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Joffo Joseph - Un sacchetto di biglie | L'autobiografia di un ebreo che racconta la propria infanzia e le persecuzioni subite nella Francia occupata dai tedeschi duante la seconda guerra mondiale. Dalla fuga da Parigi alla ricerca di un rifugio fino alla salvezza definitiva avvenuta grazie all'intervento di un sacerdote cattolico, il coraggio di due fratelli disposti ad affrontare le situazioni più pericolose per salvarsi e le esperienze che li fanno maturare nonostante la giovane età.
15 recensioni presenti. Media Voto: 4.86 / 5Alessandro ale.rusconi@libero.it (31-05-2011) Capolavoro. Il mio libro preferito in assoluto. Lo lessi nell'estate del 1983 a 12 anni, su consiglio di una mia amica. E' l'unico libro su cui ho versato delle lacrime per l'emozione. L'ho letto talmente tante volte che le pagine si sono scollate dalla copertina. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Leonardo Banfi (14-02-2011) Mi sono imbattuto per caso in questo libro e la quarta di copertina mi ha incuriosito. Devo dire che non e' un libro brutto anche se non all'altezza di altri libri che trattano il triste periodo della seconda guerra mondiale. Il romanzo e' interessante poiche' narra la storia vera e le vicende di una famiglia che si divide e si ricongiunge piu' volte nella Francia occupata. Durante la lettura ci si rende conto delle difficolta' che hanno dovuto affrontare due fratelli di soli 10 e 12 anni che sono dovuti continuamente fuggire all' arresto e alla inevitabile morte. Un libro che fa riflettere e che da' una visione di quel periodo attraverso gli occhi e le emozioni di due bambini, che devono crescere troppo velocemente per, e' brutto dirlo, sopravvivere allo sterminio. Il libro tratta l'argomento in modo leggero e delicato anche se le vicende vengono narrate con un linguaggio poco avvincente, in alcune parti e' un pochino noioso. Una lettura non molto impegnativa ma che fa' capire come i bambini in quel periodo di storia terribile che ha invaso l'Europa, abbiano dovuto abbandonare i loro giochi, la loro spensieratezza, il loro sacchetto di biglie, per lottare giorno dopo giorno e sfuggire continuamente al predatore SS che costantemente gli dava la caccia. Un libro non al livello di ''Se questo e' un uomo'' di P.Levi ma comunque interessante. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Megant (30-11-2010) Questo libro l'ho letto in 1^ superiore, l'ho trovato BELLO BELLO BELLO assolutamente da leggere e far leggere ai ragazzi perchè si rendano conto che la società così come la conoscono loro è stata conquistata ad un prezzo terribile da altri. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
notorius (05-02-2010) Il libro che ho amato di più durante la mia infanzia, lo rileggo sempre volentieri perché trasmette emozioni vere e profonde. Una storia che non si dimentica e ti rimane dentro, un romanzo di formazione che è un insegnamento di vita. Memorabile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
OskarSchell (06-05-2009) Il mio libro preferito in assoluto! Capolavoro del cuore! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Maurizio mauri73@hotmail.com (28-06-2006) La forza,di 2 fratelli,nell'istinto, alla vita,quando hai la morte che ti rincorre,ti da la caccia,come in un gioco ,comune ,per ragazzi....solo che qui,la posta in palio è alta,qui in "gioco" c'è la propria infanzia,la propria vita.Libro bellissimo,da far leggere sia ai piccoli,ma soprattutto agli adulti,prima che la morsa del vizio faccia inesorabilmente presa... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea (18-03-2006) Joseph e Maurice Joffo ti prendono per mano in un'avventura che vale una vita e, con la semplicità dei bambini, attraversano la guerra a metà strada tra l'incoscienza, il gioco e la consapevolezza della tragedia. Con una capacità di lottare, di non spaventarsi, di inventare che oggi non abbiamo più. Se non fosse per l'orrore della tragedia ti verrebbe di invidiarli, questi piccoli eroi. Da consigliare nelle scuole. A quelli che "la mamma mi viene a prendere...e se no, prendo freddo...e questo non mi piace..". Bello bello. E commovente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
guenda (02-03-2006) Ho letto questo libro quando avevo circa 11 anni e non sono più riuscita a dimenticarlo. Quello che allora mi colpì fu il coraggio e l'attaccamento alla vita di due poveri ragazzini ebrei, il cui unico bene, oltre la vita naturalmente, era un sacchetto di biglie. Seguire le loro avvincenti peripezie nella Francia assediata dai nazisti mi fece capire a che orrori potesse portare la guerra e ,quella guerra, in particolare. Alla fine del libro, tuttavia, nonostante il lieto fine, mi rimase un retrogusto amaro in bocca: Joseph, colui che narra la storia, e il fratello non avrebbero più giocato con le loro splendide biglie... Un furto irreparabile era stato perpetrato ai loro danni: gli era stata rubata l'infanzia.
Consiglio a tutti questo libro perchè si fa amare per il suo stile semplice e la sua spontaneità, oltre che per i suoi nobili contenuti.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
star (16-07-2005) ho letto questo libro in poco tempo.
quando lo dovevo leggere, dal titolo mi sembrava noioso ma dopo averlo letto ho scoperto che era proprio il contrario. lo consiglierei a tutti i ragazzi!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fabio c.maieru@tin.it (13-02-2005) L'autobiografia di un ebreo che racconta la propria infanzia e le persecuzioni subite nella Francia occupata dai tedeschi duante la seconda guerra mondiale. Dalla fuga da Parigi alla ricerca di un rifugio fino alla salvezza definitiva avvenuta grazie all'intervento di un sacerdote cattolico, il coraggio di due fratelli disposti ad affrontare le situazioni più pericolose per salvarsi e le esperienze che li fanno maturare nonostante la giovane età. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
annadida@hotmail.com (16-01-2005) impressionante come due piccoli bambini riescano a scappare da tutte le enormi cattiverie e disagi creati dai nazisti nei confronti degli ebrei. Joseph, un ragazzino, che all'inizio del suo viaggio aveva 8 anni, si ritrova a essere gettato nel mondo degli adulti e a ragionare come loro. si trova velocemente a percorrere "scorciatoie" per scappare dai numerosi problemi che incontra lungo il percorso.
non solo è costretto a barattare x ottenere o soldi o cibo o protezione.
joseph e Maurice dovrebbero essere una spece di modello per tutti quei ragazzi che si lamentano perchè non piace questo o quel altro...si pensi che molte volte loro due non avevano niente da mettere sotto i denti.
A chi è piaciuto "un sacchetto di biglie" consiglio di leggere "le vetrine illuminate"...la continuazione... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Dolcenera (28-05-2004) Godibilissimo anche per chi non è un cultore del genere, personalmente ho letteralmente divorato questo libro molto ben scritto e ricco di dettagli e particolari, nonchè di quel pizzico di avventura e suspence che non guasta mai....purtroppo è stata storia vera. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
12001 (02-04-2004) A me è piaciuto davvero tanto: il sapere che nonostante molti siano morti; questi due ragazzini dall'aria innocente e con tanta voglia di vivere siano potuti scappare a una persecuzione così triste è veramente bello; ho sofferto con loro in ogni momento triste, ho riso nei momenti di allegria e ho sperato con loro nei momenti in cui tutto si sarebbe detto: "andare per il meglio". Mi sono sentita felice alla fine; perchè nonostante tutto si sono ritrovati in casa, tutti riuniti sotto lo stesso tetto che li aveva ospitati prima della guerra. Una storia commovente e avvincente, un libro che mi ha regalato sorprese, gioia e tristezza: nel capire quanto l'uomo posa essere,per qualche motivo, spietato nei casi dove non trova risposta alle proprie domande. Ma possa allo stesso tempo essere anche gentile e altruista verso gli altri nel momento del bisogno. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco milan.f@tiscali.it (14-01-2004) Questo libro mi è piaciuto molto perché è avvincente e può far capire qualcosa di più a tutti noi su quello chè è stato il grande dramma della 2 guerra mondiale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giusy (31-10-2003) Trovo che questo libro sia molto bello, avvincente e soprattutto toccante dal punto di vista emotivo perche' ancora una volta tratta di un argomento che (purtroppo) e' stata storia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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