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Gatti Angelo - Ilia e Alberto |
Elena e.ragazzi@ceris.to.cnr.it (07-07-2003) Un romanzo su una felice famiglia borghese nella Milano degli Anni Venti. Improvvisamente una tragedia irrompe a sconvolgere l'equilibrio. Il protagonista, attraverso i rapporti umani, un lavoro su se stesso e un cammino di fede, è obbligato a ritrovarne uno superiore, che dia senso compiuto sia agli attimi di felicità, sia a quelli di vuoto e disperazione.
Angelo Gatti è stato un grande saggista. E si vede. Ogni capitolo di questo romanzo è palesemente costruito per sostenere una tesi o illustrare un concetto. Per esempio: capitolo 1 - la felicità coniugale esite malgrado difetti e differenze dei coniugi. Le tesi via via sviluppate sono molto interessanti e provocatorie per i luoghi comuni del giorno d'oggi, ma "il romanzo" è un'altra cosa. Secondo me l'eccessiva pretesa didascalica è andata a discapito della rappresentazione dei personaggi e del clima dell'epoca, che si sono rappresentati nella mia mente più come macchiette che come elementi reali e vivi.
Un romanzo da leggere, ma solo se si possiede una bella dose di pazienza e si è disposti ad uscire dai canoni narrativi cui siamo abituati. Voto: 3 / 5 |
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