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Montanelli Indro; Cervi Mario - L' Italia degli anni di fango. (1978-1993) |
Nel luglio 1978 Sandro Pertini veniva eletto alla presidenza di un'Italia ancora sconvolta dal terrorismo, culminato nella strage di via Fani e nell'assassinio di Aldo Moro, e dove il suo predecessore, Giovanni Leone, era stato costretto a dimettersi sotto la pressione dei partiti di sinistra per accuse gravissime. Aveva così inizio un periodo drammatico e contaddittorio, pieno di luci e di ombre che dopo successi tanto vistosi quanto effimeri, doveva concludersi con il crollo di fatto della Prima Repubblica, travolta dalle mazzette di Tangentopoli e dalla crisi apparentemente inarrestabile dei partiti politici tradizionali.
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788817125383
L' Italia degli anni di fango. (1978-1993)
Nel luglio 1978 Sandro Pertini veniva eletto alla presidenza di un'Italia ancora sconvolta dal terrorismo, culminato nella strage di via Fani e nell'assassinio di Aldo Moro, e dove il suo predecessore, Giovanni Leone, era stato costretto a dimettersi sotto la pressione dei partiti di sinistra per accuse gravissime. Aveva così inizio un periodo drammatico e contaddittorio, pieno di luci e di ombre che dopo successi tanto vistosi quanto effimeri, doveva concludersi con il crollo di fatto della Prima Repubblica, travolta dalle mazzette di Tangentopoli e dalla crisi apparentemente inarrestabile dei partiti politici tradizionali.
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Media Voto: 5 / 5condor (10-01-2007) condor (05-05-2006)
Il problema è che da tutta la pregevolissima storia d'italia di cervi e montanelli, ne esce un'italietta che non è affatto unita. Non c'è mai stata l'Italia, come dice Indro nell'ultimo suo libro. Ci sono tante Italie e gli italiani sono una menzogna storica. Ecco che per noi giovani credere nella Patria non è piu' possibile. LA SOLUZIONE? Non votare, o meglio, non andare materialmente a votare, perchè altrimenti i nulli o i bianchi saranno riconteggiati e ridistribuiti, vanificando la protesta. La Germania e la Francia insegnano. Astensionismo che ha portato cambiamenti, vedi Angela Merkel, che di recente è riuscita a far passare una legge sulla famiglia veramente incisiva, altro che Bertinotti, Prodi, Alleanza Nazionale e Forzaitalioti di varia sponda. Il fatto è che oggi giornalisti scrittori alla Montanelli non ne vedo, o troppo giornalisti o troppo scrittori, nel senso che in un verso o nell'altro si cerca di vendere il prodotto piuttosto che smuovere le coscienze. D'altronde grandi personaggi non è che ne nascono a tutte le ore, quindi in fiduciosa attesa Noi aspettiamo che la prossima "Italia" non sia nè dell'Ulivo nè di Berlusca ridens, ma sia Nostra, dei giovani che credono che il futuro si faccia più con sacrificio e grandi idee, piuttosto che politicando sic et simpliciter.
Voto: 5 / 5 Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sergio (03-02-2006) Onestà intellettuale, conoscenza dei fatti spesso vissuti in prima persona, capacità di scrittura e rispetto per il lettore. Con questi presupposti i saggi di Montanelli e Cervi sulla storia d'Italia raggiungono l'eccellenza a mio parere. Non si deve essere di sinistra o destra per apprezzarli e per uscirne arricchiti, non solo della conoscenza della nostra storia, ma soprattutto per la capacità critica di giudicare il presente.
Leggetteli!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
richi richimcmurphy@libero.it (18-09-2005) Da segnalare che le BR lo gambizzarono. Quindi scrivere un libro così dopo, anche se con un altro autore, depone a favore della correttezza morale con cui è stato scritto. Da leggere assolutamente per avere una linea di fondo su quegli anni e quell'Italia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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