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Pizzagalli Daniela - La dama con l'ermellino | Fu l'amante di Ludovico il Moro, signore di Milano; fu sacrificata, per ragion di Stato, quando il Moro dovette sposare Beatrice d'Este; Leonardo la immortalò in uno dei suoi ritratti più enigmatici e suggestivi; Matteo Maria Bandello la celebrò in alcune novelle; tenne una piccola corte frequentata, tra gli altri, da Leonardo, dal Bandello, dal Bramante... Ripercorrendo la vita di Cecilia Gallerani, Daniela Pizzagalli ci racconta la vicenda di una donna straordinaria e fa rivivere sotto i nostri occhi lo splendore della civiltà del Rinascimento italiano avviato ormai verso un inesorabile e ineludibile tramonto.
Media Voto: 3.66 / 5sandro landonio lasandro@libero.it (20-06-2010) Non é uno dei libri più riusciti dell'autrice e non si tratta di una biografia. Le notizie storiche sulla Gallerani non sono che una minima parte del testo, incentrato soprattutto sulla corte di Ludovico il Moro, che é descritta in modo un pò dispersivo.
Una presentazione del libro più onesta sui suoi effettivi contenuti avrebbe reso di più.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
llwellin (06-03-2010) Mi sono avvicinata al quadro prima e al libro attratta dalla figura di Cecilia Gallerani (di cui prima non avevo mai sentito parlare) per ragioni un po' particolari. Il libro della Pizzigalli mi risulta essere l'unico che racconti di Cecilia ma il titolo è un po' fuorviante. Si parla sì di lei ma siamo ben lontani da una biografia vera e propria, diciamo che la Pizzigalli fa un quadro d'insieme e all'interno del quadro mette in evidenza Cecilia. L'autrice probabilmente si muove così non avendo avuto modo di reperire una quantità sufficiente di materiale storico-archivistico. Il libro non è un romanzo, né una biografia romanzata e questo è senz'altro meritevole ma allora... perchè, se si pensa di scrivere un saggio storico, non si lasciano delle belle note a fondo pagina per aiutare il lettore che volesse approfondire attraverso altre opere o ricerche individuali?
Il secondo neo sta poi nella non "traduzione" di alcuni testi scritti nell'italiano del tempo in italiano contemporaneo. Questo faciliterebbe la lettura e renderebbe il testo accessibile anche ai tanti stranieri che studiano italiano e sono affascinati da questo periodo storico. Terza pecca... si descrivono gli abiti ma... io francamente non li ho capiti, anche qui un dizionarietto non avrebbe guastato.
Nel complesso è un buon lavoro, nonchè l'unico sul tema. La figura di Cecilia resta purtroppo solo tratteggiata per i motivi spiegati sopra.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alessandra (18-10-2005) Come sempre lo stile della Pizzagalli è di piacevole lettura e le informazioni storiche ben documentate. Unico neo: si può rimanere un poco delusi perchè della protagonista del titolo in realtà non si parla molto, il libro è più che altro centrato sull'ambiente della corte. Comunque interessante. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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