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Sessi Frediano - Auschwitz 1940-1945. L'orrore quotidiano in un campo di sterminio |
Media Voto: 5 / 5sergio resta (05-03-2006) L'Autore ci paga un biglietto per l'inferno.
La fredda e mefitica cronaca di un giorno ad Aushwitz.
La descrizione della logica della vite senza fine, di un ingranaggio autosufficiente, dotato di un moto perpetuo destinato a esaurirsi sino al compimento dell'olocausto.
Interrotto, o meglio, sospeso temporaneamente, dalle truppe sovietiche.
Un'organizzazione mirabile, ove non si ravvede odio per l'israelita, ma la quintessenza, la sublimazione del disprezzo per la vita e per ogni regola morale imposta dalla parola "uomo".
Sessi analizza il lager nella sua globalità, persone e cose si definiscono nei macabri ruoli che furono chiamati a interpretare.
L'aver giustiziato quei pochi gerarchi ritenuti responsabili dell'eccidio, può placare l'offesa arrecata all'umanità?
E coloro che hanno visto, ma non hanno agito; le industrie che hanno ricercato e prodotto i mezzi dello sterminio, non sono parimenti colpevoli?
In un'epoca in cui l'antisemitismo, o meglio, l'odio religioso rigermina, la cronaca di Frediano Sessi assume un ruolo di primaria importanza: educare alla convivenza, alla comprensione, alla compassione.
Non esiste un dio per ogni credo, esiste "il dio".
I nazi di Aushwitz scampati alla giustizia di Norimberga e quelli attuali non potranno mai essere redenti, perchè non appartengono all'umanità ma a una dimensione irreale e sterile di abulia intellettiva, di microcefalia sociale, politica e religiosa.
Voto: 5 / 5 |
fe72 simoninifederica@virgilio.it (05-03-2004) Voglio ringraziare nel mio piccolo lo scrittore per quello che mi ha trasmesso. non mi vergogno a dire che + volte ho pianto pensando a tali atrocità. E'una lettura scorrevole e importante. grazie by fe72 Voto: 5 / 5 |
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