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Thoreau Henry D. - Walden ovvero vita nei boschi |
11 recensioni presenti. Media Voto: 4.45 / 5giovanni (10-01-2012) Consigliatissimo a chi ama la natura.
Thoreau e' come un vecchio caro amico.. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Rubens Rubens-wolf@hotmail.it (22-06-2010) Parlare di quest'opera è difficile. Si tratta di un'esperienza lontana dall'evanescenza di qualsiasi alfabeto. Perché la grande intraprendenza di Thoreau sta nell'aver provato a scrivere e raccontare (nel migliore dei modi) cosa significano due anni immersi nella natura. Due anni alla ricerca del Vero Sé, a rincorrere la propria essenza come richiama la cultura d'oriente. Calcoli, speculazioni filosofiche, descrizioni, citazioni e sensazioni quotidiane rendono lo scritto complesso ma attentamente perseguibile. Andare nei boschi per succhiare il midollo della vita, per raggiungere le "leggi più alte". Svegliare la propria interiorità, socialmente addormentata, aprire gli occhi davanti quell'alba che è in noi. La mattina che ci rinnova ogni giorno. Il lago di Walden che purifica l'uomo. La sensibilità di un paesaggio che, con la nascita della primavera, si esprime in ciò che è necessario e ciò che non lo è.
La Verità...
Una domanda (forse una risposta...) rimane sospesa chiudendo questo libro: di cosa abbiamo bisogno se non di andare a caccia di noi stessi? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Thomas thomasmonica@aliceposta.it (15-01-2010) Visti i voti più alti dati dagli altri lettori,forse sono solo io che ho fatto molta fatica a leggerlo eppure ero partito con le migliori intenzioni.Mah,devo dire che ho trovato la lettura un pò difficoltosa trovandomi certe volte a rileggere il passaggio per capirlo.
Mi è parso che certi ragionamenti siano davvero troppo forzati e tirati per le lunghe,ma non vorrei criticare troppo quella grandissima mente che era Thoreau.
Mi ripeto, forse sono io che ho trovato difficoltà visto che era il primo libro del genere che leggevo....ciao Voto: 3 / 5 |  |  |  |
wolf (17-03-2009) a noi (o a voi, io sto spesso nel bosco)che viviamo in questa società, piena di smog, di rumore, di caos, di volti stressati, di finzione, di virtuale, di molle, di inutili e dannose comidità... questo libro dovrebbe diventare un vangelo da portare SEMPRE nella borsa.. e bisognerebbe avere le palle per seguirne l'insegnamento.. detto questo, un appello..un po' più di silenzio, e un po' meno musica sulla metropolitana, meno inutili annunci sulla fermata successiva, meno clacson, riscopriamo il valore del silenzio... aug Voto: 4 / 5 |  |  |  |
renso renso1977@yahoo.it (28-07-2006) Walden è una poetica profezia.
Thoreau, con lungimiranza, condanna la disumanante età dell’industrializzazione, fin dai suoi albori. Egli intuisce infatti, con largo anticipo, l’essenza maligna del sistema di produzione di massa e l’effetto disorientante di questo sugli esseri umani.
Contrappone al benessere molle e ingordo, padre dell’odierno pensiero obeso, una vita semplice, a contatto con la natura, che riconsegni l’uomo a se stesso.
Pur realizzato usando prevalentemente lo strumento della prosa, Walden è uno scritto ricco di slanci profondamente lirici. Un canto agli elementi primigeni, alle creature silvane, un inno alle prime luci dell’alba riflesse sulla superficie pura di un lago montano.
Anzichè rassegnarsi a subire passivamente il grigiore dei tempi moderni, Thoreau illustra il suo modo di sfuggire ai tentacoli della civiltà omologata.
Il messaggio per me è uno, questo libro invita ad agire:
andiamo dunque nei boschi e costruiamo le nostre capanne, coltiviamo fagioli e lasciamo che a nutrirci siano le bacche spontanee, torniamo a parlare con gli alberi, nel loro secolare idioma mormorante.
Allora le fabbriche chiuderanno, abbandonate dagli operai tornati alla terra.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
roberto robertofortino@interfree.it (17-09-2005) Sembra scritto ieri. Sotto forma di diario di un periodo passato nei boschi, Thoreau anticipa di un secolo grandissimi intellettuali come Ivan Illich (leggetevi 'Convivialità', scaricabile da Internet!) e Georgescu-Roegen, geniale quanto misconosciuto economista inventore della 'bioeconomia'. Già a metà del 1800 Thoreau aveva individuato quello che oggi chiamiamo pensiero unico, che ci porta a considerare come postulati (indiscutibili)parole come democrazia, sviluppo, progresso tecnologico. Se ci sforziamo di liberarci un po' la mente dal lavaggio del cervello che ci fanno l'economia, la pubblicità, l'informazione e -da ultimo, come modesto comprimario- la politica, forse riusciamo a capire che siamo (quasi) tutti schiavi: degli strumenti servitici dal progresso tecnologico, che non sono un mezzo, ma un fine (non ci serviamo dell'automobile o del telefono, ma lavoriamo duramente e diventiamo infelici per possederli. E una volta avuti, il giorno dopo siamo di nuovo infelici, perché il nostro amico ha un modello più costoso, o per paura di perderli...). Siamo schiavi della democrazia, parola che non a caso nessuno è mai riuscito a definire fino ad ora, ma che -guarda caso- è il sistema più congeniale al cosiddetto sviluppo economico, tanto che adesso è di moda esportarla con guerre e invasioni. Che poi si concretizzi in uno stanco rito che ci porta ogni tot anni a votare i mediocri, nulli e corrotti che ci governano, interessa -ahimé- a pochi. Siamo (quasi) tutti felicemente schiavi. Tranne i pochi per i quali ci danniamo (più compriamo, più Beautiful e Bonolis ci ritroviamo, più ci rincoglioniamo, più compriamo, in un processo infinito: tecnicamente siamo tutti dipendenti di Ridge, Bonolis e compagnia). E tranne i pochissimi che cercano faticosamente di liberarsi dalla dipendenza dalle cose inutili, come ha fatto Thoreau, per crescere per quello che si è e non per quello che si ha, fregandosene di questa montagna di balle sullo sviluppo (cliccate il sito di Beppe Grillo). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
allorenzon allorenzon@libero.it (03-07-2005) un libro fantastico,anche se in alcuni tratti è un po' pedante è veramente rivoluzionario;,chiunque disprezzi l'odierna societa' dei consumi,della moda e dell'apparire ed ostentare deve leggerlo e scoprira', tra le sue righe, un nuova bibbia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesco superpancho@libero.it (13-06-2005) secondo me, Walden è un capolavoro assoluto che meriterebbe di essere il compagno di viaggio di ogni essere umano che non ha perso del tutto la speranza in un mondo più vivibile. lo consiglio a tutti. irrinunciabile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gigi gigilatrottola_P@libero.it (10-03-2005) Un grande libro, intriso di una grande umanità e saggezza. Un libro che deve essere letto quando si ha tanto tempo a disposizione, stesso modo in cui l'autore lo ha scritto. Le note al testo aiutano ad una lettura più profonda, soprattutto perché Thoreau dimostra di saper coniugare semplicità di lettura a brevi e sparse perifrasi tratte da testi classici e quindi immortali. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ludovico Amadei ludamadeo@hotmail.com (16-12-2004) Un libro che sprizza saggezza e amara ironia da ogni pagina. Peccato che una poco curata traduzione renda la lettura faticosa e a volte oscura. Voto 5 per il libro e 2 per la traduzione. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
LUCA luca.bl@tiscalinet.it (31-08-2004) Un libro di una forza travolgente!Attenzione potrebbe risvegliarvi piu' del guru all'ultima moda.Da leggere per tutta la vita. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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