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Baricco Alessandro - Seta |
Un'epidemia inarrestabile che nell'Ottocento uccide in Europa le uova dei bachi da seta riducendo in rovina una delle industrie più fiorenti dell'epoca; il fascino del viaggio in paesi lontani; un commerciante francese che ogni anno si reca via terra in Giappone per acquistare quelle uova preziose; l'incontro con una donna misteriosa (l'amante dell'uomo che gli vende le uova); una moglie bellissima e lontana; una storia d'amore scandita dal lento ritmo del tempo e dei viaggi annuali; l'esperienza del tradimento e di come sia possibile amare contemporaneamente due persone diverse; avventure, sentimenti, passioni; episodi che si susseguono l'uno dopo l'altro.
Recensioni 1 - 20 di 31 recensioni presenti. Media Voto: 4.32 / 5Gabrio (14-09-2009) Un libro delicato e suadente, proprio come il suo titolo. Ho fatto resistenza per molti anni a leggerlo, e poi ho deciso di farlo. Per fortuna.
Una storia che incanta e che, se glielo permetti, ti prende per mano e ti conduce in un mondo impalpabile ed emozionante. Voto: 4 / 5 |
Jacopo (17-12-2008) Libro secondo me Bellissimo...
é leggero come la seta e lo si legge con grande semplicità...
Lo consigilo a tutti... Voto: 5 / 5 |
Tony Cats (28-10-2008) A me e' piaciuto, molti lo hanno criticato, critiche condivisibili (il racconto a volte e' esilarante da quanto si prende sul serio, dalla auto-vanita' che esprime) ma rimane il fatto che Baricco e' una lettura sempre piacevole e la sua capacita' di raccontare storie e' altissima, pari almeno alla sua vanagloria Voto: 4 / 5 |
Lilli (07-09-2007) "Seta" è il primo libro di Baricco che io abbia letto. Credo sia un libro dolce, pieno di senitmenti nonostante sia narrato in un modo ermetico, senza giri di parole, dove proprio le sensazioni del protagonista, anche se non descritte, sono così comprensibili, palpabili.. E' incredibile come, in 112 pagine l'autore sia riuscito a scrivere la storia di molte persone, Helene, Joncuor, Baldabiou, Haka Kei e la sua concubina. Lo strano dolore che è "Morire di nostalgia per qualcosa che non avrai mai" si impadronisce del lettore, prima di scoprire che lui aveva già tutto, che la vita che lui non aveva ambizione vivere era già completa, piena d'amore.. E credo che tutti si sentano un pò come Hervè, quando vede riflesso nel lago quello spettacolo, lieve, che era stata la sua vita..tutti noi speriamo di poter un giorno guardare in un lago e ossarvare dell'esterno quello che ci è successo, e sentire che pur nell'infelicità, la nostra esistenza è stata perfetta, leggere come l'acua increspata da un leggero vento. Voto: 4 / 5 |
Romano De Marco romdema@tin.it (15-01-2007) Una novella dove tutto è forzatura e ricerca di stile, dall'ambientazione alla ridicola caratterizzazione dei personaggi, alle forzate svolte narrative ad effetto, alla ricerca dell'impatto emotivo del "non detto" piuttosto che a quello del "detto". Una lettura che seduce ma subito dopo lascia il vuoto, che indulge su se stessa e dimostra il grande narcisismo dell'autore che più che a convincere mira a piacere e a piacersi. Comprensibile il grande successo di questa roba, quando gente come Pontiggia, Doninelli, Caliceti, si impolvera sugli scaffali delle librerie. Credo che Oceano Mare è e resterà un episodio a sé, un capolavoro inarrivabile per il suo stesso autore. Voto: 2 / 5 |
marco d marcodirani@libero.it (30-11-2006) sono stupito da come questo libro mi abbia emozionato e conquistato. un racconto che avrebbe anche potuto essere lunghissimo per darci il senso di tutto quel tempo trascorso in viaggio, nella steppa. e invece è così condensato, sintetico, quasi zen. è vero che forse è una favola d'altri tempi, di prima del motore e della noia. e quindi seta è giusto così, breve ma intenso. sensuale Voto: 5 / 5 |
Andrea72 whitewhizard@tiscali.it (30-09-2006) Seta, un nome così corto, delicato, leggero come la notte che volevo affrontare, mi sembrava perfetto.
Solo decorazione, un vezzo che vela le emozioni e il corpo o un piccolo strato potente che si cuce intorno all'anima?Ero curioso, ho cominciato a leggerlo. E' stato bellissimo.Un racconto lungo, un romanzo breve, non lo so, mi trovo sempre in difficoltà a circoscrivere un certo tipo di libro, un viaggio intenso e delicato, quello sì, che mi ha trasportato fino al finale poetico e struggente, prezioso come i rari momenti che riusciamo a chiudere dentro i ricordi. Ecco, questa serenità, questa attesa contemplativa, uno scorrere di giorni in cui una liturgia di abitudini riesce a difendere dall'infelicità l'ho trovata un'immagine stupenda e degna di chiudere gli occhi sulla vita Jancour, in cui i silenzi e gli sguardi, insieme alle miglia percorse e ai mondi visitati sono stati la giusta cornice di passioni silenziose e amori diversi e totalizzanti.Le uova dei bachi da seta, piccoli doni della natura per creare lunghi e delicati fili che possono salvare la vita di persone e legare quella di altre, si devono schiudere in tempo, a congiungere le esistenze di anime che si sfuggono ma si riconoscono, hanno il loro tempo e il loro ciclo, come quello della natura e dei sentimenti, si fanno trasportare da una terra ai confini del mondo e racchiudono al loro interno sentimenti che non troveranno mai le parole. Con un linguaggio personale e unico, meno lirico e visionario di Oceano Mare ma pieno di poesia, Alessandro Baricco è riuscito ad aprire per l'ennesima volta una piccola porta che si affaccia al senza tempo e al senza spazio, non si fa catturare dalla ragione e liberà l'emotività prigioniera, ammalia come un prestigiatore di parole del quale non si conoscono i trucchi ma si sa che ci sono, eppure incanta, una magia nella magia, una leggera meraviglia lascia la mente fuori, non la fa indagare, si lascia trasportare da una veloce bacchetta e si lascia cullare da ciò che racconta. Voto: 5 / 5 |
gloria (30-04-2006) perplessa. e sì che baricco mi piace. Voto: 3 / 5 |
Princess (02-03-2006) ... Poesia, struggimento e leggerezza permeano questo libro che scorre soave e lieve, come seta... Voto: 5 / 5 |
Visk (11-07-2005) Musicale, autocompiaciuto, lo stile di Baricco al suo meglio. Si ama o si odio.
Io l'ho amato. Voto: 5 / 5 |
Albys braveheart1966@libero.it (19-06-2005) Seta è un gioiello che Baricco nella quarta di copertina definisce “non racconto né romanzo ma storia” (come se ogni scritto non lo fosse...). Al di là delle sue precisazioni un po’ narcisistiche e in linea con la particolarità del personaggio, Seta è un vero e proprio Racconto, uno scritto che non ha l’ariosità di un romanzo ma che regala fiammate emozionali assolutamente fantastiche. Proprio quello, cioè, che un racconto deve a mio parere possedere nel suo DNA. In questo suo lavoro Baricco parla, in modo tutt’altro che banale, dei desideri, dei sentimenti, del bisogno emotivo dell’uomo di vivere il mistero “esotico” dell’amore. Parte in modo molto semplice, quasi da favoletta alla Coelho, ma ben presto decolla per ben altri livelli di poesia e profondità. Tra Francia e Giappone, usando la seta come filo di cucitura fra l'irrealtà delle passioni inespresse e la poesia del quotidiano, queste pagine ci trasportano in un mondo lungo una vita... in cui la solitudine delle emozioni più profonde crea laghi di vento. Fra tutti i suoi libri che ho letto, Seta è per molti versi quello meno lirico e ricercato. Le frasi, spesso cortissime, e la stessa storia sono quasi abbozzate. Eppure, alla fine, l’incanto baricchiano rimane intatto. Mai, su un racconto di questo tipo, mi era capitato di restare così di stucco per la rivelazione finale, di squassante dolorosa sorpresa. E qua e là sono disseminate alcune delle chicche-riflessioni che fanno così grande lo scrittore torinese. - Ma tu lo sai perché Jean Berbeck smise di parlare? - E’ una delle tante cose che non disse mai. - Forse è che la vita, alle volte, ti gira in un modo che non c’è proprio più niente da dire. E’ un libro romantico, senza dubbio. Ma è anche duro, persino crudele. Mi ha immerso nel mare - sbatacchiandomi un po’- di quella particolare sensazione di tristezza dolce e nostalgia che spesso frequento per conto mio. Quella malia dannata chiamata Malinconia del vivere. Voto: 5 / 5 |
valentina (25-05-2005) un libro che fa sognare e riflettere sull'amore...
appassionante e riflessivo... semplice ma profondo.. uno dei più bei libri che ho letto!!! Voto: 4 / 5 |
Daniela (16-05-2005) Sembra un sogno delicato... Voto: 5 / 5 |
Silvia silviasaddi@libero.it (30-03-2005) Una fiaba che si muove ad un ritmo che ormai non appartiene piu' al nostro mondo ai nostri modi. e proprio per questo rende il racconto di baricco cosi' speciale. Il lettore e' sospeso nella delicatezza di un sentimento, un volto di una donna che puo' stregarti anche se ssi tratta di un attimo. Che bel libro. Mi ha fatto venir voglia di leggere anche altri libri di Baricco. Consiglio Oceanomare. Voto: 5 / 5 |
Connie (27-01-2005) Sensuale. Il libro che avrei voluto scrivere io. Baricco ha una sensibilità meravigliosamente femminile. Voto: 5 / 5 |
Giovanna SClafani (01-11-2004) Ho letto il libro oggi.
Mi sono fermata ad ogni parola, ho letto ogni pagina più volte.
Mi ha colpito il silenzio che accompagna la storia di un uomo mite, quasi fuori dal mondo. Al punto che di notte, svegliandosi, "lui sentì la propria voce dire piano: -Io ti amerò per sempre", sembra essere estraneo perfino a se stesso eppure ama la moglie di un amore profondo. Quasi senza rendersene conto.
Ogni parola mi ha suscitato emozioni, mi ha commosso. Voto: 5 / 5 |
pelliccioni giulio dbqmk784@yahoo.com.jp (29-09-2004) Vivo in giappone da nove anni, e non capisco ancora come ha fatto il Baricco a cogliere il sentimento nipponico cosi' profondamente, direi quasi quanto l'autore del mitico Shogun, Cawell.
Nei piu' piccoli particolari, e' riuscito a impregnare i protagonisti giapponesi della vera "anima del Bushido".Eccezzionale. Voto: 5 / 5 |
Helene (31-05-2004) Un libro sicuramente stupendo.E' una scarica di emozioni che sembrerebbero inesprimibili, se non fosse che leggendo il libro si ha la prova concreta che qualcuno,Alessandro Baricco, è riuscito ad esprimerle. Voto: 5 / 5 |
eb (07-05-2004) Baricco ha la capacità di trascrivere su carta le entità astratte rendendole solide e percettibili al tatto. Sembra di essere pervasi da un vento sottile mentre si divorano le pagine di questo libro bellissimo.
P.S. per Giorgio Pinerolo: ma si può sapere cosa leggi? I fumetti a luci rosse di "Corna vissute"? Voto: 5 / 5 |
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