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Frova Andrea - Luce colore visione. Perché si vede ciò che si vede | Il mistero della luce, dei colori e della visione ha affascinato l'uomo attraverso i secoli. Questo libro si propone di rispondere alle tante domande che nascono di fronte all'inesauribile sopresa di poter vedere. Spiega cos'è la luce, come si genera, perché si propaga anche nel vuoto, perché può apparire bianca o colorata. Il volume si rivolge a tutti coloro che nutrono curiosità per i meccanismi della percezione e per gli eventi del vivere quotidiano, ma anche a chi opera in settori dove gli effetti cromatici giocano un ruolo essenziale: nella grafica, nell'industria tessile, in pubblicità, nel cinema e nella fotografia.
Media Voto: 4 / 5Guido Pacher gpacher@alice.it (02-03-2007) Il commento di Antonio Bellini contiene alcune sorprendenti affermazioni, del tipo che l'autore avrebbe definito opachi i materiali amorfi e trasparenti quelli critallini. Niente di più lontano dai contenuti del testo. Ci sono cristalli non trasparenti, come quelli di silicio e altri semiconduttori, e materiali non cristallini essenzialmente trasparenti come il vetro, il quarzo fuso, l'acqua. L'opacità derivante dalla diffusione della luce è invece caratteristica dei materiali a struttura granulosa o microcristallina, come lo zucchero, la farina, la neve, ecc., che Bellini sembra scambiare per materiali amorfi. Il libro è stato giudicato come di estremo interesse e chiarezza da molti tra coloro che operano in questo ambito. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Antonio Bellini lmpbe@tin.it (26-09-2006) Il libro è bello e ben comprensibile nella prima parte, in cui ripercorre la storia della luce.
Purtroppo diventa confuso quando viene al dunque, cioè ai meccanismi fisici della colorazione degli oggetti. Il problema è che il modello di interazione fra luce e materia che l’autore presenta, non spiega i fenomeni di cui poi riferisce, e ne risulta un quadro d’insieme disorganico. Per esempio, se si dice che i cristalli sono trasparenti perché la luce li attraversa senza interagire con essi, perché allora al loro interno la luce viene rifratta e cambia la propria direzione e velocità? E perché parte di essa viene addirittura riflessa all’indietro? Evidentemente un’interazione c’è! Quale? Se si dice che i cristalli sono trasparenti grazie alla loro ordinata struttura molecolare, mentre i materiali amorfi sono opachi perché la luce vi viene diffusa in tutte le direzioni, perché il vetro, che è un materiale amorfo, è trasparente? E così via. Peccato, perché altrimenti il testo contiene tante notizie interessanti, presentate con stile chiaro e diretto!
Visto che libri validi e disponibili sull’argomento sono di difficile reperibilità, mi auguro che l’autore voglia mettere mano ad una nuova edizione, se necessario anche un po’ più ampia, in cui venga presentato un quadro coerente e, almeno per gli aspetti più comuni dell’interazione luce materia, completo.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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