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Hobsbawm Eric J. - Il secolo breve 1914-1991. L'epoca più violenta della... | Con questo saggio Eric Hobsbawm delinea un panorama esauriente della storia del ventesimo secolo. Il secolo, per molti aspetti, più violento della storia dell'umanità: ben due guerre mondiali. Ma il ventesimo secolo è stato caratterizzato anche dall'emancipazione femminile, dal progresso scientifico, dalle rivoluzioni nella società e nella cultura. Un "secolo breve" per l'accelerazione sempre più esasperata impressa agli eventi della storia e alle trasformazioni nella vita degli uomini.
19 recensioni presenti. Media Voto: 4.15 / 5Gozer (06-09-2010) Chiaro, scorrevole, coerente, documentato e soprattutto illuminante. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Annalisa (31-01-2009) consigliato dal mio prof di storia come lettura facoltativa, mi ha aiutato più questo testo a capire i fatti che altri libri. chiaro e scorrevole. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Daniele Palazzo (28-10-2008) "La collettivizzazione forzata che portò alla creazione di cooperative o fattorie statali, fu e continuò a essere disastrosa (448)". "Fortunatamente negli stati democratici e costituzionali, sotto l'imperio della legge e in presenza della libertà di stampa, vi sono forza che contrastano tala tendenza all'imbarbarimento (459)". "Subito dopo la rottura con Tito, furono uccisi alcuni importanti leader in Bulguria e in Ungheria e nell'ultimo anno di vita di Stalin fu orchestrato un processo di gruppo, privo di ogni credibilità giuridica e con venature antisemite... (462)"
Ma i critici hanno letto il libro? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Vittorio Caffè (21-03-2008) Sinceramente non capisco i commenti (non molti, grazie a Dio) di quelli che accusano Hobsbawm di aver taciuto non si sa bene quali "errori e orrori". A me sembra che lo storico inglese, pur essendo di matrice marxista, non faccia sconti a nessuno, e non nasconda affatto gli orrori del marxismo-leninismo sovietico, le purghe di Stalin, eccetera. Il mio sospetto è che a certi commentatori non piaccia proprio il fatto che Hobsbawm non guardi in faccia a nessuno, e sia molto attento alle varie forme di atrocità del XX secolo, specie quelle organizzate dagli stati, siano in camicia nera o con bandiera rossa. Purtroppo queste visioni a 360 gradi certa gente evidentemente non le manda giù; vogliono probabilmente sentirsi raccontare solamente la storia che piace a loro, forse con i comunisti che mangiano i bambini. E' un atteggiamento ottuso e parziale, e tutto sommato non meraviglia se chi la pensa così non riesca a digerire un lavoro di immensa intelligenza come questo. Chi ha la mente aperta, e vuole riflettere sulla storia senza farsi condizionare da slogan, luoghi comuni eccetera, farà bene a leggere questo libro che è già un classico imprescindibile. Tra l'altro, trovo estremamente affascinante la capacità di Hobsbawm di individuare sempre dati statistici e demografici che danno sostanza ai suoi ragionamenti, e consentono di comprendere concretamente i grandi movimenti di popoli e civiltà. Anche se si può non essere d'accordo su qualche punto, l'opinione di Hobsbawm è semplicemente di quelle che non ci si può permettere il lusso di ignorare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marco (26-12-2007) lo trovo interessante e veritiero, non ci dimentichiamo che chi è vissuto nel periodo ne assapora l'essenza e non il totale.Spunto per grani riflessioni che possono aprire a nuove tematiche. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
AntonioG (28-09-2007) Lo sto leggendo, nonostante conosca abbastanza le polemiche sull'autore.
E' un ottimo libro perchè dice varie cose giuste di cui credo che la più importante sia che gli Storici ci dovrebbero aiutare a tenere viva la memoria per non commetere gli errori del passato.
Purtroppo è una lezione che non abbiamo ancora imparato: stiamo rivivendo ciò che in Europa si è gia verificato tra le due guerre e non vogliamo capirlo. I ricchi diventano più ricchi ed i poveri più poveri e questo porterà ad un crollo della domanda (la domada vera che muove la economia la fa la massa che ompera il motorino, non i pochi che comprano la Ferrari!).
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
anto (08-02-2007) io l'ho letto per un esame universitario di storia contemporanea e pur non essendo amante o esperta di storia l'ho trovato molto scorrevole e piacevole.chiaramente prima di affrontare una lettura del genere è necessario conoscere gli avvenimenti di cui si parla per rendere più facile la lettura e per sviluppare il proprio senso critico e il prorpio pensiero considerando che ,nonostante gli evidenti sforzi dell'autore ,forse non si ha in effetti di fronte un'opera totalmente imparziale. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
anna (21-12-2006) testo fantastico... anche se sono ancora alle superiori e non conosco perfettamente la storia del 900, ho trovato spunti di riflessione universali... molto scorrevole e interessante anche per coloro che non amano particolarmente la storia.. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giorgio (09-11-2006) Il fatto di avere una visione della storia marxista, non significa affatto essere comunisti o socialisti. Significa solamente accettare che la storia si sia svolta in una determinata maniera perchè sollecitata fondamentalmente da interessi economici, vale a dire capitalistici. Questo, molto superficialmente, è l'orrizonte metodologico di Hobsbawm, e i singoli fatti accaduti, che non si possono confutare, vengono commentati da questo punto di vista, parziale per alcuni, ma non per me. Detto questo, posso condividere il "materialismo storico" marxista ed essere liberista (anche se questo sostantivo molte volte viene spacciato per liberale) e non vedere in ciò nessuna contraddizione. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Max (25-11-2005) Innanzitutto vorrie dire ad Andrea che nel libro si parla dei gulag e delle brutture staliniste nel XIII capitolo, quindi non è un libro "monco".
Fermo restando che il punto di vista dell'autore senza dubbio traspare dalle pagine del libro, che rimane comunque un'opera piuttosto obiettiva, sospesa a metà tra il saggio e il racconto biografico di chi questo secolo l'ha vissuto in prima persona. Pur essendo alcune volte poco ordinato nell'esposizione, rimane uno stupendo e acuto sguardo sul secolo scorso. Una buona lettura, anche se per apprezzarla al massimo è necessario avere una conoscenza pregressa della storia del '900. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
CCCP (25-09-2005) Come si evince dai commenti questo è un libro che soddisfa solo i lettori di una precisa parte politica...Il resto sono fandonie Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Maria (13-09-2005) Ho preparato il mio esame di storia contemporanea sul Salvadori.Ma non ho potuto non consultare il libro di Hobsbawn. Un libro che, ancora una volta, tace tanti degli errori e degli orrori del XX secolo,probabilmente per il principio che certe verità sono ancora troppo scomode. Difficilmente condivisibile in molti aspetti ma utile, tuttavia, per gli spunti di riflessione. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Gino (30-08-2005) Fantastico. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco (30-08-2005) Libro oggettivo, scorrevole e esaustivo che offre un'attenta analisi storia e riflessioni politico-sociali.
Da non perdere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
utente (29-07-2005) Sinceramente il peggior libro che sia mai stato costretto a leggere!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Andrea (23-07-2005) Hobsbawn anni dopo l'uscita del suo libro ha ammesso di aver in esso volutamente tralasciato di parlare dei gulag perchè lui, da militante comunista, non voleva fare il gioco degli antagonisti dell'Unione Sovietica.
Insomma Il secolo breve è storia monca, anzi non storia. E Hobsbawn un non storico sopravvalutato ingiustamente. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
sara (07-04-2004) Anche io ho preparato l'esame di storia contemporanea con questo libro. Un'esperienza unica che mi ha permesso di navigare nel denso ma breve Secolo occidentale, oramai alle spalle ma sempre più attuale. Perchè siamo sempre gestiti da coloro che in passato hanno governato il nostro Continente; un' èlite politica che si propone con mille travestimenti ma è pur sempre la stessa. Leggere questo testo aiuta a saper valutare i fatti storici e comprenderli anche attualmente sotto diverse sfaccettature Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Pietro (21-07-2003) Ho preparato questo testo per un esame di storia contemporanea. Un vero e proprio "sguardo a volo d'uccello" sui principali eventi della storia europea ed extraeuropea del ventesimo secolo.
Un libro che non si limita a raccontare i fatti storici ma che cerca di delineare la rivoluzione sociale e culturale avvenuta tra il 1945 e il 1990. Rivoluzioni che hanno sconvolto, nel bene o nel male questo è lasciato al libero arbitrio del lettore, il modo di vivere dell'intera umanità. Hobsbawm ha cercato di mettere in luce le conseguenze della caduta dei vecchi valori liberali che hanno caratterizzato l'800: una vera e propria frattura che ha spinto il filosofo inglese Isaiah Berlin a definire il ventesimo secolo "il secolo più terribile della storia occidentale".
Poco spazio è concesso agli avvenimenti storici italiani.
Libro di non facile lettura poichè richiede una conoscenza delle linee generali della storia del '900. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Valentina (01-12-2002) Un libro aperto per studio. Un libro che non può non colpire, non toccare, non lasciare traccia. Un'analisi lucida e attenta, che non scade mai nella mera esposizione degli eventi. Una cronaca leggera di un secolo "breve" e denso, acceso da rivoluzioni, guerre, ingiustizie. La storia di mille popoli, di mille culture, che si fa racconto, che vuole farsi leggere. Perchè ognuno di noi possa sapere qualcosa di più, perchè ognuno di noi possa farsi raccontare La storia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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