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Keegan John - La seconda guerra mondiale | La seconda guerra mondiale, per dimensioni geografiche e partecipazione umana, è l'evento di più vasta portata in tutta la storia. Di questo gigantesco e terribile evento John Keegan traccia un panorama articolato che, accanto alla narrazione dei fatti, approfondisce in particolare l'analisi strategica delle fasi del conflitto in Occidente e in Oriente, delineando un ritratto critico dei principali protagonisti politici e militari: Hitler, Tojo, Churchill, Stalin, Roosvelt. Ma la guerra viene esaminata anche nei suoi più significativi episodi collettivi: le grandi battaglie. Un'analisi documentata che unisce all'attenzione per gli aspetti tecnico-militari la sensibilità per i risvolti umani e psicologici della guerra.
Media Voto: 4.5 / 5Vittorio Caffè (06-04-2008) Non chiediamo a un libro come questo di darci quello che non è possibile dare, cioè una ricostruzione dettagliata dei combattimenti in un fronte di importanza secondaria, quello italiano, nel quadro di una guerra immensa come la seconda mondiale. Il teatro italiano viene ricostruito da altri storici. A Keegan interessa offrire un quadro d'insieme, e soprattutto analizzare alcune scelte strategiche dei leader politici (Roosevelt, Stalin, Hitler, Churchill, ecc.) mettendole nel contesto dei mesi in cui furono prese. Inoltre Keegan offre degli approfondimenti magistrali su alcune battaglie della guerra. Certo, c'è un po' di spirito nazionalistico britannico, in quanto lo storico a mio avviso pompa un po' (ma solo un po') l'importanza dei bombardamenti sulla Germania, ma in compenso dà il giusto rilievo a quella che fu forse la vera battaglia decisiva della guerra, che non furono né quella d'Inghilterra (analizzata con grande acutezza), né lo Sbarco di Normandia tanto caro a Spielberg né Stalingrado, ma l'immane battaglia di Kursk del 1943. Nel complesso, si tratta di un ottimo saggio panoramico per chi voglia cominciare a capire qualcosa di come è stata combattuta nei vari teatri la Seconda Guerra Mondiale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sasso (11-02-2005) Il libro del prof. Keegan è un'accurata ricostruzione, nei limiti in cui può esserlo, di quello che è stato descritto come "l'evento di più vasta portata della storia", a partire dalle cause (i regimi totalitari, il sentimento di rivalsa dei tedeschi dopo l'umiliazione del trattato di Versailles ecc.), dal 1939 al 1945. L'affresco di Keegan è imponente, come l'evento che descrive, anche se, dovendo fare un confronto, questo libro non è avvincente come quello che lo stesso autore aveva scritto sulla prima guerra mondiale. Si deve comunque apprezzare lo scrupolo storico di quest'opera, che si sposta agilmente dal fronte occidentale a quello orientale a quello del Pacifico, per la mole di informazioni che fornisce, pur tenendo vivo un filo logico (più che cronologico) che ci conduce al collasso delle dittature e al lancio delle bombe atomiche sul Giappone. Certo, c'è qualche imprecisione (ad esempio: «Il nord e il sud dell'Italia, unificati soltanto nel 1866 sotto casa Savoia...» p. 343), qualche approssimazione nella traduzione ed anche qualche affermazione discutibile («Anche le nazioni minori, soprattutto Polonia, Francia e Italia...»), ma queste sono fisiologiche in un volume di tali dimensioni. Tuttavia si avverte anche il limite principale di un libro del genere che è una necessitata incompiutezza: per descrivere con una certa qual completezza sarebbero necessari almeno dieci volumi come questo; si sente, ad esempio, una trascuratezza per quanto riguarda la guerra sul suolo italiano, la cui narrazione Keegan arresta al momento in cui i tedeschi si attestano lungo la Linea Gotica, glissando completamente sulla guerra partigiana, la Repubblica di Salò, le stragi naziste. Ma nonostante ciò La seconda guerra mondiale resta un volume fondamentale (ovviamente non l'unico) per chi voglia avere un'infarinatura su questo immane carnaio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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