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Dumas Alexandre - I tre moschettieri |
Athos, Porthos, Aramis, d'Artagnan, il Cardinale Richelieu, la perfida Milady, la dolce signora Bonacieux, Luigi XIII, Anna d'Austria, il duca di Buckingham, i moschettieri del re e le guardie del cardinale... Duelli, inseguimenti, amori, beffe, "Tutti per uno, uno per tutti". Con questo romanzo Alexandre Dumas ha creato personaggi che resteranno vivi ancora a lungo.
| La recensione de L'Indice |

È un gran momento per la fortuna postuma di Alexandre Dumas, le cui ceneri sono state traslate al Panthéon in pompa magna nel bicentenario della nascita: editori importanti ripubblicano in Francia i suoi racconti fantastici - ben meno noti di quelli storici -, i suoi drammi, le sue relazioni di viaggio. La "Bur" lo celebra a sua volta mandando in libreria quest'edizione integrale e accurata dei Tre moschettieri, che si avvale di una traduzione ancora molto piacevole, benché vecchiotta (è datata 1949), e di un saggio introduttivo ricchissimo di informazioni e di riflessioni stimolanti. Ripercorrendo la fortuna e tutte le principali interpretazioni critiche del capolavoro di Dumas, il prefatore ne mette in luce, molto efficacemente, la natura mitica: quasi sfuggendo al testo letterario che li ha generati, d'Artagnan e i suoi compagni circolano con singolare autonomia nell'immaginario e nella cultura del XIX e del XX secolo, conoscendo una pluralità di reincarnazioni (iconografiche, teatrali, cinematografiche) che invece di esaurirne la vitalità sembrano moltiplicarla. Inoltre, ispirati a fonti documentarie, per altro apocrife e piuttosto vaghe, i quattro eroi dumasiani hanno una dimensione storica di notevole interesse: attraverso di loro, ci ricorda Paolo Tortonese, la Francia post-rivoluzionaria fa i conti con il fantasma del proprio passato aristocratico, esorcizza il trauma della decapitazione del sovrano e della fine dell'ancien régime, e rivive, non senza nostalgia, i fasti di "una società in cui i conflitti si risolvevano spontaneamente, grazie a una sorta di legge della giungla ingentilita dalle buone maniere, dal codice cavalleresco, dalla ritualizzazione nella scherma". Mariolina Bertini |
14 recensioni presenti. Media Voto: 4.64 / 5roana14 (02-09-2006) un libro ricco di colpi di scena, intrigante, accattivante, che non annoia mai. Lo cosiglio caldamente! Voto: 5 / 5 |
Rosy (28-11-2005) Un libro fantastico! L'ho letto tutto ad un fiato! Lo consiglio vivamente! Voto: 5 / 5 |
Francesca (23-11-2005) Bello! Avrei però dovuto leggerlo prima de Il Conte di Montecristo (capolavoro): Dantes mi pare un personaggio più "completo" rispetto a d'Artagnan e il romanzo risulta meno "nervoso". Voto: 4 / 5 |
Dreamer (01-07-2005) Un capolavoro, inutile dirlo...
Appena ho letto questo libro di Dumas, sono rimasto colpito dalla scorrevolezza con il quale si legge. Nonostante sia stato scritto all'incirca nello stesso tempo dei "Promessi sposi", vi sono abissali differenze nello stile noioso (per quanto sempre geniale!) di Manzoni, e in quello avventuroso, evocativo, straordinariamente accattivante dello scrittore francese!!
Se non l'avete ancora letto, fatelo immediatamente; e quando l'avrete finito, allora mi ringrazierete... Voto: 5 / 5 |
Isola (29-03-2005) ok è un classico, ok è dumas, ok la storia è bella...però è veramente un libro lungo, non perchè non ami i libri di più di 700 pagine, ma perchè credo che certe scene, certi dialoghi, siano superflui...a volte ho fatto veramente fatica a continuare la lettura.rimane cmq un libro ASSOLUTAMENTE da leggere. Voto: 3 / 5 |
antonella a.latilla@email.it (17-01-2005) questo è un libro bellissimo!!!!!
cerco persone che amano questo libro o che hanno come hobby la lettura, per parlare di libri è tanto tanto altro ancora!
contattatemi: a.latilla@email.it Voto: 4 / 5 |
Damiano gdemian@libero.it (05-10-2004) Ai sognatori.A quelli sempre in cerca di avventure. A coloro che credono nell'amicizia e nella lealtà. A coloro che amano sognare. A coloro che con note di tristezza finiscono il libro e che tornano, aimè, al solito peregrinare. Voto: 5 / 5 |
Alberto (26-08-2004) incredibilmente coinvolgente, una volta iniziata la lettura difficile smettere! Voto: 5 / 5 |
nali girasole1982@libero.it (24-04-2004) Un libro indimenticabile,sorprendente,entusiasmante e molto divertente. Trovo che Dumas metta nei suoi personaggi un'intelligenza ed un humor che lasciano affascinati. Mi appresto a finire "Vent'anni dopo" (mancano solo 100 pagine!) e ho trovato questo seguito eccellente..Non vedo l'ora di iniziare "Il visconte di Bragelonne" ..Consiglio vivamente di Dumas lo splendido "il conte di Montecristo",un vero capolavoro!!! Voto: 5 / 5 |
Giulia (08-02-2004) Veramente un bellissimo classico. Indegne tutte le trasposizioni cinematografiche, che non si limitano solo a stravolgere la storia, ma perdono completamente il sorriso ironico di Dumas, che accompagna tutto il romanzo.
Amori, duelli, svolte tragiche (inaspettate!), avventure..fino a un finale da mozzare il fiato.
Voto: 5 / 5 |
why (19-10-2003) mi è dispiaciuto arrivare all'ultima pagina. BELLO. Andiamo sempre alla ricerca di bei libri da leggere e spesso ci dimentichiamo di questi bellissimi classici. Voto: 4 / 5 |
Luis (22-07-2003) Questo libro è molto coinvolgente oltre la grandissima abilita nel descrive tutti gli usi di alla corte di Re Luig XIII e un libro molto coinvolgente Voto: 5 / 5 |
Laura (04-06-2003) Credo che il romanzo "I tre moschettieri" sia uno dei più coinvolgenti che abbia mai letto. Oltre alla grandissima abilità dello scrittore nel descrivere usi e costumi della Francia di Luigi XIII e Richelieu, in questo romanzo si trovano i grandi valori di onore e amicizia che ormai si sono persi con il tempo. Trovo interessantissimo osservare come una volta esistesse una così ferrea legge morale dove era più importante salvare l'onore che la vita stessa.
Consiglio quindi a tutti di leggere questo romanzo, ma necessariamente anche quelli che lo seguono che sono "Vent'anni dopo" (i Tre moschettieri faranno peripezie in Inghilterra) e "Il Visconte di Bragelonne". Voto: 5 / 5 |
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