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Bottai Giuseppe - Diario 1944-1948 | Giuseppe Bottai fu il primo a capire che il ruolo storico del fascismo si era esaurito, e insieme a Dino Grandi fu il principale sostenitore dell'ordine del giorno che provocò la caduta di Mussolini. Condannato a morte l'11 gennaio 1944 per alto tradimento, fu costretto a nascondersi e poi arruolarsi nella Legione Straniera. Questo volume completa quello che è considerato il documento più importante sul fascismo assieme ai diari di Ciano.
Media Voto: 5 / 5RUCCI RUGGIERO rucci@cyberiasnc.com (04-05-2002) il lavoro è bellissimo, Giuseppe Bottai a differenza di tanti ha saputo vivere l'amarezza della fine del fascismo. E' un grande da rivalutare nei suoi scritti c'è pochissimo odio e un altissima concezione della famiglia e del "senso dello stato" Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Maurizio Froldi (03-01-2002) Libro che è obbligatorio leggere, nella sua integrità, per capire il Fascismo ed il travaglio di chi lo visse, indipendentemente dalla scelta fatta l'8 settembre del 1943.
Commovente la parte in cui l'autore descrive il lungo travaglio prima del rientro in Italia. Si capisce pure perché la figura di Bottai, anche prima del recente rilancio, fosse ritenuta la migliore di quelle prodotte dal Ventennio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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