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Burroughs William - La scimmia sulla schiena | Di origine ed educazione altoborghese, nevrotico, tossicomane e tossicologo, accusato di uxoricidio, di uso e spaccio di droghe, William Burroughs, capostipite della beat generation, si differenzia dagli altri scrittori dediti agli stupefacenti per la fredda, impassibile obiettività scientifica con cui descrive e sperimenta su se stesso gli effetti delle varie droghe, dalla morfina allo yagè, che favorisce i fenomeni telepatici.La scimmia sulla schiena riflette queste esperienze con un linguaggio di crudele precisione e colloca il suo autore, anarchico e "immoralista", nel grande filone di denuncia e di protesta.
8 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5Adriano (22-09-2011) Libro scritto in prima persona, chiaro e semplice.
Conosco l'autore ma non ho letto altre sue opere.
Molto interessante e scritto bene. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Carmine (17-06-2010) Il Cut-Up si ama o si odia!!
In questo libro Burroughs non lo usa e questo è un punto in meno, visto che lo scrittore è diventato famoso per le sue sperimentazioni.
Sinceramente il libro scorre bene, ma troppo velocemente..ed assurdamente può diventare un po’ piatto nella sua semplicità.
Ma quando Burroughs psicanalizza il legame tra la droga e l’IO, e la psiche dell’uomo drogato rispetto la società (soprattutto quella dal punto di vista medico), il livello di intensità del libro cresce vorticosamente: come se un serpente a sonagli(libro) dopo aver fiutato la preda(lettore), la bracca in un angolo cieco, la morde bramosamente e la preda giace stordita riuscendo a sentire il veleno nella sua mortale naturalezza.
Buon Libro
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
freed (18-10-2007) il racconto preciso di un tossico. E' chiaro che è stato scritto da una persona che ha vissuto quello che ha raccontato e forse è per questo che potrebbe risultare un pò cruento. Almeno racconta qualcosa di vero e non di presunto. ottimo per chi vuol comprendere la vita da tossico. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Claudio (08-01-2007) Burroughs descrive in maniera precisa uno stile di vita perchè la droga è un modo di vivere: il bisogno, le consceguenze, i vantagi (la rinascita di cellule sempre nuove una volta smesso di fare uso di droga) e gli svantaggi di questa sostanza, senza esaltazioni o moralismi. Molto lontanto dal consueto modo di scrivere di Burroughs. Normale. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Fabio (08-10-2004) Preferisco il Burroughs più sperimentale, ma questo libro è certamente la più lucida analisi della vita quotidiana di un tossico che si sia vista in letteratura. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
HONAN LETYESA.BABBU@LIBERO.IT (28-09-2004) L'obbiettività fatta a persona.
Parlare di droga conoscendo la droga,senza generalizzare.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Dero reffata@libero.it (08-10-2002) è una rampa di lancio verso il suo capolavoro Naked Lunch, semplicemente e spudoratamente una magnifica e luminosa rampa di lancio. 3...2...1 partiti verso lo spazio droga di una realtà non conosciuta, la dipendenza e le vene si stringono, la dipendenza e la vita si stringe in una routine che uccide facendoti vivere sensibilmente come non hai mai fatto.
Burroughs non è solo un premonitore con i suoi scritti, è messia di esperienza, è un vivido specchio trasbordante odio e sangue rappreso su contagocce.
Dero
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
zimo tresh@libero.it (28-01-2002) una vita da tossico, senza mai cadere nello squallore. Una visione lucida di una scelta consapevole: l'eroina Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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