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Huysmans Joris-Karl - A ritroso |
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.28 / 5lorenzo lorenzo_noto@libero.it (21-05-2007) Una vera e propria astrazione da ogni confine spazio-temporale, un uomo logorato dalla vorticosa estasi dell'effimero, il trionfo impudico della voluttà che emana la contiunua sensazione di un'anima inopinabilmente corrotta da se stessa. Asfissiante. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Andrea (23-11-2006) Seppur esposto attraverso una sorta di 'narrazione senza storia', "A ritroso" (tradotto anche come "Controcorrente") è un vero e proprio manuale moderno d'estetica che mostra i lati più intensi e anche più tenebrosi dell'esperienza artistica, la capacità dell'arte diliberare l'uomo dai vincoli sociali, e al contempo di svuotare totalmente la sua esistenza troppo distratta dal mondo sensibile, rendono Des Esseintes l'uomo della società dell'immagine per eccellenza, un tragico precursore dei tempi moderni.
Questo libro non a caso è stato adorato da Oscar Wilde, tanto da dedicarci un importante capitolo del suo più famoso "Il ritratto di Dorian Gray"; ed è in particolare nella contemporaneità che il lamento dell'anima dell'autore si fa sentire più lacerante che mai.
Un'opera che dovrebbe stare nelle case di tutti per essere divorata fino all'ultima sillaba. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Antonio Gatti quentincompson83@yahoo.it (20-03-2006) Un capolavoro assoluto. Certo, non un libro per tutti. E' stato definito a ragione il manifesto del decadentismo ma ancor oggi è un libro che parla ancora a chi ha un cuore capace di sentire e un cervello non addormentato dal pecorume imperante nel nostro mondo che ci circonda e soffoca nelle piazze, alla Tv, sui posti di lavoro. Sì, Des Esseints è davvero un personaggio controcorrente, un anticonformista autentico, non come i figli di papà di nostra conoscenza conformisti dell'anticonformismo. Esteta maniacale, uomo che vive un rapporto doloroso e intenso e doloroso con la fede, uomo geniale, odioso, ammirabile, decadente, raffinato, aristocratico e profondamente profondamente attuale. l'angoscia di Des Esseints, la sua incapacità di trovare un posto nel mondo e un senso alla vita al di là della pura apparenza è anche l'angoscia del nostro tempo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Chiara chiaracake@libero.it (15-03-2005) Provenendo da una folle passione per IL PIACERE di D'Annunzio, credevo di avere una rivelazione leggendo il romanzo chiave del capostipite dei decadenti... e invece... è stato una delusione. Il testo non decolla mai e solo alcuni paragrafi possono essere dovutamente apprezzati: mi riferisco alla scelta dei colori per l'arredo della sua nuova casa, alle "torture" che Des Esseintes fa subire alla povera tartaruga (meno male che all'epoca non esisteva il WWF!!!), alla critica di alcuni scrittori di vena religiosa. Per il resto è un susseguirsi di pagine morbosamente noiose, che ostacolano non poco la lettura. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
giada (24-12-2004) Adoro i decadenti,e Huysmans è IL DECADENTISMO stesso.La Bibbia x i decadenti.Imperdibile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Hideyoshi (16-10-2001) L'apogeo del decandentismo.
Des Esseintes è alla perenne ricerca di una bellezza effimera, transitoria, gloriosa e orgasmica.
Di difficile lettura, ubriaca il lettore con destabilizzanti e maniacali descrizioni.
L'ultimo di uno scrittore in taciuto conflitto con i contemporanei. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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