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Van der Meersch Maxence - Corpi e anime | L'ambiente dell'ospedale ha spesso esercitato una forte attrattiva per chi voglia narrare la vicenda umana, forse perché come pochi altri luoghi mette a nudo la natura dell'uomo, posto di fronte alla realtà del dolore e al mistero della vita e della morte. Questo romanzo descrive la vita di un microcosmo popolato di innumerevoli personaggi, nel quale il succedersi frenetico dei fatti, l'impatto con una realtà che grida il bisogno dell'uomo, mette a nudo tutta la meschinità, l'ambiguità, la ribellione, la ricerca del potere che spesso guida il cammino di tutti.
Media Voto: 4.6 / 5Raffaele Astrua raffaeleastrua@libero.it (23-06-2008) Un libro in cui, con impressionante realismo, l'autore riesce a farci entrare nell'animo dei suoi personaggi, medici francesi del secolo scorso, condividendo con il lettore i loro amori e tragedie, speranze e delusioni, eroismi quotidiani e meschinità odiose. Nell'affresco della grande e misteriosa avventura della vita, fatta di scelte piccole ma decisive, Van der Meersche ribadisce che ogni gesto umano ha un significato ultimo per il destino di tutti. Un romanzo da non perdere, da rileggere più volte nella vita. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Valentina (19-05-2006) Un bel libro, scritto bene ma non molto scorrevole.
in ogni caso, al di là della pesantezza di certi punti offre al lettore begli spaccati della società del tempo e belle scene di vita che fanno riflettere.
Non molto impegnativo anche se è un bel mattone di oltre 500 pagine Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Maria Francesca (14-12-2005) Come scritto da un precedente lettore, il romanzo all'inizio è poco fluido ma, una volta addentratisi nella storia e conosciuti i personaggi, inizia un lavorìo di introspezione psicologica che viene condotto dall'autore col mezzo della scrittura. Questa analisi dei moti dell'anima la si osserva nei personaggi ma avviene piano piano anche in chi legge e porta a un sapiente leggersi dentro. L'ambiente ospedaliero viene osservato con l'occhio del clinico ma anche dell'uomo, reso capace, grazie alla propria umanità, di provare una sorta di pietas verso l'ammalato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
allorenzon allorenzon@libero.it (05-02-2005) Bel libro da leggere credo che medici e/o infermieri lo possano apprezzare ancora di piu'.Scritto bene si legge velocemente mai noioso Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Pierluigi (20-01-2004) A prima vista sembra un enorme macigno, poi, come in genere avviene per i grandi scrittori, si trasforma in qualcosa che ci prende nell'intimo e noi stessi viviamo e soffriamo le vicende dei tanti protagonisti, ci schieriamo, facciamo emergere in noi stessi ciò che è rimasto di buono nella nostra anima, in un'epoca come questa che molti aspetti condivide, forse, con quegli anni trenta che Van Der Meersch sa dipingere così vivamente. Siamo liberi di considerarlo un libro di morale. Io, però, lo considererei un romanzo bioetico, scritto in un'epoca in cui di etico c'era davvero poco. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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