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Luttwak Edward N. - La grande strategia dell'impero romano |
Media Voto: 4.2 / 5Paolo Rigamonti (20-01-2010) Testo non scorrevolissimo, perso un po' sui particolari.Stimolante nelle linee guida. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
M.M. (07-02-2008) Volume brillante ma sostanzialmente sconfessato nelle sue tesi di fondo. Pubblicato per la prima volta nel 1976 ebbe il merito di stimolare fra gli antichisti un acceso dibattito attorno ad una classe del tutto inedita di problematiche: le élites romane erano mai approdate ad una coerente visione geopolitica circa il ruolo dell'impero e le migliore stategie volte alla sua conservazione? Se sì, quali furono? Quali prove e testimonianze potevano rintracciarsi a favore della tesi portata, che propugnava l'esistenza di un pensiero strategico complesso? Nei trent'anni successivi il dibattito storico si è orientato verso un'interpretazione che tende piuttosto a sottolineare gli innumerevoli elementi di discontinuità in una "grand strategy" che Luttwak pretende invece coerentemente perseguita. La frammentarietà dell'azione politica imperiale, il suo frequente modularsi in base alle immediate necessità piuttosto che su piani a lunga scadenza: sono tutte caratteristiche di un organismo cui Luttwak, in un parallelo con l'impero americano audace ma fortemente deformante, ha invece attribuito caratteri di modernità del tutto anacronistici rispetto alle effettive capacità dell'impero romano. Un impero caratterizzato da elementi fortemente primitivi a prescindere dalla notevole raffinatezza di alcune sue componenti, sostanzialmente frammentato nonostante certe semplificazioni tese alla rappresentazione di un'entità coesa, omogenea ed accentrata; privo di un sistema burocratico nella moderna accezione del termine e comunque incapace di afferrare con la stessa consapevolezza dei moderni complesse dinamiche politico-economiche. Il volume merita di essere letto ? Indubbiamente, ma come il capostipite di tutto un nuovo filone di studi: non certo come l'analisi definitiva in materia. Quello di Luttwak è un libro che, in ultima analisi, apre squarci di gran lunga più interessanti sulle modalità di rileggere e reinterpretare il passato in funzione della creazione di un "imperial thinking" nel presente. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Matteo (21-04-2006) Signori, quest'uomo è semplicemente un genio di cultura militare ed è una fortuna che sia contemporaneo.
Questo libro oltre che a fornire una scorrevolezza e enorme piacere nella sua lettura, ha altresi un costo molto basso che anche a coloro che non si appassionano di tattica militare o simili dovrebbe indurre a spendere pochi soldi per poter leggere cosi un libro ricco di informazioni, dettagli che è impossibile non essere contenti dell'acquisto.
Sono lieto di consigliarlo a tutti per rendersi cosi conto del livello d'intelletto che gia a quell'epoca erano in grado di avere, senza le piene conoscenze e capacita tecnologiche, politiche e culturali che abbiamo noi oggi.
gia a quei tempi, seppur non sempre dai risvolti positivi, riuscivano a dominare il mondo in maniera sottile e decisa.
e questo libro ne ripercorre in dettaglio gli aspetti militari e politici.
Grazie signor Luttwak. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Aoxomoxoa (06-07-2004) Ogni tanto scorro la libreria alla ricerca dei miei "Top10". E, dato che la selezione si basa su qualche centinaio di libri (con una media 3/4 al mese), non e' facile entrare nel circolo degli eletti.
Questo libro e' forse l'unico che sia sempre rientrato nella lista "calda".
Chiedetevi come e perche' lo Stato Romano sia sopravvissuto tutti quei secoli (idealmente dal ~50 AC al 476 DC, senza contare le vicende Bizantine), qui avrete un distillato di risposte. Ma non solo questo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mattia marchesiamatteini@hotmail.com (29-04-2003) Prima di recensire questo libro voglio informarvi che Luttwak non è uno storico ma un consulente del pentagono. Di conseguenza nella lettura del libro i più esperti potrebbero trovare qualche imprecisione, qualche piccolo errore ma bisogna sapere che questi non compromettono l’opera che spiega in modo semplice e lineare la strategia adottata dall’impero romano da Augusto a Costantino. Come si leggerà più in là, nell’intervista all’autore, Luttwak ritiene l’impero romano un esempio perché ha saputo sopravvivere per oltre 12 secoli grazie all’abilità dei suoi comandanti ed alla efficienza del suo esercito. Questo libro spiega la strategia adottata da Roma e per una più facile comprensione l’autore la divide in 3 periodi principali ognuno con un punto forte e uno debole. Per Luttwak il mondo romano sopravvisse grazie alla sua multietnicità e ai cambiamenti che i romani furono costretti a compiere per essere sempre efficienti in un mondo che si è evoluto con loro. Da grande stratega, quale è, analizza il mondo (pur non entrando nel particolare) spiegando quali sono i vantaggi e gli svantaggi di ogni strategia adottata. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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