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Pansa Giampaolo - Romanzo di un ingenuo | Il libro è una cavalcata attraverso il tempo, in cui la rievocazione dei grandi eventi storici e dei loro protagonisti si intreccia strettamente con le vicende minute di gente comune, gente che ha amato e sofferto, lottato, sperato di vivere prima o poi in un Paese "normale". L'Italia povera e agricola del primo Novecento, il mattatoio della Grande Guerra, il fascismo, la guerra civile, gli anni del boom, quelli delle contestazioni e delle stragi di stato, il regno di Craxi e il lento declino della Dc, la caduta del Muro e la disgregazione del Pci, Tangentopoli: l'itinerario tocca tutte queste tappe, con il tono amichevole di chi si siede a conversare, ricorda, riflette, si interroga e si arrabbia.
Media Voto: 4.6 / 5Giancarlo Gianfranchi ggianfranchi@gmail.com (30-09-2009) Chiaro e sintetico rivela le vicende di cronaca della politica italiana della fine del millennio
nella loro nuda realtà, al di fuori degli stereotipi dominanti e dei luoghi comuni coltivati dai mezzi di informazione. Senza essere aggressivo ed intransigente come Montanelli ne ricorda lo stile ma lo supera in coraggio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Bertrando Goio bertrandogoio@yahoo.it (15-10-2004) Da casalese che sono, come Pansa, non ho potuto far altro che apprezzare e amare, commuovendomi anche un po', questo libro in cui Pansa prende spunto dalla microstoria della sua città natale per raccontarci con garbo e ironia la storia d'Italia, una storia raccontata, mi si consenta il bisticcio di parole, con tante storie, a volte scabre, a vcolte addirittura tenere ma sempre molto umane e che, di fronte a un mondo che cambia e che ci piace ben poco, ci danno un po' di calore e speranza. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
luana rossini abateg@cocco.net (09-07-2002) con questo romanzo Pansa ci descrive una buona parte della storia d'Italia capace di essere ricordata più che dai libri di scuola. Indimenticabili le parti autobiografiche. E' un romanzo che lascia veramente qualcosa al lettore sia per la sua lucidità che per la sua tenerezza. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alberto Cirelli albertoc@gepinformatica.it (12-12-2001) La struttura è semplice e la lettura risulta piacevole.Pansa riesce ancora a tenerti lì con una storia che è la "storia": le vicende di un ingenuo, anzi di due ingenui,che camminano sulle strade della vita, senza perdere la voglia di guardare,la gioia di stupirsi.
Bravo Pansa ad insistere sulla Storia come romanzo: ci vuole coraggio in un'epoca dove voltarsi indietro è da idealisti e avere memoria è da ingenui. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
inga (29-01-2001) Lettura piacevole ed interessante.
Si "ascolta" volentieri la narrazione di fatti che partono dalla fine del secolo scorso e che arrivano ai giorni nostri, narrazione che non prescinde, ovviamente, dalla visione soggettiva dell'Autore; anzi, rappresenta un punto di partenza per intavolare una discussione sui principali avvenimenti del recente passato.
Mi piace sottolineare la bellezza interiore e l'intensità dei due personaggi che accompagnano l'Autore nella sua conversazione. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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