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Montanelli Indro; Cervi Mario - L' Italia del Novecento | Due autorevoli firme del giornalismo italiano raccontano in questa nuova edizione aggiornata la storia italiana del Novecento. Dall'uccisione di re Umberto primo da parte dell'anarchico Bresci fino alla elezione di Giuliano Amato a Presidente del Consiglio il 26 aprile 2000.
8 recensioni presenti. Media Voto: 3.87 / 5Andrea MAcchiarelli macchand@libero.it (20-05-2011) Testo scorrevole stile semplice ed essenziale. Qualche imprecisione dal punto di vista storico di importanza marginale che non incide sulla valutazione che il lettore fa del periodo.
In cento anni di storia gli abitanti della penisola italica non sono cambiati: zero in programmazione ed in conseguenza 10 in improvvisazione. Leggendo colpisce il susseguersi dei governi che salvo poche e rare eccezioni (ed ovviamente escludendo il periodo del ventennio fascista) si sugguono con una rapidatà veramente notevole. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
tiziana (31-08-2005) ottimo lavoro come sempre.montanmelli racconta la storia d'Italia cercando di non schierarsi troppo, e chi lo accusa del contrario è solo perchè parla anche di argomenti tabu( come le violenze perpetrate dai partigiani, le pecche dei signori comunisti- che si ostinano a voler apparire come santi- e le responsabilità politiche nelle stragi di mafia e terrorismo). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sofia (11-05-2005) Di parte ma molto ben scritto, piacevole da leggere e intelligente. Mi e` parso un po' tenero con il fascismo (per non parlare delle imprese coloniali dell'Italia), e la parte su Pinelli mi ha lasciata un po' perplessa dopo aver letto il libro di Camilla Cederna: Pinelli: una finestra sulla strage. Ma la cosa che ho trovato insopportabile e` la mancanza di bibliografia, il fatto che numeri e citazioni siano tirati in ballo senza mai specificarne le fonti. Forse e` normale, non leggo molti libri italiani, ma nel mondo anglosassone un libro cosi` sarebbe impubblicabile. A parte questo, lavoro preciso e interessante (lo consiglierei a chi, come me, purtroppo grande familiarita` con la storia italiana non ce l'ha). Voto: 4 / 5 |  |  |  |
michele michele.frontini@poste.it (22-01-2005) Ottimo libro, scritto nel sempre incisivo e appassionante stile di Montanelli. Fazioso e di parte, certo: Ingeneroso con Berlinguer (neppure parla della questione morale da lui sollevata, definisce "eccessivo" l'affetto dimostratogli ai funerali,omette i suoi meriti nel raggiungimento del compromesso storico), così come con Togliatti (parla solo della sua dipendenza da mosca,senza metterne in luce i meriti di aver portato il pci nell'arco costituzionale), sottovaluta gladio (a sentirlo pare cosa pulita e trasparente, e le accuse di scalfari nel 1990 quando è venuta fuori la questione "utili per coprire il crollo ideologico del comunismo che era in atto in quel periodo", mah...) e i tentativi eversivi che hanno segnato la vita della prima repubblica (decisamente poco spazio e giudizi leggeri ai tentativi golpisti del 64 e 71, che a sentirlo erano quasi bazzecole). Nel caso moro neppure fa notare la palese inettitudine con cui sono state compiute le indagini e dalla quale in qualcuno sono nati sospetti che qualcuno in alto abbia "lasciato fare". Sul terrorismo poi, non si schiera mai e va coi "piedi di piombo": neppure nella strage di piazza fontana denucia palesi connivenze, che oggi possiamo dire facciano parte della storia.
Insomma, un libro validissimo per qualità e stile, che porta un punto di vista che non è il mio, ma di cui riconosco la capacità di appassionare il lettore alla storia d'italia fin dalla prima pagina.Sempre costruttive le critiche ai vari governi repubblicani. Non è un libro scolastico su cui imparare la storia, certo: E' scritto in uno stile giornalistico che qualche volta tralascia qualcosa o dà meno importanza a qualche fatto in base alle sue convinzioni ideologiche personali. Non sempre oggettivo ma molto interessante quindi, montanelli nulla c'entra con un Bruno Vespa, per dire, aveva tutta un'altra caratura e capacità di criticare il potere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Fabio (07-01-2005) Come al solito lo stile incisivo e semplice di Montanelli si vede. Per quanto poi gli autori abbiamo adottato uno stile di romanzo, ritengo che possa insegnare più nozioni che i soliti pallosi testi di storia scritti con un linguaggio aulico dai nostri "professoroni" universitari. Personalmente ritengo che la storia deve essere insegnata in modo molto semplice e questo libro il suo dovere lo fa. Dovrebbe essere preso come uno dei testi da utilizzare come insegnamento nelle scuole. Chi sa mai che riesca a far conoscere a molti alunni la storia considerata - forse proprio per il modo in cui viene insegnata loro - come "pallosa" ?
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Valentino Testoni (29-11-2004) E' un buon libro. E' affascinante lasciarsi raccontare la storia d'Italia da due giornalisti così autorevoli. E' stata una lettura molto interessante e istruttiva. La visione della storia mi è sembrata molto adeguata, che non prende parte in modo politico alle vicende, si limita a raccontare i fatti con piena indipendenza politica. Forse un po' noiosa la parte degli anni Settanta e la cronaca troppo precisa dei fatti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
sonia e tamara (25-10-2001) per uso scolastico fa schifo, ma da lettura non è niente male!!!
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
ERIKA E DANIELA (25-10-2001) QUESTO LIBRO è STATO ADOTTATO DAL NOSTRO PROFESSORE DI STORIA, è DIFFICILE STUDIARE QUESTA MATERIA SU UN ROMANZO MA NON SI PUO' NEGARE CHE INDRO HA FATTO PROPRIO UN BEL LAVORO!!!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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