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Maupin Armistead - Nuovi racconti di San Francisco-Tales of the city. Vol. 2 |
San Francisco, fine anni Settanta: ritornano i personaggi del condominio al numero 28 di Barbary Lane, che nella seconda puntata della saga "Tales of the city" lasciano il loro accogliente rifugio e vanno in cerca di avventure nel vasto mondo. Mary Ann Singleton, in vacanza al mare, si innamora perdutamente di un uomo che ha perduto la memoria, Mona Ramsey ritrova il suo passato in un bordello nel deserto, e Michael Tolliver incontra il ginecologo dei suoi sogni in un bar messicano. Intanto, la venerabile padrona di casa, la signora Madrigal, parte per il viaggio più lungo senza nemmeno muoversi di casa.
Media Voto: 4.33 / 5baton baton@email.it (03-10-2006) Succedono un sacco di cose (pure troppe), c'è ancora più ritmo e coinvolgimento che nel primo. ma il primo è il primo.
Voto: 3 / 5 |
Stefano VR steverona@libero.it (21-07-2005) Ottimi i racconti, vol. 1 e 2 e bellissimo il romanzo dello stesso autore.....a titolo informativo: è uscito il terzo volume finalmente!!!! si intitola :"Ritorno a san Francisco" vol. 3.....evviva! Voto: 5 / 5 |
Mauro colin7@libero.it (14-01-2004) Quante volte vi sarà capitato di andare ad una cena, ad una festa, e di trovare solo gente sconosciuta... Com'è andata? Vi siete trovati subito a vostro agio e vi siete divertiti un sacco? Oppure non avevate argomenti in comune e vi siete annoiati? Ecco, leggere i racconti di San Francisco comporta lo stesso rischio. Se vi lasciate coinvolgere dalla grande famiglia della signora Madrigal allora passerete dei momenti indimenticabili, romantici e divertenti; altrimenti vi chiederete cosa diavolo ci state a fare con gente così strana...
Rispetto al primo volume, in questi nuovi racconti la storia è più lineare, meno frammentaria; ma non necessariamente questo è un bene, anzi; la parte più articolata del romanzo, ovvero il giallo legato al nuovo ragazzo di Mary Ann, finisce con l'annoiare un po', con la sua trama quasi classica; inoltre gli eventi legati ad alcuni personaggi sembrano inseriti nel contesto solamente per trovare una facile soluzione narrativa (la fine di Beauchamp ad esempio).
Ma questi sono solamente dei piccoli difetti, che non intaccano la bravura di Armistead Maupin nel descrivere il vissuto di Mouse e compagni; alla fine delle quasi 500 pagine rimane un senso di amarezza, la consapevolezza di dover lasciare degli amici che hanno condiviso con te parte della loro vita, amici che sono entrati a fare parte della tua giornata, nei tuoi pensieri e nelle tue emozioni. E cresce dentro di te il desiderio di fare un'altra vacanza con loro, di entrare ancora una volta nelle loro vite. Mauro Voto: 5 / 5 |
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