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Jones James - La sottile linea rossa. Dall'inferno di Guadalcanal un pugno di uomini... |
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Titolo | La sottile linea rossa. Dall'inferno di Guadalcanal un pugno di uomini combatte e cerca di comprendere il significato della vita e della morte |
| Autore | Jones James | Prezzo Sconto 15%
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€ 7,42
(Prezzo di copertina € 8,73 Risparmio € 1,31)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2000, 500 p. | | Traduttore | Mantovani V. |
| Editore | BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
(collana Superbur narrativa) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Questo libro rievoca uno dei più sanguinosi episodi della seconda guerra mondiale: lo sbarco americano avvenuto nel novembre 1942 sull'isola di Guadalcanal occupata dai giapponesi. Al centro della narrazione le avventure dei soldati appartenenti alla compagnia "C-come-Charlie", gran parte di loro dei giovani alla prima esperienza di guerra. Un battesimo di fuoco drammatico: nella giungla imperversano la malaria e il colera, l'acqua e i rifornimenti scarseggiano, le schermaglie con i giapponesi si fanno di ora in ora più frequenti e micidiali. E mentre si alternano azioni e battaglie, ciascuno è preda di un profondo senso di impotenza, che lo porta a riflettere sul significato della proria esistenza.
Media Voto: 4.5 / 5MadLuke luca2510@hotmail.com (01-08-2009) Il romanzo parte molto lentamente descrivendo ogni minima azione "pratica" i personaggi compiono per prepararsi allo sbarco, senza sondare particolarmente i loro animi (addirittura meno di quanto succedesse nel film) e senza mai venire meno a questa dovizia di particolari, noiosi, atroci, scabrosi, eccitanti, conduce il lettore fin nel cuore della battaglia, dove ognuno si troverà trasformato da quello che l'autore chiama "torpore da combattimento".
Non ci sono digressioni psicologiche, nessuna filosofia, solo le crude situazioni che i soldati si trovano ad affrontare e le loro reazioni, estremamente sanguigne. Così, mentre mentre quei ragazzi vengono mandati al massacro (sia loro che dei loro nemici) come agnelli e la loro menti si assuefano e si anestetizzano, con estrema naturalezza, all'idea della morte e delle uccisioni (così permangono anche a battaglia conclusa quqando sono ormai reimbarcati per le retrovie, per il periodo di riposo), il lettore si trova a chiedersi, o almeno questo è quanto è successo a me, se quella "bestia della guerra" che si scatena in ognuno di loro, non viva rintanata e ben nascosta anche nel proprio cuore, pronta a esplodere nel caso un giorno dovesse trovarsi in una situazione simile.
In sostanza, il merito che attribuisco io a questo romanzo è quello di istillare nel lettore il dubbio che "non siamo esattamente quello che crediamo di essere", o almeno non solo; che ci sia qualcosa in fondo all'animo di ognuno, che nelle nostre tranquille vite da "civili" (...Borghesi? ...Borghesotti?) di cui neanche sospettiamo l'esistenza ma che nondimeno sarebbe in grado di sovvertire completamente, in una frazione di secondo, quell'ordine di valori, sensibilità e capacità di discernere il bene dal male, che molto faticosamente abbiamo imparato a conoscere e apprezzare nel corso degli anni. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gabriele Leoni (30-06-2006) Romanzo piu' psicologico che bellico. La fanno da padroni disillusione e cinismo. Serrata critica antimilitarista (altroché glorioso esercito degli Stati Uniti) ma soprattutto sulle bassezze raggiungibili dall'animo umano; inoltre introduce originali interpretazioni sul possibile significato sessuale da attribuire alla guerra. Si nota ampiamente che è stato scritto da chi ha vissuto tali esperienze! Da leggere assolutamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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