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"Un uomo" è il romanzo della vita di Alekos Panagulis, che nel 1968 è condannato a morte nella Grecia dei colonnelli per l'attentato a Georgios Papadopulos, il militare a capo del regime. Segregato per cinque anni in un carcere dove subisce le più atroci torture, restituito brevemente alla libertà, conosce l'esilio, torna in patria quando la dittatura si sgretola, è eletto deputato in Parlamento e inutilmente cerca di dimostrare che gli stessi uomini della deposta Giunta continuano a occupare posizioni di potere. Perde la vita in un misterioso incidente d'auto nel 1976. Oriana Fallaci incontra Panagulis nel 1973 quando, graziato di una grazia che non aveva chiesto ma che il mondo intero reclamava per lui, esce dal carcere. I due si innamorano di un amore profondo, complice, battagliero. Lei lo affianca e ne condivide una lotta mai paga. "Il poeta ribelle, l'eroe solitario, è un individuo senza seguaci: non trascina le masse in piazza, non provoca le rivoluzioni. Però le prepara. Anche se non combina nulla di immediato e di pratico, anche se si esprime attraverso bravate o follie, anche se viene respinto e offeso, egli muove le acque dello stagno che tace, incrina le dighe del conformismo che frena, disturba il potere che opprime."
Recensioni 1 - 20 di 99 recensioni presenti. Media Voto: 4.72 / 5stefano gervasoni stefano.gervasoni@yahoo.it (18-09-2011) Uno dei libri più belli che mai abbia letto. Non sono mai stato un grande fan della Fallaci, ma devo dire che "un uomo" è un gran libro. Bellissima la storia e la figura di Panagulis, innanzitutto. Bravissima la Fallaci a raccontarla con precisione, dovizia e perfezione dell scrittura (pochissimi autori moderni sanno scrivere cosi). Un libro "viscerale", che emoziona e inchioda il lettore. Confesso che, soprattutto nella prima parte, dove si racconta la prigionia, spesso ho dovuto interropere la lettura perchè il racconto era un pugno in uno stomaco. Per poi riprenderlo dopo qualche ora.
Bellissimo anche il piano sentimentale, struggente il racconto dell'amore della Fallaci per un personaggio davvero simile ad un eroe greco classico.
Ricchissimo anche sul piano storico, con molte vicende e racconti sugli anni della dittatura dei Colonnelli difficili da trovare altrove.
Da un punto di vista narrativo, il libro è chiaramente spaccato in due: la prima parte, il racconto dell'attentato fallito e della prigionia di Alekos, si legge tutta d'un fiato e ti lascia senza fiato.
La seconda metà, il racconto della lotta politica di Panagulis, è più lenta e meno scorrevole, talvolta noiosa, ma non se ne potrebbe fare a meno per capire il tragico finale che viene raccontato nelle ultime pagine in maniera struggente e sconvolgente.
Sì, direi che è un capolavoro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
CUB (23-08-2011) La prima meta' e' bellissima, appassionante...poi diventa prolisso, di una noia...pesante.
Peccato. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
storesa (26-07-2010) è stupendo! è un'emozione dalla prima all'ultima pagina. Da leggere assolutamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mario guerinimario1958@libero.it (13-04-2010) ho letto questo meraviglioso libro nel 1980 un anno dopo mi sono sposato e volevo portare un fiore sulla tomba di Alessandro ma non ci sono riuscito nel 1998 mia figlia Francesca in gita scolastica ad atene, dopo aver letto il libro,è riuscita a portare una rosa rossa ad Alessandro.E' tornata con una fotografia della rosa sulla tomba di Alessandro,abbiamo pianto insieme.Ogni due o tre anni rileggo questa storia,e non possso dire nientaltro che ALEKOS VIVE Voto: 5 / 5 |  |  |  |
unalettrice (03-12-2009) Mi è piaciuto tantissimo, scorrevole, ricco di sentimenti e di emozioni perfettamente descritte. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fanny (31-08-2009) Uno dei libri più belli che abbia mai letto...uno dei migliori di Oriana secondo me.....lettura impegnativa ma piacevole per chi ama il genere....le prime 200 pagine le ho lette tutte d'un fiato....davvero consigliatissimo!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessia (17-04-2009) Credo che sia uno dei migliori libri di sempre.
Incredibile l'abilità della Fallaci che riesce a cogliere, nonostante l'amore, pregi e difetti di un uomo forte come Panagulis. Un capolavoro da cui traspare il sentimento e il dolore che quella relazione ha provocato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ANTONIO (07-02-2009) Un libro che andrebbe studiato nelle scuole assieme all'analisi della genesi, dello sviluppo e del mantenimento dei principi della democrazia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
cristina (09-01-2009) PARTE 1
L’intera esistenza di Panagulis e’ un atto eroico. Essa rappresenta una vibrante invettiva contro l’indifferenza, la paura, la pigrizia intellettuale di cui e' malata, come un cancro maligno la societa' contemporanea e che si riassumono nell’assenza di dignita’ ovvero quella caratteristica che rende un essere umano degno di essere definito “uomo”. Mi sono innamorata di Panagulis forse come i discepoli di Cristo si innamorarono del suo pensiero e del suo carisma. La sua stessa vita e’ un vangelo che ci insegna che esistono uomini incredibili, uomini che preferiscono rinunciare alla propria esistenza se viverla significa sacrificare la liberta’ di pensiero ed il diritto di conoscere ed affermare la verita’. Panagulis penetra l’ anima, riesuma l’ indignazione sepolta contro l’Ingiustizia, quale condizione a cui siamo ormai tutti talmente avvezzi da considerarla inevitabile. Un esempio che fa vergognare della propria condiscendenza verso il Sistema,verso il Potere, un lamento che colpisce con la violenza straziante di un coltello che penetra le carni e toglie il fiato per poi lasciare una cicatrice a ricordarti che quel colpo c’e’ stato.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Max (20-10-2008) a me hanno esaltato soprattutto le pagine inerenti i pensieri politici. interesantissimi i profili psicologici di Panagulis e della stessa fallaci: due individui palesemente maniaci-depressivi, drogati di ideali e adrenalina. mi ha esaltato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Manuela di Trieste (23-09-2008) Non male. Lettura impegnativa, ma vale la pena di affrontarla perchè il libro regala molte emozioni:lo stile dinamico ed incisivo della Fallaci (che, non dimentichiamolo, è stata innanzitutto una grande giornalista) riesce a mantenere viva l'attenzione del lettore nonostante le numerose digressioni in campo politico che al pubblico italiano possono risultare un po' ostiche. Sorge il dubbio che l'autrice abbia lavorato parecchio di fantasia (troppe coincidenze, premonizioni, spezzoni di dialoghi a cui non può avere assistito)ma glielo si può perdonare... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Chiara (22-09-2008) Un vero e proprio capolavoro, uno dei libri più belli che ho mai letto e che tutti dovrebbero leggere. Ti fa capire come funziona il mondo politico di oggi, ma così da sempre purtroppo; chi dice le cose giuste ma che purtroppo il Potere non può sopportare tantomeno supportare e quindi ti tagliano fuori in qualce modo; e poi l'Amore per un uomo con cui Oriana condivide soprattutto le sue idee. Da leggere assolutamente! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
bilitti (06-07-2008) uno dei pochissimi libri da salvare dal rogo!!!
FENOMENALE Voto: 5 / 5 |  |  |  |
franx (17-03-2008) mai un libro mi ha sconvolta tanto, ho sentito tutto l'amore per il suo uomo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Euge esibona@yahoo.it (24-12-2007) Fino a metà libro si legge abbastanza bene: lettura scorrevole, situazioni e personaggi interessanti, esilaranti, nella loro drammaticità, e descritti benissimo. poi però non sono più riuscito ad andare avanti. improvvisamente la scrittura e i contenuti si fanno completamente piatti. a parte che il suo uomo non ha capito granchè del fascismo e cmq lui stesso ha un pò dei caratteri psicologici e comportamentali un pò mussoliniani: l'azione per l'azione, il cambiamento di idee e di azioni stesse. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Maria Pezzica maria.pezzica@alice.it (14-12-2007) Libro stupendo, scritto in modo che si legge gustando le parole che presentano la scena.
Grande scrittrice Oriana Fallaci, di grande perso
nalità e intelligenza, unita ad una grande interiorità.
Mai dimenticherò questo libro dove è presente l'amore e la dignità di persona
e che insegna molto.
Belle figure di una donna dolcissima e di un uomo di valore.
Maria Pezzica
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Salvatore Bontini (30-11-2007) Lo definirei semplicemente un VERO CAPOLAVORO! in questo libro cè tutto: amore, amicizia, passione civile, coraggio, altissimo senso di Giustizia Sociale e dono della vita per la LIBERTA'. Il tutto raccontato in uno stile impeccabile, incalzate, trascinatore. Assolutamente da leggere! Panagulis vive! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
alex (21-11-2007) Di Oriana Fallaci avevo letto solo "la rabbia e l'orgoglio" e mi ero fatto l'idea che l'autrice fosse una fanatica,un po' come tutti quelli che in piazza gridano ai musulmani di andare fuori dai c... Sapevo pero' che il passato di questa scrittice-giornalista era,fortunatamente,cosa ben diversa dall'idea che ci si puo' fare di lei leggendo ,appunto, il testo prima da me menzionato. Ho deciso cosi' di provare a leggere questo libro, "un uomo" e l'ho trovato fantastico. La Fallaci scrive in maniera sublime,dotata di quel raro talento letterario che riesce a conquistare da subito e fino in fondo il lettore. I temi trattati non sono leggeri e la lettura a tratti puo' risultare un po appesantita da particolari a volte crudi di cui nel libro l'autrice non fa' economia. E' bello pero' che queste descrizioni crude,dure, non sono mai fini a se stesse ma sono funzionali a rendere l'idea stessa di ingiustizia,di tormento e privazione che deve sopportare Panagulis,protagonista a cui e' dedicato il titolo stesso del libro,l'uomo. E la Fallaci riesce con la penna a rendere giustizia a questo personaggio che pur di non abdicare alle sue convinzioni,al suo idealismo,alla sua voglia di verita’ e giustizia, ha accettato il percorso del destino,la prigionia,le torture,la liberazione,il riscatto e infine la morte. La morte,al di la dell'omicidio in se,rappresentata come tradimento da parte della politica,delle ideologie,della gente comune. Gramsci scriveva "io odio gli indifferenti",e la Fallaci in tutto il libro contrappone colui che cerca la verita',da solo,l'uomo appunto,alla massa indifferente,meschina e pavida. Una gran lezione di moralita',di coraggio e di etica,e insieme una dichiarazione d'amore assoluto e incondizionato verso un uomo,il suo uomo.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mavis mvs73@libero.it (29-09-2007) Un libro che consiglio di leggere a tutti!
Letto diversi anni fa, mi è rimasto dentro il cuore con dei piacevoli ricordi.
Un'autobiografia del grande amore dell'autrice, verso un grande Uomo!
Un grande libro...una grande emozione!
Peccato che la Fallaci nn ci sia più!
Anche se con i suoi bellissimi libri, la sua amima vivrà per sempre! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nicola Intrevado intrevado@hotmail.it (23-09-2007) E' un libro che ha segnato una generazione di lettori, e' il documento letterario significativo di tutti coloro che, dalla sua pubblicazione in poi, hanno seguito il cammino della grande reporter.Eravamo molto giovani, molto puri, molto passionali e quindi, siamo stati rapiti con gioia da questo Canto funebre.Un po' alla volta abbiamo meditato il suo contenuto che e' sedimentato in modo diverso in ciascuno di noi.E, ognuno ne ha ricostruito il percorso.In quegli anni ,la fine dei settanta,lo leggemo e rileggemo con lo stupore che si riserva ad una scoperta.Il primo passo, comunque, verso una ricerca multidirezionale e varia.Io, per esempio, sono subito andato a cercare le poesie di Panagulis e, le ho trovate in una piccola pubblicazione di un Editore di Palermo con una concettosa prefazione di Pasolini.E, le serate , in compagnia degli studenti greci, allora iscritti numerosi in Italia al mio stesso corso a Medicina che, interrogavamo per ricostruire un periodo storico, un ambiente, un modo di sentire e vivere.Il loro. Quello del libro.Il mondo di Alekos.L' edizione in mio possesso, la prima, reca i segni delle numerose letture, dei tanti prestiti, delle tante mani che hanno voltato le pagine. Qualcuno, qualcuna, ha persino sottolineato i versi delle Poesie di un colore verde. Ci tengo a questa copia, non la darei mai via, forse, non mi sentirei neppure di prestarla piu'. Geloso del suo odore di carta che ha assorbito tutti gli odori degli spazi nei quali ha vissuto. Di tutti gli occhi che ha avuto addosso. Da quel anno ( 1979 ? ), la Fallaci divento' americana, qualsiasi cosa abbia detto o si dica e' cosi', lo so, lo seppi dall' Ufficio di Firenze addetto ai residenti all' estero, da dove le inviavano il certificato elettorale , era il 1982. Non c'era la privacy. C'era solo, una nostra, grande curiosita'. Un grande orgoglio di saperla dalla nostra parte. Quale fosse questa parte, non lo avremmo saputo mai . Ma c'era una cosa di cui eravamo certi.Il grande amore per Oriana dal quale non saremo mai piu'guariti. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 80 Recensioni 81 - 99
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