|
|  |
Mina di Sospiro Guido - L' albero | Un albero secolare racconta la Storia dal suo punto di vista. È la regina della foresta (un esemplare femminile di tasso) attenta e fedele testimone, e spesso protagonista di due millenni di storia. Nella sua isola verde veglia sui riti animistici dei Celti; assiste all'invasione da parte di una nuova religione, il Cristianesimo; ha modo di comprendere perché i romani, trionfanti in Britannia, falliscono in Hibernia. Con il passare dei secoli, la storia dell'umanità, sconfinando sempre di più in quella della foresta, diventa la storia di noi tutti, esseri umani, animali e vegetali. Solo oggi l'albero, finalmente protetto e venerato come simbolo di resurrezione e immortalità può lanciare il suo messaggio di pace e armonia.
14 recensioni presenti. Media Voto: 4.71 / 5Augusto Righi (11-07-2005) L’autobiografia di un albero millenario e allo steso tempo la storia dell’umanità! Duemila anni di storia narrati in maniera coinvolgente dall’albero stesso, con una tecnica superlativa. Sembra semplice, invece è un libro ricchissimo di spunti e di idee. Lo raccomando vivamente a tutti, dai ragazzini agli ottuagenari. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
morea88 (10-07-2005) Un libro carino e sicuramente da leggere. Il suo più grande difetto: molto lento, non scorrevole, ho fatto fatica a finirlo...Il suo più grande pregio: l'originalità! E' un libro particolarissimo e credo unico nella trama e soprattutto per la scelta del protagonista: un albero! Un libro che fa indubbiamente riflettere e che narra la nostra storia sotto occhi diversi. Un libro poetico e scritto con uno stile allo stesso tempo semplice e ricco. Ripeto: DA LEGGERE (ma in modo molto tranquillo)! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Stefano Bigi lerxst@libero.it (05-07-2005) Non avendo mai sentito parlare dell'autore mi sono imbattutto casualmente in questo fantastico libro: oltre 200 pagina di vera poesia!
E' incredibile come Mina di Sospiro riesca a far immedesimare il lettore in un albero, a fargli provare empatia per il mondo vegetale.
Si tratta, a pieno titolo di un classico, fuori da ogni tempo.
Stefano Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ilaria Roncoroni (07-12-2004) Al di là del tempo e delle mode, questo libro è come l’albero bimillenario che descrive: si leggerà ancora fra secoli. Mina di Sospiro è una bellissima realtà della narrativa contemporanea. Peccato che non scriva in italiano… Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lorenzo Bressi (31-08-2004) Un classico, destinato a durare nel tempo, proprio come il tasso che narra le proprie memorie. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Elena (04-05-2003) Un libro bellissimo, che mi ha fatto sognare, riflettere e allo stesso tempo imparare tanto. La regina della foresta è il personaggio più affascinante che io abbia mai trovato in un romanzo. "L'albero" apre un nuovo orizzonte; lo consiglio vivamente a tutti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giovanna (17-03-2003) Un'ispirazione. Imperdirbile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
federica (13-03-2003) Il libro mi è piaciuto, è un commovente inno alla natura, ma, sinceramente non mi ha toccata così profondamente.
Non mi sento quindi di dare una valutazione più alta di questa. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Angelo Rovati angelo.rovati@tin.it (22-11-2002)
Il lettore viene condotto, pagina dopo pagina, (anzi, stagione dopo stagione), in un coinvolgimento emotivo e inquietante, sempre maggiore, a conoscere la storia del “venerando tasso dell’Abbazia di Muckross”, intrecciata dalle più profonde domande esistenziali.
A proposito…l’albero di tasso (o di tassa?) (dodici anni circa di vita) che adorna un angolo del terrazzo della mia casa…oggi l’ho guardato con più rispetto!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Angela P. (12-11-2002) L'albero è una inspirazione poetica meravigliosa! Ho riso e ho pianto. Questo è il libro che regalerò a tutti i miei amici a natale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessandra S. (11-11-2002)
L’ho letto, devo dire, con una certa tensione…con un brivido in corpo che, all’inizio, non sapevo spiegarmi cosa fosse. Continuando la lettura, però, ho capito il perché di tutto questo. Ho sentito la tensione della vita, la frenesia del seme che si trasforma in feto e vuole nascere, sbocciare…uscire dalla Terra, per cantare la Vita in tutta la sua innocenza e in tutta la sua semplicità.
L’Albero…un bimbo portato in grembo dalla Madre Terra con tanto amore. Lo stesso amore, (costellato qui e là di legittime preoccupazioni) con cui ogni donna vive la dolce attesa del lieto evento.
E come ogni donna sorride compiaciuta nel veder crescere la propria creatura e fare le sue esperienze, fino a diventare un uomo forte o una donna saggia…così la Madre Terra è orgogliosa di aver creato un figlio, o una figlia destinati a vivere per procreare e continuare il meraviglioso ciclo della vita.
E anche il libro lo sentiamo come una creatura, come un bambino meraviglioso a cui suo padre, l’autore, ha dato vita con dolce pazienza sapendo aspettare fino a vederlo trasformarsi in un meraviglioso virgulto di saggezza: dolce, tenero, accattivante…fresco come la gioia di vivere!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Carla Piccinini carla@carlapiccinini.com (07-11-2002)
Ho sempre amato gli alberi, tanto da sentirmi in sintonia con essi. Perciò mi sono subito innamorata di questa storia, narrata…da un albero.
Si legge con facilità e piacere: le parole del tasso si ascoltano come quelle di un interlocutore con cui si comunica bene e da cui si può apprendere molto.
La storia, (che potrebbe essere reale), si segue come se fosse impregnata di magia fiabesca.
È un incontro con un amico che dispiace lasciare. È ricca di saggezza, (anche se scritta da chi non è ancora ottuagenario), ma possiede tutta la freschezza e la genuinità di uno spirito perennemente giovane (come il tasso, fino alla fine). Il racconto presenta tutte le caratteristiche di un albero; la profonda vitalità delle radici, la robusta consistenza del fusto, la facile comunicabilità dei rami, la fresca essenzialità delle foglie, la grazia incantatrice dei fiori, l’efficacia contenutistica dei frutti.
Ispirata da episodi storici e leggende, scientificamente basata, la trama si svolge interessante e coinvolgente.
Nel tasso femmina e nelle sue vicende ogni persona, (specialmente se donna), può ritrovare un po’ di se stessa e della sua voglia di conoscere, per agire sul mondo circostanze.
Particolarmente gradevoli sono gli aspetti paesaggistici, tutti gli elementi di bellezza che l’Albero nota, apprezza e porge alla nostra attenzione.
Un libro insolito, dalla cui lettura si esce edificati, più consapevoli e appassionati alla vita. Dell’uomo è data una visione critica, ma non del tutto pessimistica.
È un atto di fede nelle forze della natura, di cui pare possibile fare miglior uso.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Rosanna G. (29-10-2002)
Ho letto questo libro tutto d'un fiato e ho sentito attorno a me l'atmosfera che si respira in tanti giardini e parchi di ville nobiliari. Sovente mi sono chiesta: "Se questi alberi parlassero...chissà quanto avrebbero da raccontare...Di storie d'amore, di feste lussuose, perfino di intrighi e di
complotti..."
Al termine della lettura, la prima esclamazione che mi è venuta in mente è stata: "Ma allora è vero che gli alberi pensano...allora è vero che hanno un'anima...allora è vero che sono dotati di una sensibilità non comune..."
E che dire dello stile poetico e partecipante, con cui l'autore racconta la vicenda?
Gli alberi sanno parlare proprio al cuore degli uomini, e Guido Mina Di Sospiro lo dimostra...
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
| |