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Tartt Donna - Dio di illusioni | Un piccolo raffinato college nel Vermont. Cinque ragazzi ricchi e viziati e il loro insegnante di greco antico, un esteta che esercita sugli allievi una forte seduzione spirituale. A loro si aggiunge un giovane piccolo borghese squattrinato. In pigri weekend consumati tra gli stordimenti di alcol, droga e sottili giochi d'amore, torna a galla il ricordo di un crimine di inaudita violenza. Per nascondere il quale è ora necessario commeterne un altro ancora più spietato...
Recensioni 1 - 20 di 32 recensioni presenti. Media Voto: 3.78 / 5Mauro klausma13@libero.it (26-09-2011) Ho letto il libro trovato in un mercatino,non conoscevo l'autrice ma ho letto la recensione sul retro della copertina e l'ho divorato, bellissimo, un pò "dandy" ma forse solo uno spirito dandy potrebbe apprezzare questo libro.Complimenti Donna Tart. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Valeria (12-05-2011) Uno dei miei libri preferiti in assoluto. Perché? Per la magica e irripetibile atmosfera che si respira, per lo spessore unico dei personaggi, caratterizzati in modo superbo. In questo libro c'è il senso dell'amore, dell'amicizia, della morte, della vacuità dell'esistenza. C'è la grandezza dell'animo e la piccolezza più abietta. Molti ne rimangono delusi perchè si approcciano al romanzo aspettandosi il classico thriller, che non è. E' molto di più. Ho letto molti libri nella mia vita, molti bellissimi ed anche infinitamente più macchinosi di Dio di illusioni eppure non ho più trovato quel quid che c'è in quest'opera.
La stessa scrittrice forse conscia e scombussolata della potenza della sua opera ha aspettato molti anni prima di riapprocciarsi alla scrittura. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
elisabetta (02-05-2011) La pura curiosità mi ha spinto verso questo libro e niente altro.
Dopo un inizio abbastanza buono e delle buone descrizioni dei protagonisti, ricorrono per un buon centinaio di pagine una serie ripetitiva ed ossessionante di azioni sempre uguali...
E per giungere al colmo della noia a mollare per sfinimento!!!! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Cristins (25-09-2009) Ciao a tutti.
Io l'ho letto quasi 10 anni fa. L'ho comprato per caso e devo dire che non l'ho rovato così pessimo. Si forse ci sono dei punti un po' prolissi, ma tutto sommato un buon libro. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Ale (25-08-2009) Eccezionale, davvero ad un passo dal massimo dei voti.Stile e forma impeccabili....si può parlare di livelli medio alti;personaggi...capaci di sorprenderti( mi sono affezionato, per motivi diversi, a tutto il quintetto)....assolutamente coinvolgente...unica pecca: l'aver creato eccessive aspettative nel lettore, definendo Julian un professore atipico...avrei preferito un coinvolgimento maggiore... un carattere un pò meno misterioso ma più accativvante...insommal'autrice sembra quasi essersi dimenticata di lui...a mio avviso era la figura cui avrebbe dovuto far maggior affidamento...cmq un libro DA LEGGERE ASSOLUTAMENTE!!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Barbara (25-06-2009) Devo dire che non bisognerebbe mai leggere i commenti dei lettori prima di iniziare un libro. Non rendono mai l'idea.
Ho amato "Dio di illusioni" sin dalla prima pagina. Forse non è un thriller, forse alcune pagine non sono importanti ai fini della trama, forse è un pò ripetitivo in alcuni punti. Ma, se così non fosse, perderebbe la sua magia.
Prima di questo romanzo ho letto "Il piccolo amico" e l'ho divorato. Idem per questo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberto O. (11-04-2009) Questo libro mi fu regalato 10 anni fa e da allora è rimasto sepolto da altri volumi fino a quando mi sono deciso a leggerlo, qualche giorno orsono. Avrei dovuto lasciarlo dov'era. La Tartt scrive bene, è molto al di sopra della media, ma qui purtroppo ci sono tutti i difetti tipici degli esordienti: prolissicità, mancanza di ritmo, presunzione.
La trama e l'ambientazione sono ok, ma i personaggi? 5 ragazzi snob ricchi e viziati, perennemente ubriachi / fatti, testardamente fuori dagli schemi + 1 zerbinotto di periferia totalmente ammaliato da essi. Come si può amare personaggi così clamorosamente letterari?
E che dire di quell'odioso professore di greco ? Per concludere, un bell'esercizio di stile, molto ben scritto, colto.
Ma inutile.
Comunque leggerò anche il successivo libro della Tartt, scritto parecchi anni dopo questo suo esordio, per vedere se nel frattempo avrà imparato ad usare meglio il suo talento.
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
zombie49 (25-01-2009) Ragazzo muore in un incidente. Gli amici appassionati di greco antico abbandonano il corpo. Saranno sospettati. Argomento intrigante. Stile così prolisso e noioso da indurre abbandono. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
baccho (01-06-2007) Indubbiamente ben scritto nonostante una trama banale e almeno 300 pagine di troppo Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Helena (06-05-2007) Il libro più bello che abbia mai letto. Forse per la mia passione per l'abbandono alla vera natura dell'uomo, forse perchè rispecchia in molti tratti di una realtà ormai passata, della rivincita degli dei su quella che era la vita greca di un tempo, forse perchè adoro la filosofia o perchè adoro i thriller... l ho letto 5 anni fa... ma credo che lo sfoglierò di nuovo.. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Filippo W2M filippo@w2m.it (28-03-2007) Romanzo di formazione incensato dalla critica sia americana sia europea, Dio di illusioni è certamente un'opera prima di raro spessore. Cinque studenti universitari, ricchi, viziati ed iscritti a lettere classiche, formano una sorta di versione lisergica della Dead Poets Society de L'attimo fuggente: affascinati oltre misura dal loro insegnante di greco antico - seducente ellenista che sembra vivere immerso nell'epoca dei fasti del Peloponneso e che accetta al suo esclusivissimo corso solo 5 o 6 allievi all'anno - si dividono tra settimane di studi e pigri week end all'insegna di alcol, droghe ed erotismo. Questo legame - una sorta di reciproca dipendenza psicologica sostenuta dalla convinzione di appartenere ad una casta eletta - degenera in deleteria complicità durante una sorta di rito dionisico sfociato - a causa dei fumi di potenti allucinogeni - in un efferato omicidio. Questo oscuro segreto condiviso dal gruppo è il primo passo verso un'escalation di violenze fisiche e psicologiche che porteranno i cinque sull'orlo del baratro ed oltre ancora, fino alla premeditazione di un nuovo assassinio pur di tener nascosto il loro primo crimine. Molto ben scritto, ma a mio parere poco costante nel mantenere alta la tensione di chi legge, Dio di illusioni (edito BUR) trascina il lettore a fatica - come fosse un pesante cadavere - fino all'ultima delle sue 550 pagine: poco o nulla succede per gran parte dello sviluppo della trama. Questo stagnare porta spessissimo alla noia e non bastano a rivitalizzare la lettura le improvvise accelerazioni, le sincopatissime sequenze di 30/40 pagine che scorrono via tutte d'un fiato. L'impressione dominante a fine lettura è quella di un romanzo potenzialmente eccellente, ma zavorrato dal peso di 150-200 pagine di troppo. Elogio della lentezza! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
marco ringo99@hotmail.it (20-03-2007) Ho letto questo libro nel 1994 e sono rimasto
entusiasto,circa due anni fà lo ho riletto e mi ha nuovamente emozionato..è il piu bel libro che abbia mai letto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sarah (31-01-2007) Contrariamente agli altri lettori, o almeno, alla maggioranza, non ho trovato questo libro particolarmente coinvolgente. E sempre contrariamente agli altri, ho invece molto amato "Il piccolo amico". Lì entravi nella storia, nella piccola storia di Harriet fatta del disincanto di una bambina cresciuta infretta. Qui non ti affezioni ai personaggi, sono... sterili, con poco da raccontarti...e poi la storia dei gemelli, sembra presa da un qualche filmaccio...bah... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
fernando (06-09-2006) cosa c'e' da dire per un libro del genere..?? assolutamente un gran libro ...uno dei piu' belli ke abbia mai letto. al di la' di tutto , delle scelte stilistiche, del lessico , e di tutti i particolari su cui si possono fare tutte le discussioni di questo mondo...stupisce l'atmosfera. stupisce cio' ke lascia e consegna al lettore...ecco ..... le chiavi di un mondo e tanti sentimenti contrapposti.Nostalgia... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Massimo (16-04-2006) Un giudizio contradditorio per un libro che indubbiamente lascia il segno.
Ben scritto ed ambientato con una trama deboluccia, ma ben assistita dalla riuscita ambientazione e dalla puntuale caratterizzazione dei personaggi. A mio avviso, ci sono 150-200 pagine di troppo che rallentano lo sviluppo della storia. Molto particolare, poi, la capacità dell'autrice di alternare - quasi scientificamente - formidabili accelerazioni della tensione narrativa (in grado di far divorare al lettore 30-40 pagine tutte d’un fiato), con fasi di “stanca” che provocano quell’”effetto mattone” citato in qualche commento precedente. Comunque da leggere.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
francesca (05-01-2006) Ho letto Dio di illusioni più di dieci anni fa, dopo alcuni anni l'ho riletto e, molto probabilmente, lo rileggerò per la terza volta. Non concordo affatto con chi lo giudica un libro mediocre solo per il fatto che non lo si può definire un thriller: non mi sembra un difetto! ci sono altri mille modi per definirlo. La penso invece come chi lo giudica un romanzo di formazione. Lo trovo coinvolgente, scritto in un modo tale da riuscire a catturare totalmente il lettore, a condurlo all'interno di una fitta rete di mistero e di atmosfere ammalianti, creando così un'aspettativa molto alta e, a mio parere, mai delusa. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Carlo (28-11-2005) L'ho finito da una settimana e ancora mi scopro a riflettere su Henry, Bunny, i gemelli,Richard e ovviamente Julian. Il voto non è il massimo solo perchè a volte le descrizioni degli sbandamenti da sbornia sono un pochino ripetitivi. Assolutamente da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Isla islaatlantide@hotmail.com (11-11-2005) Ho letto questo libro più di un anno fa eppure l'inquietudine che mi ha lasciato addosso ce l'ho ancora tutta nelle ossa.Vorrà pur dire qualcosa...
Un giallo sui generis per palati fini, una scrittura misurata ed elegante, descrizioni di luoghi e personaggi perfette, da classico della letteratura. Un romanzo non comune e non banale nel quale la violenza si fa raffinata e languida come un ode saffica. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ale stryker1976@libero.it (04-08-2005) Carino ma...
Ho acquistato il libro dopo aver letto le altre recensioni e, dai toni utilizzati, mi aspettavo sinceramente qualcosa in più. Sicuramente un libro interessante, ben scritto, ma in alcuni punti domina solo, in modo a mio giudizio un po' ripetitivo, la sequenza infinita di ubriacature e stordimento post-sbornia dei personaggi che rallenta la narrazione. Nel complesso giudizio comunque positivo, anche perchè ho una grande nostalgia del greco... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Joe (13-06-2005) Un sogno!Leggetelo IMMEDIATAMENTE!E poi il GRECO... Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 32
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