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Goleman Daniel - Intelligenza emotiva. Che cos'è, perché può... | Perché le persone più intelligenti nel senso tradizionale del termine non sono sempre quelle con cui lavoriamo più volentieri o con cui facciamo amicizia? Perché i bambini dotati ma provenienti da famiglie divise hanno difficoltà a scuola? Perché un ottimo amministratore delegato può riuscire un pessimo venditore? Perché, sostiene Goleman, l'intelligenza non è tutto. A caratterizzare il nostro comportamento e la nostra personalità è una miscela in cui il quoziente intellettivo si fonde con virtù quali l'autocontrollo, la pervicacia, l'empatia e l'attenzione agli altri: in breve, l'intelligenza emotiva.
| La recensione de L'Indice |

scheda di Politi, P., L'Indice 1997, n. 3
Se siete europei "medi", con una "media" cultura liceale alle spalle e "medi" interessi di psicologia, non leggete questo libro e non domandatevi le ragioni del suo successo editoriale. Vi adirereste invano, avendo continuamente l'impressione di essere posti di fronte alla scoperta di cose note. La ricerca di Goleman, come quella di molti altri psicologi statunitensi, nasce sulla disfatta delle teorizzazioni sul QI - il parametro dell'intelligenza su cui si è fondato l'intero sistema scolastico americano - che non ha retto alla prova dei fatti, poiché non si è dimostrato in grado di prevedere il successo sociale di una persona. La maggior parte degli psicologi che ha lavorato in questo campo, su tutti Howard Gardner, ha però affrontato il problema dell'intelligenza in termini prevalentemente cognitivi. L'opera di Goleman si propone invece di riportare l'intelligenza nella sfera delle emozioni, o, se si preferisce, le emozioni nel dominio dell'intelligenza, riconoscendo l'importanza di conoscere le proprie emozioni, di controllarle, di saperle utilizzare per motivarsi verso uno scopo e per promuovere le relazioni con gli altri. Tutto ciò appare sensato e importante. Ma non è facile pensare i propri figli intenti a studiare "alfabetizzazione emozionale" sui banchi di scuola, accanto a matematica e inglese.
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Media Voto: 4.25 / 5angela 37 (14-09-2008) Condivido ogni parola del commento di Maria Pia Gambini su questo libro,lo consiglio a tutti perchè come nonna ho capito meglio marito,figli,nipoti e tutti quanti mi circondano. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
antonio lorito ant.lorito@email.it (30-09-2006) un'opera nella quale goleman critica con piglio sapiente e metodo quasi scientifico i criteri di valutazione ed i sistemi di educazione in uso presso le istituzioni scolastiche moderne. l'autore dà nella prima parte del libro una sintesi delle ragioni anatomiche di alcuni meccanismi celebrali e accompagna le sue considerazioni con continui riferimenti a ricerche scientifiche e fatti di cronaca. discutibile è lo stile narrativo forse perchè eccessivamente pratico. il riferimento continuo all'adolescenza come unico campo di analisi dell'emotività dell'essere umano limita la fruibilità dell'opera a educatori e specialisti.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Phormula phormula@libero.it (08-12-2004) Ho già recensito il libro in un'altra edizione, per cui non mi dilungo. Con tutto il rispetto per un esperto, mi sento di dissentire con l'opinione di P. Politi. Secondo me non é solo una questione di contrapposizione al QI.
Personalmente vedo tutti i giorni gli effetti devastanti che la mancanza di intelligenza emotiva e di controllo delle proprie emozioni ha sul comportamento della gente, basta guidare nel traffico di una grande città per rendersene conto. Come ho già scritto, se uno vuole vedere gli effetti devastanti della mancanza di intelligenza emotiva, può leggersi "tre metri sopra il cielo", di Moccia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Maria Pia Gambini (27-09-2004) A me questo libro è piaciuto molto, anche se non sono una psicologa. Basta leggerlo con calma e pazienza, cercando di identificare attraverso i vari capitoli, i personaggi del nostro privato teatrino di vita ; è un modo per non perdere il filo del discorso, per noi non esperti.Chi non riconoscerà l'ansioso, l'irascibile, l'insicuro ecc. tra i propri amici? Il libro non propone soluzioni, ma illustra i perchè di tanti atteggiamenti nostri e di chi vive con noi. Aiuta in un certo senso a capire quello che non ci piace nei coinquilini della nostra vita, a sopportarli meglio e se occorre a perdonarli. E a perdonare anche noi e i nostri errori. Un poco come togliere l'appannatura di uno specchio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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