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Sessi Frediano - Non dimenticare l'Olocausto | Una sorta di alfabeto della memoria che ricostruisce in modo semplice ed essenziale le tappe del sorgere del fascismo e del nazismo, le ragioni e i modi con cui Hitler e i suoi alleati si propongono di realizzare un Nuovo ordine europeo, fondato sulla razza superiore, attraverso lo sterminio degli ebrei, degli zingari, degli slavi e di tutte quelle razze o quei nemici del popolo germanico che, per il solo fatto di esistere, si pongono come ostacolo alla realizzazione del disegno del Führer.
| La recensione de L'Indice |

Opera singolare nella sua struttura per un tema, ancora una volta definito impropriamente "Olocausto", che oramai affolla le scaffalature delle nostre librerie, il volume di Sessi, studioso di riconosciuta qualità del fenomeno storico delle deportazioni e dello sterminio degli ebrei per mano nazista, si rivolge al grande pubblico, ad esempio quello delle scuole, con intendimento dichiaratamente didattico. Diviso in cinque parti principali (il quadro generale di riferimento, i nodi storici e storiografici, i luoghi della tragedia, i protagonisti e la comparabilità), suddivise a loro volta in paragrafi concisi e asciutti, affronta in maniera chiara, con dovizia di particolari, la pluralità di aspetti che concernono la Shoah. Ogni sezione si accompagna a una bibliografia di riferimento e può essere letta o addirittura utilizzata come modulo a sé. La vocazione espositiva e divulgativa non fa ombra alla qualità di quanto si va dicendo. Equilibrato e apprezzabile anche lo sforzo comparatistico con le vicende dell'Est staliniano, ineludibile oramai in qualsivoglia comunicazione pubblica, tanto più nel caso del lavoro nelle scuole. Sgradevole invece la copertina. Così come la quarta della stessa, imbarazzante, fuorviante e del tutto forzata nella forma come nei contenuti. Claudio Vercelli |
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