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Tamaro Susanna - Rispondimi | "Siamo un inno alla precarietà e un invito al male, a compierlo vicendevolmente gli uni sugli altri... Ti uccido per vivere. Ti uccido per possedere. Ti uccido per liberarmi di te..." Così riflette Rosa, la protagonista del primo racconto, in una notte d'agosto, confusa davanti alla più difficile decisione della sua vita. E anche le altre due storie che compongono questo trittico sembrano girare intorno agli stessi quesiti. Siamo dannati o possiamo salvarci? Da chi dipende la nostra redenzione? Possiamo farcela da soli o abbiamo bisogno di Qualcuno che ci indichi la strada? Un libro sulla responsabilità e sulla difficile presa di coscienza che ognuno di noi deve raggiungere per scoprire il significato più profondo della vita.
Recensioni 1 - 20 di 37 recensioni presenti. Media Voto: 3.43 / 5Prof.Davide Guglielmino (09-03-2010) << Un libro sulla disperazione umana, sulla dannazione e l'auto dannazione. >> ( Susanna Tamaro ) Tre racconti di straordinaria bellezza che tengono il lettore con il fiato sospeso fino alla fine. Nel primo, RISPONDIMI, Rosa, la protagonista, figlia di una prostituta e di un padre sconosciuto, è alle prese con una realtà fatta di sofferenza, soprusi e solitudine. Nel secondo, L'INFERNO NON ESISTE, la protagonista ritorna nella vecchia casa di famiglia ed in totale solitudine ripercorrerà tutta la sua triste esistenza di moglie e madre provando a dare un nuovo senso alla sua vita. Nel terzo ed ultimo, IL BOSCO IN FIAMME, Anna sarà vittima della violenza coniugale. Dal racconto L'INFERNO NON ESISTE è stato tratto il film NEL MIO AMORE,regia della stessa Tamaro,ingiustamente respinto alla mostra del cinema di Venezia del 2004. Il film è tanto commovente quanto emozionante soprattutto per il continuo accostamento di elementi naturali, alberi, laghi, fiumi, a sentimenti e stati d'animo. Ottima la fotografia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
OskarSchell (07-05-2009) Mi ha profondamente deluso, mi aspettavo tutt'altro. La Tamaro non è di certo la mia scrittrice preferita. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
francesco franzdebba@libero.it (07-01-2009) LE VICISSITUDINI ESTREME PATITE DA UNA GALLERIA DI PERSONAGGI VINTI DAL MALE,DA UN COMPLESSO DI DISVALORI DOMINANTI E BRUTALMENTE IMPOSTI NELLA SOCIETA'.IL PERSONAGGIO DI ROSA DEL PRIMO RACCONTA RICORDA IL WALTER PERDENTE E PERDUTO DI ANIMA MUNDI,LEI E' VITTIMA FEROCE DELL'IPOCRISIA BORGHESE ED EDONISTA DI GENTE SENZA SCRUPOLI,COME LUI A CONTATTO CON IL DEGRADO METROPOLITANO PERDERA' SOLO TEMPO A RINCORRERE LE PROMESSE E LE VANE ILLUSIONI ALIMENTATE AD ARTE DAL PIGMALIONE SPAZZATURA DI TURNO..VERE IMMONDIZIE DI ESSERI UMANI,I BORGHESI COLLUSI CON L'ESTATBLISHMENT..GLI ALTRI DUE POVERI REIETTI ,MICHELE E ANNA,PATISCONO LE VIOLENZE DEL TUTTO GRATUTITE DEL SISTEMA SOCIALE DEGRADATO ALL'INVEROSIMILE.MICHELE VIENE COSTANTEMENTE ADDITATO AL PUBBLICO DISPREZZO DALLA FIGURA PATERNA ,UN IDIOTA CINICO E BARO,IMPOSTORE DI BASSA LEGA IMMERSO NEL PROFITTO E IN POCO ALTRO,CARNEFICE INVOLONTARIO DI SUO FIGLIO ,INNOCENTE PARGOLO AMMANTATO ALLA FINE DI AUREOLA SOLENNE POICHE' UMILIATO E OFFESO PER LA SUA FEDE ,ANNA E' VITTIMA DELL'ASSURDO DESTINO CHE SEMBRA FARSI BEFFE DI LEI.CIO' CHE ACCUMUNA LE DUE STORIE E' LA LIBERA ADESIONE AD UN CAMMINO DI CONVERSIONE SPIRITUALE POTENZIALMENTE EVERSIVO DEL CLICHE' CONSOLIDATO DEI VALORI CONSUNTI COSTITUITO ACRITICAMENTE DALLA INUTILE BORGHESIA,L'INCOMPRENSIONE NEGLETTA DECRETATA VERSO IL LORO DIRITTO DI LIBERTA' SPIRITUALE PROFONDO,LA MISERA FINE CHE AVVOLGE I DUE PERSONAGGI.CON L'AGGIUNTA CHE ANNA PATISCE LE SORTI DI UN DESTINO BIZZARRO CHE LA TRAVOLGE,LA IRRAZIONALE GELOSIA DEL MARITO ,UNA PATOLOGIA ESPLOSIVA DI CUI RIMANE VITTIMA ,CHE SPINGE L'UOMO-DISUMANIZZATO A COMMETTERE UN OMICIDIO PASSIONALE NON AVENDO COMPRESO,STORDITO DAI FUMI OBLIANTI DEL DELIRIO, LA VERA RAGIONE DEI COMPORTAMENTI DELLA CONSORTE,BEN LONTANA DALL'AVERE ALLACCIATO UNA TRESCA AMROROSA SOTTERRANEA.
UN PICCOLO GRANDE CAPOLAVORO DI LETTERATURA CONTEMPORANEA FRAMMISTO AD ANELITI DI MISTICISMO METROPOLITANO E PESSIMISMO COSMICO. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
_Davide_ dadade@email.it (26-04-2007) la storia del libro è bella se hai una certa età,se sei complessato/a fino al collo e sopratutto se stai vivendo alcune di quelle situazioni descritte nel libro . Per il resto la Tamaro ha un bel modo di esporre le cose attraverso la scrittura quindi dò un voto a questo fattore che una scrittura bella spesso riesce ad esaltare e rendere belle anche le storie più noiose Voto: 4 / 5 |  |  |  |
alessia (19-06-2005) io ho letto quasi tutti i libri di susanna tamaro , e la scrittice più intensa che possa esistere.Il libro che più riflette le sue capacità e ,senza dubbio,"RISPONDIMI".NON SMETTETE MAI DI LEGGERE!!!!!!..........soprattutto i fantastici libri di di qiesta meravigliosa srittrice! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cristina (14-06-2005) ho 13 anni e leggere rispondimi a quest'età vi assicuro ha sconvolto il mio modo di pensare.sicuramente mi ha reso più matura e cosciente dei problemi della società.LEGGETELO!!!!!!! e rileggetelo è il miglior libro della Tamaro!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Elisa (03-04-2005) Un libro sul dolore che abita il mondo,sulle possibilità infernali di far del male che ognuno porta dentro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
micaela83 (05-02-2005) lo lessi l'anno scorso..è un libro che ti fa riflettere..è un libro la cui storia risulta ai lettori ambigua e incerta..da notare il finale...il fine della tamaro è quello di far provare le stesse emozioni,sensazioni e situazioni indicate nel libro...a tutti coloro che lo leggono....baci a tutti Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Simona (27-11-2003) Un libro non bello, come quelli che leggeresti mille e mille volte...è uno di quei libri ( come tutti quelli della Tamaro) che fa riflettere, pensare, e confrontare se stessi con le protagoniste delle pagine di questo libro. Non un libro leggero ma impegnativo, incredibilmente duro e crudo sia nel linguaggio che negli episodi. Un libro che aiuta a comprendere meglio il mondo che ci circonda.... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Luca75 (24-10-2003) Indecente. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
barbara (06-08-2003) Continuo a comprare i libri della Tamaro per campanilismo e poi mi pento ogni volta di averlo fatto. Sentimentalismo banale e di maniera, stile che puzza di artefatto... magari sono io che non ci capisco niente, ma questa autrice mi appare sempre come un puro prodotto commerciale. Tanto vale, preferisco un best-seller d'evasione. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Albys albys66@hotmail.com (17-12-2002) Lo lessi un anno e mezzo fa, in una cornice non esattamente ideale come un villaggio turistico.
Un libro duro, triste, ma che fa riflettere e lascia qualcosa dentro, anche se magari non per lungo tempo.
Il linguaggio è il solito della Tamaro, a volte crudo a volte ruffiano.
Non condivido le stroncature di alcuni lettori qui sotto: evidentemente i sentimenti sono doni a loro sconosciuti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Lu (24-04-2002) Francesco, al di là del mio pensiero politico, MA SEI PAZZO?!?!Come ti permetti di inserire commenti del genere...che c'entra? Non ci si può rifugiare neanche nei libri per uscire da questo grigiore...veramente, vergogna. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Giuseppe pepfazio@libero.it (07-02-2002) Un libro scorrevole, tre storie ricche di significato descritte in maniera eccellente Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giorgia (05-01-2002) Dopo qualche secondo dalla fine del libro ti senti smarrita, malinconica, gonfia di lacrime; dopo qualche ora capisci che la Tamaro ti ha propinato l'animo umano e allora . . . rifletti.
Mi ha sconvolto l'ultimo racconto.. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Deissi deissi@hotmail.com (23-11-2001) Non mi piaccque "Va'Dove ti porta il cuore", inno alla banalità delle frasi che ciascuno vorrebbe sentirsi dire. Lo stile era chiaro e semplice e questo era l'unico vataggio nella lettura. Ma mancava la sincerità non tanto del narratore, quanto dello scrittore! Con "Rispondimi" forse la Tamaro è stata maggiormente se stessa, ma i deliri quasi camussiani dei suoi personaggi sono nuovamente un tentativo, commercialmente non riuscito come il primo, di cercare di accattivare il pubblico mediante immagini che non sembrano provenire dal cuore della scrittrice, ma sembran piuttosto forzate. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Luca (15-11-2001) Se volete leggere davvero un bel libro di racconti (crudi come e più di questi della Tamaro) leggete "La lucertola" di Andrea Carraro, che è - quello sì - un autentico capolavoro. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Valentina (22-08-2001) Il libro è ok! Mi dispiace solamente per Francesco.........qui non si parla di politica, ognuno ha le sue idee. Facendo così calpesti quelle della gente educata che le proprie idee le tiene per se. Le idee scomode le abbiamo tutti, sfortunatamente c'è chi le impone agli altri, e chi per fortuna se le tiene per se. CIao Ragazzi!!! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
MARIA (16-08-2001) i primi due racconti non hanno una conclusione che possa far riflettere in modo chiaro, ma sono alquanto ambigui. Il terzo racconto è di un uomo disperato che alla fine trova la luce e solo in questo la conclusione era definita
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