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Silvestri Mario - Caporetto | "Caporetto costituisce tuttora un enigma: un crollo come quello dell'esercito italiano non si ritrova, nella prima guerra mondiale, presso nessun altro esercito, un crollo seguito, a brevissima distanza di tempo da una altrettanto fulminea ripresa." Così scriveva Mario Silvestri nel 1984, quando questo libro fu pubblicato per la prima volta. Sono ormai passati quasi trent'anni, ma il "mistero Caporetto" continua a essere oggetto di diatribe e di polemiche. Fu provocato dall'insipienza dell'alto comando italiano? Fu una sorta di ammutinamento delle truppe? Era la premessa di un tentativo rivoluzionario come quello sovietico che provocò il successo della Rivoluzione d'Ottobre? Era la prova manifesta dell'incapacità degli italiani di combattere?
Media Voto: 4.66 / 5giuliog02 (01-11-2010) Assegno il massimo punteggio per via del contenuto, la stesura del testo é, qua e là, zoppicante e talvolta di difficile comprensione.
L'analisi tecnica e le comparazioni su tattica e strategia delle diverse forze operanti nel 1° conflitto mondiale é molto accurata e mette in risalto le cause, vicine e lontane, di una sconfitta drammatica, di proporzioni inusitate. Appaiono chiare le colpe del "sistema Italia", le mancanze strategiche, le balordaggini tattiche e operative di comandi di diverso livello. Un libro assolutamente da consigliare, anche ai non esperti di vicende militari. E' una buona base per capire la costante ripetizione dell'errore nazionale di mettere a capo di qualsivoglia ente o organizzazione persone inadeguate al compito e la refrattarietà a prendere coscienza degli errori e dei relativi perché. Altra costante del "sistema" é la refrattarietà a un accurato disegno degli scenari possibili e a occuparsi dei piani specifici per fronteggiare quanto prevedibile, nonché a preoccuparsi del relativo addestramento specifico. Testo basilare nella biblioteca di chi si interessa alle vicende militari ed anche a quelle manageriali.
Per rendersi conto delle vicende e dei fatti del fronte italo-austriaco, visti dalla parte avversa, aggiungerei anche un testo esemplare, di appassionante lettura: "Tappe della disfatta" di Fritz Weber. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Piero (13-01-2009) Più che dedicarsi al racconto dell'episodio "bellico", Silvestri esamina accuratamente le tattiche, i documenti, gli ordini, le direttive, la struttura, la catena di comando ecc, dei maggiori eserciti belligeranti presenti sul teatro di guerra 1914-1918 e li mette a confronto per meglio comprendere le cause del "fenomeno Caporetto" e, più in generale, la conduzione catastrofica di tutta la guerra da parte italiana.
Questo lo rende ovviamente diverso dai soliti saggi storici e molto più interessante.
Non gli do il massimo in quanto non sempre l'autore riesce a proporre un testo scorrevole. anzi molte volte, forse troppe, il testo risulta contorto e di difficile lettura.
Tuttavia lo consiglio caldamente, anche a chi non è un appassionato di storia.
Leggerlo aiuta a capire molto sia su come andarono le cose un secolo fa, ma tutto sommato aiuta a capire anche un po di presente e di come il vizio italiano di affidare i vertici a persone poco qualificate e superficiali non è figlio dei nostri tempi, ma è una eredità che ci portiamo dietro dalla nascita della nostra Nazione. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alessandro Garau alessandro.garau@tele2.it (06-12-2006) Non può assolutamente mancare nella biblioteca degli amanti dei saggi storici; in questo testo vengono contemporaneamente affrontati e, per quanto possibile, sviscerati sia gli aspetti tecnico-militari che quelli politici e di costume. Il Prof. Mario Silvestri affronta tutti questi aspetti con passione e notevole capacità. Importanti le conclusioni che, quasi come appendice, storicizzano l'evento proiettandolo anche nel presente ritenendolo essere uno dei tanti episodi simbolo in cui si è manifestato contemporaneamente il peggio ed il meglio dell'italianità. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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