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Aristofane - Le rane. Testo greco a fronte | Quando Aristofane fece rappresentare le Rane, nel 405 a.C., la guerra del Peloponneso stava volgendo per Atene al suo disastroso esito. Euripide e Sofocle erano morti da poco, e l'estinguersi di una gloriosa tradizione d'arte sembrava coincidere con il destino stesso della città, esausta e logorata dal conflitto.Dioniso decide di scendere nell'Ade per riportare in vita il prediletto Euripide, ma giunto alla reggia di Plutone si trova coinvolto in una mischia furibonda: Euripide pretende di scalzare Eschilo dal seggio del primato tragico. Alla presenza di Dioniso, i due rivali si affrontano in una gara poetica di scintillante comicità, che è però anche lo scontro di due concezioni di arte e morale e, allo stesso tempo, la denuncia delle cause morali e culturali che hanno portato Atene alla rovina. Guido Paduano illustra gli aspetti strutturali e ideologici della commedia.
Massimo (18-09-2007) "Le rane" è senza dubbio una delle più grandi commedie di Aristofane, per la comicità e l'originalità della trama. Poetico il personaggio di Dioniso, il dio del teatro, che scende negli inferi per riportare in vita Euripide e far così tornare a vivere la grande tragedia. E indimenticabili sono i personaggi di Eschilo ed Euripide, che nell'aldilà si sbeffeggiano a vicenda criticando ognuno le opere dell'altro. Consigliatissima. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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