|
|  |
Irving John - Preghiera per un amico | Un giorno qualunque dell'estate 1953, Owen Meany e John Wheelwright, due amici undicenni, partecipano a un incontro di baseball nel New Hampshire. Partita apparentemente priva di emozioni, finché la palla lanciata da Owen colpisce la madre di John uccidendola all'istante. Quello che capiterà poi a Owen Meany, dopo il fatidico lancio, è incredibilmente toccante, comico e fatale.
Recensioni 1 - 20 di 30 recensioni presenti. Media Voto: 4.9 / 5Kaonashi (29-09-2011) Solo l'ultimo capitolo vale più di intere bibliografie di cosidetti grandi autori contemporanei; Irving qui ha scritto un classico che verrà ricordato nei secoli a venire. Perchè la figura di Owen Meany vi entrerà dentro, e non uscirà mai più, proprio come tutti i grandi protagonisti della letteratura. Di certo non un volume leggero, "Preghiera Per Un Amico" ripaga con abbondanti dosi di emozione il minimo di impegno che viene richiesto per la sua lettura, garantito. Così come una certezza che, al termine del volume, ci si senta, inevitabilmente, arricchiti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ohnedich cla.pazzainter@gmail.com (26-07-2011) pochi libri sono riusciti a emozionarmi e a farmi commuovere come 'preghiera per un amico'.. nonostante l'abbia letto vari mesi fa mi è rimasto nel cuore, così come il suo protagonista Owen Meany: un personaggio meraviglioso a cui mi sono affezionata e per il quale non ho potuto fare a meno di commuovermi nel finale.. consigliatissimo =) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
simona (13-01-2011) Un grande capolavoro....consigliato! Da leggere e da regalare Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Filippo (20-12-2010) Bel libro, ben scritto e commovente. Le ultime 100 pagine riscattano qualche decina di pagine francamente noiosa. Stona un po', a mio parere, l'eccessivo antiamericanismo. Voto 4-. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Marco (02-07-2010) Dico solo che è uno dei più bei libri che abbia mai letto. E ne leggo tanti... Unico, commovente, divertente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gianni (03-11-2009) Libro estremamente bello. Per tutto, per come è scritto e per la storia che narra. L’autore del resto dovrebbe essere una garanzia. Ma qui ci troviamo di fronte ad un Irving in forma smagliante. La scrittura è molto piacevole e scorrevole, ma il contenuto del libro non è assolutamente banale, anzi direi che almeno in alcuni punti è estremamente profondo. Tocca vari temi di importanza fondamentale, indipendentemente da come uno la pensi, nella vita di un uomo: la fede, l’amicizia, l’amore, la politica, la guerra, ecc… Questo libro sembra costruito con un cesello, tanto è perfetto il meccanismo che Irving costruisce pagina dopo pagina per arrivare allo struggente finale. Il libro è narrato in prima persona da Johnny, l’amico di Owen Meany, il vero protagonista del libro. Attorno ad essi ruotano tutta una serie di personaggi, alcuni veramente paradossali, ma calati in una cornice in cui tutto può sembrare plausibile. Nel libro abbondano le descrizioni che in alcun raro caso io ho trovato un po’ troppo lunghe, ma questo io lo vedrei come il lieve difetto che rende il risultato ancora più prezioso. Il confronto con l’altro capolavoro di Irving, “Il mondo secondo Garp”, sorge spontaneo: in “Preghiera per un amico” l’atmosfera che si respira è meno lieve e spensierata, in questa storia si ride meno, anche se Irving non rinuncia alla sua vena ironica; non so se sia corretto definire questo romanzo più “serio” de “Il mondo secondo Garp” ma sicuramente l’atmosfera che si respira leggendolo è meno lieve. Libro assolutamente da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
monica (02-08-2009) UN CAPOLAVORO !!!! CHE ALTRO LIBRO PUO' SEGUIRE A QUESTO? ho letto 4 libri di Irving ma questo e' toccante coinvolgente, fa piangere, fa ridere, e' pieno di emozioni. UNICO Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lucia (09-03-2009) Una meraviglia. "Preghiera per un amico" è semplicemente una meraviglia. Iving supera se stetto e scrive un romanzo che ti lascia il cuore gonfio e le lacrime agli occhi. Non trovo parole adeguate per descrivere la profondità delle emozioni che ho provano durante e dopo la lettura. Credo che Owen e la sua granitica fede mi rimmarranno sempre dentro. Grazie Owen e grazie Irving. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
simona (26-01-2009) DROGATA!questo libro mi ha semplicemente DROGATA! dopo averlo sempre lasciato con enorme sofferenza ogni volta che dovevo smettere di leggere x qualche impegno, ieri, che per fortuna era un giorno di festa e avevo tempo a disposizione, mi ha tenuto compagnia per 6/7 ore quasi di fila!!! Non riuscivo a staccarmene: mentre giravo il sugo per la pasta, con l'altra mano sfogliavo le pagine e poi mentre mangiavo, tra una portata e l'altra e poi ancora e ancora..fino alla fine del libro.E'UN CAPOLAVORO, E' TRAVOLGENTE, APPASSIONANTE, DOLCE, AMARO E TI FA INNAMORARE. Senza dubbio uno dei più bei romanzi che abbia mai letto, uno di quelli che ti dispiace di aver terminato, che ti fa riscoprire (se poi ce ne fosse davvero bisogno)il gusto per la lettura, che ti convince che non c'e NIENTE di più bello del lasciarsi travolgere dalla lettura, quando si tratta di una storia così affascinante! E poi i personaggi!! Ti entrano subito nel cuore e li fai "tuoi", diventano parte di te...E per quello che riguarda lo stile dell'autore posso solo dire che è perfetto, lo si legge con semplicità , la storia scorre con naturalezza e ti prende ad ogni rigo di piu'. Questo è stato il mio primo libro di Irving ma ora che l'ho scoperto non lo lascio più e correrò alla ricerca di altre sue PERLE , sicura che non potrà mai deludermi. Questo libro mi fa sentire in debito con l'autore perchè, per due soldi, mi ha regalato delle emozioni incredibili, uniche, mi ha aperto un mondo in cui ho voglia di affondare...grazie Genio , grazie grazie e ancora GRAZIE!!!
e se qualcuno conosce un altro libro così appassionante Vi prego...segnalatelo!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
olga (21-01-2009) Ho appena terminato di leggere questo capolavoro, non riesco a trovare le parole per descrivere le sensazioni che questo libro riesce a lasciarti.
Consiglio vivamene a tutti di leggerlo,per la profondità e la sensibilità, ma sopratutto per conoscere la meravigliosa figura di Owen Meany che vi resterà dentro per sempre.
Grazie ad Irving per aver scritto tutto ciò.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca Bugnone buggalad84@hotmail.com (16-06-2008) "A Prayer for Owen Meany" è un capolavoro. Ha la profondità e gravità di un blocco di granito: grigio, solido, ma dalle venature sgargianti. La complessità e lo stile manierato del libro si spiegano in una frase di Irving: "un buon libro è sempre in moto: dal generale al particolare, dalle parti al tutto e viceversa, avanti e indietro." Non è faticoso a leggersi, cento pagine scivolano via senza rendersene conto. I personaggi sono deliziosi, delicati, surreali, umili. Quando il libro termina, non termina la storia; in qualche modo Owen, Johnny, Dan, Nonna Wheelwright, Hester, Mr. Fish, Tabby, Sagamore e tutti gli altri vividamente vivono altrove, da qualche parte... Si ha fede in questo, come Owen imperversa nella sua strenua fede, incastonata in metafore bellissime, capace di colpire tutti, anche i non credenti, e in grado di mettere in discussione chi crede, con dolcezza. Il Vietnam è un'ombra divelta, materica, in Irving come in altri scrittori, uno fra tutti King. Leggete "Cuori in Atlantide", altro capolavoro, anche se pare scritto in un'altra era, e con diversa soavità. Cinque stelle, e una in più nel cielo, una preghera per Owen Meany. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
l. paoletto Paolettol@yahoo.it (04-01-2008) Libro che decolla subito.Personaggi strani, ma applicabili anche all'assurdo mondo di oggi.Si lkegge abbastanza facilmente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Lorenzo Berti paperogonfio@gmail.com (27-08-2007) John Irving al suo meglio, per un capolavoro assoluto. Certo, meno ironia e divertimento che in Garp, e soliti ingredienti di base del romanziere (figure femminili, personaggi fuori dal comune, romanzo di formazione, ecc), ma che capacità! Sia nello stile (difficile, assai più manierato e ricco di altre volte) che nella trama, siamo di fronte a quasi 600 pagine che luccicano. Sullo sfondo, tratteggiate con una maestria strabiliante e una capacità di tenere insieme le fila che si nota in assai pochi romanzi di formazione, una fetta di storia Americana, dagli anni '50 a Reagan, passando per il Vietnam. E si entra in questo mondo secondo qualcun altro; magari un po' a fatica, ma in definitiva... come - e non sono paragoni azzardati, al di là di differentissimo genere e periodo storico - lascia il segno Céline (qualcuno ha detto: "dopo aver letto Céline, uno prova il desiderio di essere povero"), non si scappa a Owen Meany. E gli si vuol bene, a Owen, un bene profondo e duraturo, aspettandosi poi di trovarselo davanti quando si alza gli occhi. Quando, durante e dopo la lettura, ti trovi a commisurare i fatti di tutti i giorni allo stile dimesso di John Wheelwright; quando ti sorprendi a pensare a cosa Owen avrebbe detto della tale e talaltra cosa; quando ti aspetti di sentire la sua "voce fessa"... beh, non c'è molto altro da aggiungere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Isla islaatlantide@hotmail.com (03-05-2007) Se avete amato "il mondo secondo garp" riassaporerete le stesse emozioni. Questo romanzo fa apparire banale tanti altri libri che, al confronto, sembrano parlare di "roba da televisione" , come direbbe con disprezzo Owen, protagonista di "preghiera per un amico". Irving ti regala personaggi immortali, veri, unici e mai banali, inserendoli in una cornice storica resa con potente realismo: l'America dei kennedy, del Vietnam, degli hippy, di marylin Monroe. La dimensione temporale slitta dal passato al presente (l'epoca di Reagan, non tanto diversa, poi, dagli anni 60)e viceversa, l'autore ci fa intuire subito il tragico destino di Owen, tuttavia la conclusione è struggente.Il romanzo tocca il tema della Fede senza sentimentalismi o intellettualismi. Si potrebbe definire l'intera vita del protagonista un monumento alla Fede. A fine lettura senti di aver toccato con mano la Vita e le sue infinite possibilità. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberta (22-01-2007) Ho avuto una vita difficile,negli ultimi dieci anni.Lettrice accanita,avevo perso ogni stimolo a leggere o tornare a scrivere,le mie valvole di sfogo.Ero al mare,ospite di mia sorella,costretta a letto da due mesi e mezzo con cinque tutori,a causa di un brutto infortunio.Restavo in casa a guardare il soffitto, gli altri andavano al mare. Mia sorella,psicologa,con molto tatto,mi ha lasciato sul comodino "Preghiera per un amico". Giorno dopo giorno,sera dopo sera,notte dopo notte,mentre tutti si godevano le vacanze estive,questo libro mi ha riportata a vivere,dopo dieci anni di sopore,tristezza e depressione.Sono certa che la mia "rinascita" sia davvero ripartita da questa lettura: ho ripreso a sognare,a pensare,a leggere,a scrivere.Tutte cose che,dette così,sembrano normali.Non per me,in quel brutto periodo.Avevo dimenticato come si facessero."Preghiera per un amico" è un ritratto degli anni '60 in America,rivissuti attraverso la memoria di un io-protagonista che riconosce la singolare esistenza di Owen Meany,piccolo Messia,un ragazzino minuto,dalla voce "fessa".Un giorno qualunque dell'estate del 1953,Owen e John Wheelwright,due amici undicenni,partecipano a un incontro di baseball,nel New Hampshire.Partita apparentemente priva di emozioni,finché la palla lanciata da Owen colpisce la madre di John,uccidendola all'istante.Quello che capita in seguito a Owen e John,dopo il fatidico lancio,è incredibilmente toccante,comico e tragicamente fatale.Parla di una genuina esperienza religiosa che si rivela attraverso una specie di distruzione interiore,durante il processo di rivelazione,un miracolo,rivelato in modo tale da non lasciare spazio al dubbio sull'esistenza del Signore e dei miracoli.Stupendo.Da quel libro,ho ricominciato a vivere.Anche io vorrei avere un amico come Owen Meany... Finito di leggere il libro,ho tolto i tutori,ho indossato il costume da bagno e sono andata a nuotare,al mare,serena.Grazie,piccolo Owen.Mi hai ridato la voglia di riprendermi la mia vita da dove l'avevo smarrita. Grazie a Ian McEwan. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giovanna (09-01-2007) Un capolavoro. Un libro che ti lascia il segno. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Anna (17-07-2006) Il libro è veramente bello. Di quelli che lasciano il segno. Lo consiglio a chi ha voglia di ri-innamorarsi della vita. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Grace graceland74@hotmail.com (17-05-2006) Non so che darei per avere un Owen Meany per amico..anche se ciò mi costasse ben più di due falangi... Lo leggerò al più presto in lingua originale, è doveroso. E leggendo tra gli altri commenti, ho scoperto di non essere stata l'unica a commuoversi fino alle lacrime e non mi era mai accaduto prima!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
José Marceca posta@jmarceca.it (11-03-2006) Sono veramente commosso nel constatare che tante altre persone hanno provato le stesse mie emozioni leggendo Irving. Forse perché sono abituato a condividere i miei piaceri letterari. Ho appena finito di rileggere per la terza volta (nell'arco di 15 anni) le regole della casa del sidro. Ancora più delle altre volte mi ha trafitto il cuore. Wilbur Larch sarà sempre un eroe per me, Homer Wells, Melony, Candy... non so che dire. Resteranno sempre dentro di me. Correrò a rileggere Preghiera per un amico naturalmente,e quasi sicuramente dopo anche Garp. Larch, Homer e gli asltri li ho trovati ad aspettarmi su un banchetto in libreria a 5 euro, ho dovuto portarlo via e, cosa più importante, ho sentito proprio il bisogno di rileggerlo. Amo Irving. Grazie a tutti voi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
andrea G. (03-11-2005) Questo è un capolavoro assoluto. Senza altre parole.
Ho visto mia moglie piangere leggendolo su una spiaggia alle Maldive!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 30
|
 | I più venduti di Irving John |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|