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Mulisch Harry - La scoperta del cielo | Olanda 1967: due giovani uomini - Onno Quist, pecora nera di una famiglia illustre e potente, e Max Delius, astronomo e infaticabile dongiovanni - si incontrano per caso e diventano amici inseparabili. O meglio, si incontrerebbero per caso, se il loro destino non rispondesse a un misterioso disegno cosmico, accuratamente pianificato da intelligenze angeliche. Onno e Max si innamorano della stessa donna, la dolce violoncelista Ada Brons. Da qui prende le mosse questo romanzo che parla di temi universali come l'amicizia, la fedeltà, il tradimento, le intricate relazioni fra genitori e figli, la morte.
14 recensioni presenti. Media Voto: 4.07 / 5Fabio fp@fabiopalma.net (09-01-2010) Libro discreto, certo che in tempi in cui escono libri come Suttree o Cecità il confronto è piuttosto impietoso... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
lydia deiure (01-02-2009) Difficile trovare un libro di tale profondità e complessità. I temi sono tutti molto delicati, basta confrontare alcune delle situazioni trattate a quella di Eluana Englaro.
Leggere per credere.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alberto (09-11-2008) Libro molto bello e intelligente.In alcuni punti di difficile lettura e lento. Moltissime le citazioni religiose, filosofiche e scientifiche che fanno riflettere. Finale un po' sbrigativo e dal mio punto di vista deludente. Capolavoro mancato secondo me anche se il giudizio è positivo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Roberto roberto.portinari@katamail.com (04-04-2007) Caro Riccardo, capisco che tu possa anche non considerarlo un capolavoro, sono soggettività che non si possono contestare, ma arrivare a definirlo ad un passo da scrittore.... La dice tutta sulla tua antipatia per la scrittura di questo grande della letteratura, ma anche sulla totale mancanza di motivazioni oggettive: le cose che scrivi sono una accozzaglia di giudizi senza senso. Mi dispiace che tu non abbia, come molti altri a quanto pare, saputo cogliere questa capacità incredibile (e lo ritrovi anche sugli altri suoi libri) di cambiare ritmo e genere nello stesso romanzo, cosa che stupisce ma non infastidisce, anzi affascina perchè assolutamente raro da trovare altrove. Ben disponibile a parlarne se vuoi, per riportarti a vedere con altri occhi questo splendido autore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Riccardo (08-03-2007) cerco di essere obiettivo. Ho letto il libro perchè mi era stato consigliato fortemente come un grande capolavoro. E il povero Mulish ce la mette tutta per fare un capolavoro, purtroppo a Mulish manca quel "poco" che fa la differenza con uno scrittore. Purtroppo non basta la mole o la quantita di richiami storici/artistici/scientifici che uno mette per fare di un libro un capolavoro...Mulish parla di argomenti facendo "l'erudito", ma se -per casualità- si conosce anche uno di queste aree a fondo (musica, astronomia, letteratura...) si scopre quanto M. sia "furbetto" e anche un pò superficiale.
Tornando alla trama: ha il pregio di non stancare (almeno la 1a metà) purtroppo i personaggi sono poco pronfondi a volte ci si chiede da dove nasca questo "mitico" rapporto fra i due amici, un pò così da nulla. Tutta la seconda parte è micidiale, statica, noiosa. L'infanzia del bimbo (assurdamente "perfetto"...) è quanto di più inutile abbia letto. E poi il finalone del Pantheon a Roma e tutto quel che segue è davvero pretenzioso, favolistico...
Mulish è Olandese, nordico, razionale...e tutto questo si sente, vuole spiegare tutto e sopratutto UNIRE tutto sotto una stessa stella...superficiale...scrive bene, ma non basta...Scusate lo sfogo ma l'ho letto dopo Mordecai Richler e Saramago e il confronto è imbarazzante: due geniali scrittori che veramente usano le storie e i personaggi per parlare di vita e dell'uomo
mi spiace abbassare la media, ma come si dice: "de gustibus"...
ciao! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
geo (08-11-2006) Una scoperta: veramente appassionante la prima parte, un po' meno la seconda. Il finale poteva essere trattato meglio, sembra un po' frettoloso. Ma nel complesso è davvero un bel romanzo, interessante e coinvolgente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Busillis mario.valentino4@tin.it (07-06-2006) Fino ad oggi, credevo che soltanto la letteratura americana (cioè statunitense) avesse saputo raccogliere l'eredità del grande romanzo europeo, quello, per intenderci, fino a Thomas Mann. Ora invece scopro - dopo aver letto un non eccezionale 'Sigfried' - che la grande letteratura, quella che cerca di comprendere "l'immensa realtà" nella narrazione di una storia, continua anche nel vecchio continente.
Ovviamente, la 'realtà' (dal punto di vista non solo storico e sociale, ma soprattutto filosofico e scientifico) è mutata rispetto al secolo passato, ma la potenza e il fascino della narrazione (che descrive non per caso anche questi cambiamenti) restano connaturati all'essere umano.
Un capolavoro assoluto, che dona la gioia di ri-conoscere cosa lo spirito dell'uomo sia in grado di produrre. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gerrep (07-04-2005) Finalmente un grande romanzo: piacevole, colto, raffinato, intelligente, emozionante; una profonda riflessione sulla storia dell'ultimo secolo e un viaggio tra i migliori e i peggiori sentimenti dell'animo umano. tutto ciò porta però ad una triste constatazione: tra gli uomini di oggi non c'è più posto per la Parola. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano (27-02-2005) Bello, intenso, scritto benissimo....
unico neo (e forse per questo non premiato Strega) le ultime pagine, quelle del finale... Un po' tirato via secondo me.
Da leggere assolutamente Voto: 4 / 5 |  |  |  |
toti dettori totidettori@tiscali.it (21-02-2005) non è facile imbattersi in un libro così complesso dal punto di vista dei temi trattati e del livello di approfondimento. è un libro strano, un libro che può leggersi in due giorni, in due mesi o in due anni. è un libro su cui meditare, ma è anche una storia fantastica da assaporare senza porsi troppe domande. per me, un capolavoro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
dada (18-02-2005) Ho trovato bella e interessante tutta la prima parte, mentre da quando nasce il pargolo il libro diventa noioso..peccato! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Nicola La Rocca nicolino17@yahoo.com (25-02-2004) Era da molto che non leggevo un libro cosí bello ed intenso. Farcito di piccole e veritiere curiositá si legge d´un fiato nonostante lo spessore... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paolo paolo.alvino@rcs.it (22-09-2003) Una storia poderosa e complessa scritta con la leggerezza dei grandi scrittori. Capolavoro Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Boyd (22-10-2002) Anche il film di Jeroen Krabbé non è male! Il libro è meglio, pero Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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