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Pressfield Steven - Le porte di fuoco. L'epico romanzo della battaglia delle Termopili | Xeone, arciere e scudiero dell'esercito del re spartano Leonida, unico sopravvissuto al massacro delle Termopili, viene ferito e fatto prigioniero. In un appassionante viaggio della memoria racconta al re Serse il saccheggio della sua città da parte degli Argivi, l'uccisione dei genitori, la fuga con l'amata e il suo apprendistato tra le schiere spartane. "Le porte di fuoco" intreccia eventi storici, una toccante storia d'amore e i misteri del mito facendo rivivere l'umanità, le passioni, i sentimenti degli antichi eroi.
Recensioni 1 - 20 di 55 recensioni presenti. Media Voto: 4.89 / 5Roberto Lo Duca (18-02-2012) Un romanzo avvincente che trascina in un mondo che non esiste più. Il libro è diviso in nove parti ognuna intitolata a un personaggo del romanzo. Il modo di rivolgersi di Leonida ai suoi uomini prima della battaglia è quello di un grande uomo prima che un grande re, ben consapevole del destino che lo attende e a cui va incontro stoicamente, senza mai cedere il passo alla paura e continuando a infondere coraggio ai suoi uomini e agli alleati elleni. Ho apprezzato i dialoghi filosofici tra Dienece e i suoi compagni, così come l'importanza di cui vengono rivestite le donne in questo romanzo, donne che peraltro secondo la legge di Licurgo erano tenute allo stesso allenamento fisico degli uomini fino ai sedici anni di età, e dove la dimensione umana è privilegiata, davvero toccanti i dialoghi tra Leonida e Paraleia prima di partire per le Termopili. Non manca di accennare allo sviluppo di Atene dopo l'esito di Platea. Grandissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Christian (09-12-2011) Grandissimo libro. Mi ha catturato dalla prima pagina conducendomi in una società viva di cui ne emergono tutte le sfaccettature. Una sorta di romanzo-documentario in grado di cogliere in pieno gli aspetti delle società spartana e persiana.
Consigliato agli amanti del genere e non solo. Chiunque voglia tuffarsi nella storia antica per assaporare in pieno la cultura e gli ideali dei due imperi in questione non deve far altro che leggersi questo libro, storico ed epico. Ottimo lavoro del grande Steven. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giuseppe costagiuseppe@email.it (31-05-2011) D'accordissimo con stefano che ha dato 3, buon libro, ma alcuni intrecci sono inutili, sale di tono quando tratta le parti storiche per il resto è un pò diluito, cmq da leggere rispetto alla spazzatura che c'è in giro Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Alessandro Rossolini (26-09-2010) Veramente un gran bel romanzo. Ottima trama e fluidità narrativa. Mi ha fatto letteralmente innamorare del mondo classico. L'esempio di Leonida, Dienece, Alessandro e Xeone, nonchè delle donne spartane, seppur in modo romanzato rende magistralmente l'idea di come si viveva a quei tempi, e di che pasta erano fatti i veri uomini, o meglio di quando i nostri antenati erano moralmente più avanzati di noi che ci definiamo una civiltà "progredita". L'esempio dei 300 spartiati e dei loro scudieri, assieme agli altri alleati elleni meriterebbe di essere approfondito di più, in qualunque scuola. E non ultimo dai nostri politici per farli scendere dal piedistallo della loro grassa saccenza.
Consiglio a tutti di leggere questo libro, è veramente bellissimo. Commovente e avvincente tocca le corde più profonde della nostra anima.
Bravo Pressfield, mi hai fatto davvero emozionare.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Enrico enricotempesti@tiscalinet.it (10-06-2010) Ricostruzione rigorosa di una vicenda epica che descrive la società ellenica ed in particolare quella spartana in tutti i suoi aspetti, con la risultanza di una un popolo nato per combattere e morire in battaglia e che ha comunque, come sua forza, le donne spartane, vera fonte di coraggio. La differenza principale con i persiani è evidente: Serse manderebbe a morte intere popolazione pur di vincere mentre Leonida moorirebbe per ciascuno dei suoi soldati. Questo cercando di sintetizzare una storia cruda, come doveva essere quell'epoca, ma reale tanto che a volte ti sembra di essere al centro della battaglia con i protagonisti pronti all'estremo sacrificio pur di fermare l'invasore. Buoni anche i dialoghi e la ricostruzione del rapporto tra "allievo" e " maestro. Lo consiglio vivamente a tutti gli amanti del romanzo storico. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Estelgard (10-04-2010) Senza ombra di dubbio il libro è avvincente, la storia scorrevole e animata e lo stile denso, senza eccedere in tecnicismi, ma nemmeno scarno e con caratteri da action-movie come il mediocre Dan Brown. Onestamente non ho ancora letto Manfredi, citato più volte come una possibile fonte d'ispirazione per Pressfield, ma penso che presto mi cimenterò con "Lo scudo di Talos". Nel frattempo posso affermare che la storia della battaglia delle Termopili è davvero molto attinente alla realtà dei fatti, come ci viene tramandato dalle fonti storiche e dai rinvenimenti archeologici; inoltre la prima parte, che ci presenta spaccati della società di Sparta, rispecchia con veridicità la cultura oligarchica padrona del Peloponneso. Con lo scorrere delle pagine, mi sono tornate alla mente le regole di vita spartana studiate per gli esami di storia greca all'università e mi sono immerso totalmente nella Grecia del V secolo a.C., appassionandomi alle vicende dei personaggi di fantasia, mai descritti superficialmente, anzi spesso ricchi di un certo spessore. Per ora resta certamente il romanzo storico migliore che abbia letto, pertanto lo consiglio vivamente a coloro che amano il mondo antico e le storie d'avventura e battaglia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
stefano (06-04-2010) forse il racconto di una singola battaglia, per quanto epica, non è abbastanza per reggere un romanzo di oltre 450 pagine. Il ritmo rimane blando e forzatamente dispersivo. Bello, ma non un capolavoro.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Salvatore delenda.sc@libero.it (22-01-2010) L'unico difetto di questo libro è che non ha difetti! Nulla da dire se non capolavoro assoluto Voto: 5 / 5 |  |  |  |
andrea carturan andrea.carturan@gmail.com (17-12-2009) Se qualcuno mi chiedesse un bel libro avvincente da leggere "Le porte di fuoco" sarebbe sicuramente nei consigli.Ha carattere e sicuramente trasmette passione per l'epoca e i suoi personaggi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giovanni B. (21-07-2009) Semplicemente grandioso, epico, eroico... Splendida narrazione di grandi contenuti epici, eroici, di lealtà e coraggio, con anche alcuni piccoli spunti filosofici. Non l'ho letto tutto d'un fiato poiché la storia si svolge senza eccessivi "colpi di scena"... non è cioé così "avvincente" come un altro romanzo storico che ho letto, di Valerio Massimo Manfredi. La lettura è però forse più bella perché più profonda e nel contempo stimolante, con la giusta dose di suspence che però, come ho detto, non è il leit motiv del libro. Ho anche preso vari appunti di alcuni discorsi davvero belli di qualche comandante persiano o di altri protagonisti... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
claudio 72 (28-04-2009) Premetto che adoro i libri storici e sono un cultore di tutti i libri storici di V.M. Manfredi, ebbene questo è il primo libro di Pressfield che leggo, il consiglio che voglio dare a tutti gli appassionati del genere e non, è di non farsi sfuggire questo romanzo, perchè è semplicemente straordinario, le scene di battaglia descritte con una superba accuratezza . grande grande grande. ho gia preso i venti dell'egeo.. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gianni (16-04-2009)
Il primo libro che ho letto dell'autore e la scoperta di quello che successe alle Termopili (a scuola studiavo poco o niente) ne fanno uno dei miei romanzi preferiti. A volte sembra quasi che l'addrestramento delle reclute Spartane rifaccia il verso al film Full metal jacket! Libro meravigliso, come il mio preferito dell'autore, I venti dell'egeo. Da leggere tutto d'un fiato Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gianluca (28-01-2009) Uno dei migliori libri che abbia mai letto Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Piero (28-11-2008) Inutile perdere tempo sul romanzo visto che sulla sua bellezza è stato già detto tutto.
Vorrei invece soffermarmi sul motivo che mi ha spinto a non dare il massimo del voto: la traduzione.
Nella prima parte fa letteralmente a cazzotti con l'autore. poi via via inizia ad essere più fluida. Ma questo comporta cmq il dover soffermarsi meglio su alcuni periodi per poter comprendere il senso della frase, che a volte va ricercato nelle intenzioni del traduttore più che nello stampato stesso.
Peccato, un romanzo del genere avrebbe meritato miglior traduzione e purtroppo devo dire che non è la prima volta che capita con libri BUR.
Volevo poi rispondere a chi ha tirato in ballo Valerio Massimo Manfredi. Per me rimane sempre il miglior esponente di questo genere di romanzi e credo che lo stesso Pressfield si sia un po ispirato al suo stile. "Lo scudo di Talos" di Manfredi infatti, che non parla proprio della battaglia delle Termopili ma ha cmq l'episodio al centro della storia, è uscito nel lontano 1988. Più di dieci anni prima di questo. Pressfield inoltre ha al suo attivo 3,4 romanzi del genere. V.M.M. oltre una ventina e quasi tutti di successo. Per cui, senza nulla togliere alla bellezza di questo romanzo ed alla bravura del suo autore, ci andrei cauto con certi paragoni. Anche perchè non vorrei che il giudizio si basa sempre sul solito concetto che "gli stranieri" devono necessariamente essere più bravi degli italiani. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
lori78 (27-10-2008) Sarà perchè sono un amante del genere, ma ho trovato questo libro travolgente e splendido. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Panos Vlachos panosvlachos@hotmail.it (10-07-2008) Io sono Spartano.
Sono nato a Sparta da genitori Spartani a loro volta nati da genitori Spartani.
Sono cresciuto con gli insegnamenti di Likurgo e l'esempio di Leonida.
Perciò se vi dico che ho trovato questo libro assolutamente degno di essere letto e riletto mi crederete no?
La cosa che ho apprezzato di più è la completa corresponsione del racconto romanzato(straordinaria abilità dello scrittore)ai fatti storici documentati.
Permettetemi per puro orgoglio Spartano di ribadire i fondamenti del cossidetto mito "spartano".
IL CORAGGIO INDOMABILE,LA COMPLETA SUBORDINAZIONE DELL'INDIVIDUO AL BENE COMUNE,L'EROISMO SILENZIOSO E TESTARDO DI UOMINI FORTI ED INTEGRI.Grazie per l'ospitalità.
Panos Vlachos
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
enomis (27-06-2008) "O xein',angellein Lakedaimoniois oti tede keimetha tois keinon remasi peithomenoi"
Tradotto:
"Va' e riferisci agli spartani, o straniero che passi, che obbedienti al loro comando noi qui giaciamo"
Questa è l'iscrizione che si trova tutt'ora sulla collina delle Termopoli in Grecia, cosi si chiude anche questo bellissimo romanzo che descrive minuziosamente la battaglia epica combattuta dalla lega ellenica contro l'invasore persiano.
Molto bello questo libro, mi è stato consigliato, all'inizio l'ho trovato molto "pesante", non scorreva c'ho messo piu di un mese a leggere le prime 100 pagine, ma poi è cresciuto d'intensità nella trama e le rimanenti 350 pagnie l'ho lette in una settimana.
Mi è piaciuta molto la descrizione particolareggiata della vita di Sparta, della sua organizzazione, della loro tecnica di combattimento e delle armi usate. In alcuni frangenti ti sembra di essere li, sui campi di addestramento a sudare con loro mentre si marcia oppure sul campo di battaglia pochi istanti prima che inizia il combattimento. Molto cruento in alcuni punti. Interessante la visione della donna all'interno della società spartana, collocata in un ruolo a dir poco fondamentale. Vi si trovano anche notevoli spunti filosofici ben trattati. Gran bel libro da far leggere anche ai ragazzi per i valori in esso contenuti come patria, amicizia, amore, lealtà.
A chi piace questo genere di romanzo storico lo consiglio vivamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
laila (29-05-2008) Mi piacerebbe poter leggere questo romanzo il cui giudizio e più che positivo sulla base delle Vs recensioni. Possibile che sia così difficile reperirlo?? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
by Ax (27-03-2008) Romanzo storico che affronta l’epica battaglia delle Termopili, in cui perirono 300 valorosi spartani contro l’immenso esercito Persiano, mantenendo sobria la parte dello scontro e approfondendo le personalità dei protagonisti. L’autore ha uno stile scorrevole ma crudo - come è giusto che sia, trattando di soldati dediti alla guerra – e allo stesso tempo aggiunge ai dialoghi tocchi di filosofia che creano interesse: belle le discussioni sulla paura e sul suo contrario. Alla fine ci si affeziona alle sorti, già segnate dalla storia, di questi uomini e donne che costituiscono un vigoroso affresco di umanità. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Orax (10-11-2007) Lo lessi anni fa, attendo il momento giusto per gustarmelo una seconda volta. Siamo di fronte a un capolavoro assoluto del genere. Leggendario. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 55
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