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Seneca L. Anneo - La brevità della vita |
| La recensione de L'Indice |

scheda di Guastella, G., L'Indice 1994, n. 5
Pochi saggi filosofici dell'antichità hanno un'immediatezza così convincente come questo breve trattato, che oggi, grazie anche alle nuove trovate dell'editoria economica, sta conoscendo da noi un successo addirittura popolare. Il "De brevitate vitae", compreso nella raccolta dei "Dialoghi" filosofici di Seneca, ha, grosso modo, l'aspetto di una lunga esortazione rivolta a un certo Paolino perché abbandoni le sue attività pubbliche e si dedichi interamente allo studio della filosofia. Al centro dell'argomentazione di Seneca è il valore del tempo e la necessità di metterlo a frutto nel modo migliore: la vita non è breve, ma è poco il tempo che si vive veramente, a confronto di quello che si spreca nelle occupazioni più varie, senza neanche avvedersene (il tempo, infatti "non si vede"). Resta impressa, leggendo queste pagine, non tanto la scala di valori in base alla quale Seneca impartisce le sue istruzioni sul buon uso della vita, quanto la riflessione sul rapporto complesso che lega l'esistenza al tempo. Seneca procede per distinzioni sottili: si può, ad esempio, "esistere" a lungo eppure non aver a lungo "vissuto", e questo perché passato, presente e futuro hanno una consistenza diversa, a seconda del modo in cui vengono valorizzati. Ancora in un'epoca come la nostra, in cui il tempo è un oggetto tanto più visibile e meglio identificabile come valore di quanto potesse essere nel I secolo d.C., la sua amministrazione rimane un'arte difficilissima da interpretare, e sempre per gli stessi motivi individuati da Seneca. Accostandosi a queste riflessioni preziose, il lettore può giovarsi, nell'edizione curata da Traina, di un'acuta introduzione e di una traduzione molto bella. Traina, oltre a essere il maggior conoscitore della lingua di Seneca "filosofo", è uno dei pochi studiosi capaci di riprodurne l'andamento incalzante con una prosa vivida e precisa.
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Roberto roberto.simonetti@fastwebnet.it (24-05-2009) La sorgente da cui Petrarca attingerà per la composizione del Secretum.
Le tematiche sono trattate rigorosamente ed appassionatamente.
Davvero Seneca è annoverabile fra quei lumi che hanno dato alla umanità luce di saggezza e di virtù.
Recede in te ipsum e troverai un sereno isolamento che ti condurrà a vere e dunque durature gioie.
La prima di queste gioie è intanto la lettura di questo scritto e la meditazione su di esso. Voto: 5 / 5 |
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