco ed amo il suo stile delicato e filosofico. Però devo riconoscere che questo non è tra i suoi lavori migliori. C'è qualche termine volgare che non mi aspettavo, inoltre i troppi intrecci lasciano qualche dubbio irrisolto nel finale... Voto: 4 / 5 |
benedetta (14-05-2009) Ho letto questo libro 3 volte, avvalendomi di uno dei diritti di ogni Lettore, come sostiene Pennac, perchè lo ritengo un autentico capolavoro di poesia. Una rivelazione. Dolcissimo, come solo può esserlo la fuga nei desideri e nei sogni. E pur tuttavia una dolcezza amara e brutale, come solo può essere il risveglio in una vita che non ha (forse)nulla di memorabile da offrire. Voto: 5 / 5 |
federica (27-03-2009) non riesco a capire come questo libro non possa piacere a qualcuno: tutti abbiamo una quinnipack in cui andiamo a rifugiarci! Voto: 5 / 5 |
jane (01-02-2009) baricco o lo si ama o lo si odia. è vero che ogni tanto la trama sembra un po' sfaldarsi, e che a volte le parole si susseguono quasi come se fossero state messe lì senza troppo impegno. ma forse invece è la vita che è così. e comunque non posso dimenticare le lacrime di jun, le schifezze (un paio nella vita. poi si pagano), il perché si legge, la nota che c'è in ognuno di noi, le bocce di cristallo, e molte, molte considerazioni sulla vita, sul mondo, sul destino, che in me hanno fatto centro. Voto: 4 / 5 |
Tony Cats (28-10-2008) Appartiene al primo periodo di Baricco e forse e' addirittura superiore a Oceano Mare perche' e' meno autocondiscendente Voto: 5 / 5 |
Cristiano (22-10-2008) A mio parere è uno dei migliori libri di Baricco, insieme a "Seta" e al mitico "Oceano mare". Scritto con tutta la bravura di cui l'autore è capace, una storia strutturata e articolata da vero maestro, ci sono passaggi e descrizioni di momenti davvero toccanti e indimenticabili. Voto: 5 / 5 |
paolo cammilli (15-04-2008) La vita in genere ha una trama. Un qualsiasi giorno della vita di chiunque ha una trama. Un viaggio ha una trama. Un film ha una trama. Una mangiata a tavola, nel suo piccolo, ha una trama. I pensieri, persino quelli, hanno una trama. I libri di Baricco no, non hanno alcuna trama. Lui non ne ha bisogno, lui va oltre. Il filo logico, pesante e inutile fardello dell'esistere, intralcia il dispiegarsi della fantasia, nel suo caso lirica e variopinta. Meglio librarsi (o inabissarsi) attraverso il fine maneggio delle parole. Meglio l'estetica pura, il piacere dell'intelligenza sublimata in una prosa che in realtà è poesia. Personalmente, la poesia ce la trovo pìù in un piatto di spaghetti alla pomarola che in questo libro. Senza nè capo, nè coda. Nè sugo. Voto: 1 / 5 |
Ulisse (21-12-2007) Piacerà ai lettori di Baricco, ma io che non lo sono e volevo solo leggere un libro - mi era stato segnalato - non sono andato oltre le prime 90 pagine: un libro inutile e deludente.
Leggete altro, non avrete perso nulla. Voto: 1 / 5 |
Princess (09-10-2007) Devo riconoscere che baricco sa giocare molto bene con le parole e con le immagini, le ingarbuglia e le sovrappone con uno stile a tratti 'delirante' ma efficace. Solo, leggendo, non mi ha mai abbandonato una sensazione di 'fastidio', come se l'autore volesse dar sfoggio della propria abilità, con virtuosismi e preziosismi da primo della classe.
Deludente. Voto: 2 / 5 |
Gabriele gabryfontana@hotmail.it (31-07-2007) Baricco è un grande narratore. Baricco è un virtuoso della parola. Baricco è lo scrittore di un grandissimo libro, "Oceano mare". Ma allora, perchè "Castelli di rabbia" non mi è piaciuto così tanto? La trama c'è, ma forse è un po' troppo priva di forza motrice. I virtuosismi sono spesso forzati e fini a se stessi. Si trovano pagine e pagine di riflessioni che non portano da nessuna parte, quasi un'esercizio di bravura retorica. Forse per allungare il bordo? Anche alcune volgarità sono, ahimè, forzate, volute, e lasciano il lettore perplesso. Una cosa è certa: questo libro poteva essere più breve ed essenziale, o comunque strutturato con più classe (vedi "Oceano mare"). E' comunque il primo lavoro di un autore che mostrerà la sua bravura in seguito: da qualche parte ci si diverte, in altre (quasi) ci si emoziona, in altre ci si annoia terribilmente. Voto sufficiente.
Voto: 3 / 5 |
Claudia (20-07-2007) Fra i libri di Baricco non è certo tra i migliori, manca di quella finezza impalpabile che rende straordinari capolavori come Oceano Mare o Novecento, ma comunque una bella storia, con trovate geniali e una caratterizzazione dei personaggi sublime come è tipico dell'autore. Voto buono. Voto: 3 / 5 |
teresa (16-05-2007) E'impagabile quello che Baricco ci regala coi suoi romanzi. forse il mio è un punto di vista estremamente poco tecnico, ma il piacere che si prova leggendo certe parti dei suoi libri, certi spezzoni che fanno rimpiangere fin nella pancia di non riuscire a scrivere neanche una riga che sia lontanamente vicina all'arte di baricco, ecco, ritengo che tutto questo valga la difficoltà nel seguire la trama, la frammentarietà che vedo additate quali difetti di Baricco e che invece, insieme alle storie assurde, quasi mitologiche, che riesce ad inventare, ne fanno uno degli autori più geniali nei quali io abbia avuto la fortuna di imbattermi. i suoi libri mi fanno compagnia senza che, a rileggerli, si perda neanche un briciolo dello stupore e dell'ammirazione provate la prima volta. le melodie nella testa, l'incrocio delle due bande, i regali del signor Jung, il treno, il palazzo di vetro, Morty...solo nei romanzi di Baricco si trovano pagine del genere! Voto: 5 / 5 |
moppinait (04-05-2007) Appena ho finito di leggere questo libro mi è venuta voglia subito di rileggerlo. Veramente bello! Baricco è un grande giocoliere con le parole, riesce ad incantarti e a non farti staccare gli occhi dalle pagine neanche per un secondo. Davvero sublime. Voto: 5 / 5 |
francy (26-03-2007) Molto carino,il primo libro di Baricco che ho letto anni fa.Storia interessante,a volte incomprensibile ma consiglio di leggerlo Voto: 4 / 5 |
Franz (17-03-2007) A parte un leggero tratto in salita,dove il SOMMO si compiace del suo scrivere rimestando in mille salse diverse lo stesso argomento, ho la sensazione di aver letto una GRANDE opera. Stile unico, se fosse musica ( forse lo è se quando lo leggi ti suona qualcosa nelle orecchie) sarebbe un Jazz. Personaggi e storie che si intrecciano danno vita ad un Barnum di umanità fantastica. Solo la grande interiorità dei personaggi giustificano il tessuto della storia che altrimenti si strapperebbe come una vecchia ragnatela. Da leggere a cuore aperto, senza aspettarsi una fine...... Voto: 4 / 5 |
Marco mark87@fastwebnet.it (01-02-2007) Baricco come sempre riempie i suoi libri di meravigliose metafore e situazioni incantevoli ma sfortunatamente crea puntualmente trame del tutto inconsistenti che rendono la lettura meno piacevole di quanto potrebbe essere. Voto: 2 / 5 |
violons de l'autumne (16-12-2006) Un libro profondo...Baricco è unico..Leggendo alcuni libri mi è capitato di rimanere affascinata dai personaggi,ma leggendo questo mi sono innamorata di baricco.E' un uomo pieno di passione e difficile da capire e questo si riflette in quello che scrive."Castelli di rabbia" descrive varie sfacettature della vita: la scoperta,la morte,l'amore e il sesso contornati da tradimenti,la sofferenza e l'imperscrutabile psiche umana.E' un libro che fa riflettere...tentatore.. Voto: 5 / 5 |
Ellison ellison@libero.it (27-09-2006) Mi trovo d'accordo con Alberto: nonostante io sia una che apprezza i libri nel momento in cui li legge, credo che Castelli di Rabbia proprio uno di quelli che appena lo hai chiuso, te ne scordi la storia. Allo stesso tempo però, ti rimangono impresse milioni di immagini e di parole, meravigliose, profonde e anche ciniche, ma vere. Sarà questa la magia di Baricco? Voto: 3 / 5 |
Massimo pelle69it@yahoo.it (17-07-2006) Non sono credente, ma trovo che inserire bestemmie all'interno di testi lettererari sia indice di pessimo gusto, specie se prive di ragione. Così, tanto per offendere chi crede o lasciare basito chi tali convinzioni vuole comunque rispettare. Oltre a ciò, Baricco continua ad infarcire di arzigogoli ogni riga di ogni suo lavoro, cosa che sulle prime può anche ammaliare ma che alla lunga annoia e nasconde quella che è la realtà: pochezza di contenuti e pochezza di idee... la letteratura, signori, è altra cosa. Tempo e soldi buttati. Pessimo. Voto: 1 / 5 |
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