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Foscolo Ugo - Le ultime lettere di Jacopo Ortis | Pubblicato per la prima volta nel 1802 e poi di nuovo nel 1816 e nel 1817, l'Ortis e il romanzo che ha accompagnato Foscolo per quasi tutta la sua vita. Ispirato al Werther di Goethe, la storia di Jacopo Ortis si caratterizza però per la novità del tema politico, negli anni che videro la nascita e la tragica fine del mito di Napoleone, le speranze deluse per un'Italia libera e unita, gli ideali patriottici frustrati di un'intera generazione di giovani. Di quelle passioni e dell'amore come sentimento totalizzante l'Ortis è resoconto partecipe e critico: l'atto di nascita del nuovo uomo romantico, il primo romanzo italiano moderno, qui proposto con l'introduzione e le note di Guido Bezzola e una bibliografia aggiornata.
francesca santucci xlisabeth@tin.it (31-08-2000) “C’è là dentro un cuore ansioso di vita , un fremito costante d’entusiasmo e di fede” (Paparelli).
Intere generazioni si sono appassionate alle vicende dell’infelice protagonista del romanzo epistolare di Ugo Foscolo, Jacopo Ortis,un giovane patriota esule dalle nobili aspirazioni, puro ed appassionato, che, disilluso e tradito nei suoi due massimi ideali,la patria e l’amore,perviene al suicidio.
Le ultime lettere di Jacopo Ortis ,considerato il primo romanzo del Romanticismo italiano, si pone come l’espressione dei tumulti giovanili del poeta, non solo perché nella figura di Jacopo è possibile riconoscere le inquietudini, i sentimenti, gli slanci, gli ideali, le delusioni e le amarezze di Ugo, ma anche perché sempre i giovani più sensibili di ogni tempo hanno ritrovato nella sua intensa vitalità, nella prorompente passionalità, i loro stessi entusiasmi.
Tutta la vita del poeta ,dedita alle Lettere ma mai lontana dall’azione concreta, fu caratterizzata da sentimenti intensi, amori tumultuosi, e gesta spettacolari ,soprattutto lo animavano la passione della vita e l’amor patrio ,un sacro furore che lo spingeva ad impegnarsi con tutte le sue forze per cambiare la società in cui non si ritrovava, perciò la sua biografia può essere paragonata a quella di un uomo del Risorgimento: romantica, densa di avvenimenti ,di decisioni eroiche e di scoramenti, di illusioni e delusioni. Fortissima nella vita di Ugo, disordinata ,trascorsa vagando da una terra all’altra, senza affetti duraturi e senza stabilità economica , la pulsione alla libertà, pulsione che confluirà direttamente nel libro e lo renderanno il romanzo della libertà.
Fu proprio l’ amore per la libertà che spinse Ugo ad acclamare da poeta e servire da militare Napoleone Bonaparte, salvo poi pentirsene quando ,col trattato di Campoformio ,dimentico delle sue promesse, Napoleone cedette Venezia all’Austria. Svanirono così tutte le speranze, e l’entusiasmo si mutò in un odio acerrimo che avrebbe guidato l’agire del poeta per tutta la vita.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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