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Pressfield Steven - I venti dell'Egeo | Il romanzo racconta la tragica guerra del Peloponneso, che insanguinò la Grecia fra il 431 e il 404 a.C. L'indimenticabile protagonista è l'ateniese Alcibiade, pupillo di Socrate, generale indomito, denunciato per empietà, condannato a morte, transfugo a Sparta, nuovamente accolto come comandante ad Atene e infine ucciso a tradimento. E il romanzo si conclude con la narrazione dell'altro evento-simbolo di quegli anni, il processo e la morte di Socrate.
12 recensioni presenti. Media Voto: 4.33 / 5Salvatore delenda.sc@libero.it (03-09-2010) Libro superbo,e come poteva essere altrimenti, visto che l'autore ci ha solo abituati, chi più chi meno, a opere eccezzionali. Sicuramente pesante in molte parti per il linguaggio politichese e lungo nelle pagine ma lo giudico incredibile per la forza visiva nella descrizione dei luoghi e del contesto della Guerra del Peloponneso, argomento sicuramente molto complesso!Da leggere e rileggere la battaglia di Siracusa, non dico altro... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
claudio72 (20-07-2009) signori ma siamo sicuri che si tratti dello stesso autore delle Porte di Fuoco ?( libro peraltro magnifico). A parte gli scherzi, il romanzo è troppo lungo, e si parla troppo e spesso "in politichese" ( gia a quei tempi direte voi,,,).vi sono inoltre troppi personaggi che appaiono e "scompaiono" nell'arco di un paio di capitoli.A parte l'assedio di Siracusa, dove riappare la verve del Presfield delle Porte di Fuoco, il giudizio non e' positivo proprio perche' lo stesso autore ha scritto un romanzo bellissimo come le Porte di Fuoco. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Gianni ottobre03@hotmail.com (16-04-2009)
Un libro meraviglioso, una ricostruzione storica ricca affascinante curata in ogni particolare e con un ritmo narrativo sempre fresco e piacevole.
Ho letto due opere di Pressfield, le porte di fuoco e questo e devo dire che l'autore, a cui sono arrivato quasi per caso, si è rivelato una fantastica sorpresa. Consiglio a tutti. Straordinario Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sebastiano Verdesca (16-02-2009) Invio il mio commento solo oggi, poichè, ora che ho letto tutti i romanzi di SP pubblicati sinora, posso eleggere "i venti dell'Egeo" come il migliore in assoluto. Di gran lunga la più complessa delle opere del Nostro, spiega come nulla al mondo la Guerra del Peloponneso...basti pensare che ho letto in seguito i saggi di Kagan e V.D. Hanson. Ebbene: per quanto affascinanti, poco hanno aggiunto al romanzo di Pressfield!!!!
Straordinario per la totale padronanza di una materia altrimenti infernabilmente complicata. Meraviglioso per l'umanità dei protagonisti. Magistrale per la descrizione del personaggio di Alcibiade, davvero nato con secoli di anticipo sulla propria epoca. Incredibile per la descrizione della battaglia di Siracusa: SP dipinge le battaglie come nessuno è mai riuscito (a parte, forse, Bruno Tacconi e la sua stratosferica battaglia dell'oasi di Zel nella "Verità perduta" che, peraltro, rimane un episodio del tutto isolato nella pur vasta produzione del nostro medico prestato all'alta narrativa), ma nella descrizione del tentativo ateniese di spezzare la trappola in cui la propria flotta si è cacciata SP riesce addirittura a superarsi!
Per concludere:
"Le porte di Fuoco" è il libro da dedicare al proprio migliore amico.
"L'ultima Amazzone", alla propria compagna.
I due "Alessandro", al proprio padre.
"Uccidete Rommel", ad un fratello.
"I venti dell'Egeo", al proprio figlio.
"Solo se leggiamo, saremo veramente liberi" Seb
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gio (14-01-2009) Bel romanzo, peccato che alla lunga inizia ad essere un po troppo contorto.
Secondo me, se Pressfield avesse ridotto il numero dei capitoli, il libro mi avrebbe coinvolto di più.
Cmq nel complesso, la storia d'Alcibiade è molto interessante; da leggere! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
memphe (30-11-2007) Bel libro storico anche se un pò contorto nella storia (tra passare da una parte all'altra Alcibiade le prova tutte!!). Nn avvincente come le Porte di Fuoco ma cmq interessante. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Luca (30-08-2007) I Venti dell'Egeo è un capolavoro, sicuramente meno epico de Le Porte di Fuoco, ma la cui grandezza cresce pagina dopo pagina.
La storia della Guerra del Peloponneso fa da sfondo alle vicende umane del protagonista, rinchiuso in una cella in attesa di essere condannato per omicidio.
Così come aveva fatto ne "Le Porte di Fuoco" anche in questo caso l'autore ricorre al protagonista che narra le proprie vicende, nelle quali, un posto di rilievo occupa la figura di Alcibiade, colui che, insieme a Pericle e Socrate, ha segnato la storia di Atene del V secolo a.C Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano sligron@email.it (05-09-2005) I venti dell'Egeo è un libro magnifico, più umano e meno epico de Le porte di fuco, che forse mi è piaciuto un pochino di più. Libro perfetto per comprendere la grandezza della democrazia ateniese ed anche i suoi difetti, che portarono la città alla rovina.
Una curiosità: spesso nel libro si afferma che sulle monete ateniesi era raffigurato un gufo, e gufi sono soprannominati anche gli ateniesi. Ovviamente, come molti di voi saprete bene, sulla dracma ateniese non c'era un gufo, ma una civetta sacra ad Atena. Dopo una piccola indagine ho appurato, con mio grande sollievo, che l'errore non era di Pressfield, autore che stimo moltissimo anche per l'accuratezza della documentazione, ma del traduttore. Difatti, in inglese si usa uno stesso termine per il gufo e la civetta - owl - e così l'incauto e forse anche un po' ignorante traduttore ha reso il termine inglese nella maniera sbagliata, senza preoccuparsi di verificare quale dei due uccelli notturni fosse raffigurato sulla moneta di Atene. Penso di segnalare questa svista alla casa editrice.
Il mio giudizio sul romanzo è 4,5/5
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco pavoloni usinternet.com (24-05-2005) Un grandissimo Pressfield
Un testo davvero superlativo. Il nostro cela magistralmente dietro le vesti del romanzo un avvincente saggio storico-politico dai profondi e struggenti risvolti psicologici. Un'inquietante quanto attuale disamina del flagrante imperialismo ateniese malcelato dietro i facili slogans delle democrazia,la mediocrita'e l'ignavia del popolo,gli interessi privati ed il genio pericoloso di Alcibiade. Le commoventi vicissitudini del suo sicario vittima delle circostanze e le battaglie all'ultimo sangue fanno da corollario alla pietas che permea l'intero racconto. Avvincente,commovente sino alle lacrime,realistico ed intimamente profondo nella sua indagine del tipo umano. Veramente da non perdere!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Carlo (17-06-2003) Leggermente inferiore a "Le Porte di Fuoco" è comunque un libro bellissimo che vi terrà con gli occhi incollati a seguire le astuzie e gli inganni di Alcibiade. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Nikolaos (13-02-2003) Il mio libro preferito. Ottime le descrizioni delle battaglie e dei luoghi. In certi punti si cerca a stento di trattenere le lacrime. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paolo p.failla@mclink.it (03-12-2002) Un pò lungo ma P. è sicuramente il mio autore preferito. Un libro che ti lascia un segno. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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