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Come Socrate e Gesù, Buddha non scrisse nulla e il suo insegnamento ci è arrivato attraverso quello che i discepoli ci hanno tramandato. La dottrina del Buddha si basa sulla vita contemplativa, sull'amore del prossimo e sulla gioia compartecipe. Ma all'inizio della nostra era si diffuse in Oriente l'idea che accanto alle dottrine già conosciute ci fossero altri insegnamenti del Buddha rimasti nascosti e conosciuti solo da pochi. Essi furono raccolti nei cosiddetti Sutra, letteralmente "fili" del discorso. Tra i vari Sutra il"Sutra del Loto" è quello più diffuso in Cina e in Giappone, e si propone come libro devozionale alla portata di tutti gli uomini, non solo asceti e i monaci.
Fausto Intilla (Inventore-divulgatore scientifico) f.intilla@bluewin.ch (29-08-2006) Come si evince dal Sutra del loto , l'inesprimibilità della verità ultima, definitiva, fa spazio all'ascolto delle verità molteplici che ad essa tendono, senza poterla dire. Si dà così riconoscimento e diritto alla parzialità delle opinioni, intese non come falsa e fuorviante molteplicità che conduca allo smarrimento o alla confusione indistinta, ma come elemento per la costruzione di un edificio più ampio, infinito, irraggiungibile. Ciò è possibile grazie alla 'partecipazione' - termine plurale di per sé, da intendersi nella sua valenza etica, epistemologica (conoscitiva) e, perché no, mistica. Ogni cammino, ogni 'via' di conoscenza è anche percorso didattico, punto di arrivo (raggiungimento) e gradino di partenza per il passo successivo: ogni volta con una conoscenza in più, con un allargamento dell'orizzonte che consente di vedere come in realtà la verità enunciata sia parziale e non ultimativa, ma, appunto, meta relativa, risultato parziale, e come tale sempre verificabile, provvisorio e ridefinibile. Il percorso indicato dal Sutra del loto prevede che si lascino da parte il dogmatismo e la pretesa di possesso della verità - solo in questo modo, quando si sia accettata la propria identità come 'transpersonale' (ovvero espressione della natura di Buddha), liberati dalla cecità della convinzione e dal disprezzo dell'opinione altrui, all'abbattimento delle barriere, si può cominciare a pensare "all'unione di tutti i popoli in armonia e pace, e a tutte le nazioni come a una sola nazione: "Allora i mondi nelle dieci direzioni comunicarono tra loro senza ostacoli, come fossero [divenuti] una sola Terra-di-Buddha" (cap. XXI).Dalla convinzione della limitatezza e della provvisorietà, insegna il Sutra del loto, si può partire dunque alla volta della conoscenza autentica, in cui risiede trova la profonda radice dell'insegnamento del buddhismo, definito "religione della pace e del dialogo per eccellenza". Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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