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Druse Eleanor - Il diario di Eleanor Druse |
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Titolo | Il diario di Eleanor Druse |
| Autore | Druse Eleanor | Prezzo Remainder - 55%
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€ 6,30
(Prezzo di copertina € 14,00 Risparmio € 7,70)
|  | | Dati | 2004, 302 p., brossura | | Traduttore | De Angelis L. |
| Editore | Sperling & Kupfer
(collana Narrativa) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 5 giorni lavorativi | | 
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Un viaggio all'interno del Kingdom Hospital di Lewiston, nel Maine. Il nuovissimo ospedale, dotato dei più moderni mezzi, è stato costruito sul suolo dove, ai tempi della Guerra di'indipendenza ha avuto luogo una terribile tragedia: un incendio all'interno di una fabbrica tessile uccise decine di operai, la maggior parte dei quali bambini. Ora sembra che il sinistro rumore che accompagna tutte le attività sia il pianto disperato di una bambina che chiede di essere salvata. Lo staff medico si rifiuta di accettare una spiegazione che prenda in considerazione fenomeni al di là della razionalità, ma fa un grave errore di valutazione...
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788820036935
Il diario di Eleanor Druse
Un viaggio all'interno del Kingdom Hospital di Lewiston, nel Maine. Il nuovissimo ospedale, dotato dei più moderni mezzi, è stato costruito sul suolo dove, ai tempi della Guerra di'indipendenza ha avuto luogo una terribile tragedia: un incendio all'interno di una fabbrica tessile uccise decine di operai, la maggior parte dei quali bambini. Ora sembra che il sinistro rumore che accompagna tutte le attività sia il pianto disperato di una bambina che chiede di essere salvata. Lo staff medico si rifiuta di accettare una spiegazione che prenda in considerazione fenomeni al di là della razionalità, ma fa un grave errore di valutazione...
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Media Voto: 3 / 5Leonardo Banfi (05-12-2011) Un diario e quindi scritto, logicamente, in prima persona. La prima parte del romanzo e' coinvolgente anche se dal ritmo lento, poi, nella seconda meta' diventa ancora piu' soporifero. Sarebbe stato meglio scriverlo con un po' piu' di ritmo. Arriva al finale lentamente. Un finale decisamente deludente. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
maurizio crispi crismaur@libero.it (04-11-2004) Il romanzo/diario è uscito di soppiatto nel pieno dell'estate.
L'ho scovato su uno dei banchi della libreria Feltrinelli di Pisa, tra i quali mi aggiravo alla ricerca di un'oasi di frescura nel caldo afoso di mezzo agosto.
Mi sono deciso subito ad acquistarlo, perchè leggo sistematicamente tutto quello che viene pubblicato di Stephen King.
Il "diario" è chiaramente un artefatto, a somiglianza del precedente "Il diario di Red Rose". Dietro il personaggio narrante, c'è la mano del nostro "Re", che nella finzione del "Diario" è il destinatario di una missiva, inviata appunto da Eleanor Druse per affidargli il manoscritto con il racconto/prova degli straordinari avvenimenti al Kingdom Hospital di cui ella era stata testimone.
Eleanor, nel far questo, dà allo scrittore carta bianca perchè lo utilizzi nel modo migliore, eventualmente promovendone la pubblicazione.
Ma non soltanto questo: gli chiede anche un aiuto per completare ciò che ella ha tentato di fare, se vi dovessero essere ulteriori segni di attività paranormali nel Kingdom Hospital.
Alla lettera, fa seguito il diario vero e proprio che si conclude con un apparente (temporanea?) risoluzione della causa alla base degli eventi straordinari che vengono esposti.
La storia di Eleanor Druse si propone come una classica storia di fantasmi e della casa "infestata", in questo caso, da un lato, da un'anima che è rimasta catturata sulla "soglia" tra la vita e la morte e, dall'altro, da una forza malvagia che vuole interferire con questo tentativo.
Stephen King non è nuovo alla costruzione di simili apparati scenografici specie adesso che, giunto all'apice di un successo che non accenna a declinare, può consentirsi ogni tipo di sperimentazione e d'incursione nel territorio del fantastico; d'affermare di aver deciso di porre la parola fine alla sua carriera di scrittore con la conclusione della serie della Torre Nera, facendo nello stesso tempo lo sberleffo a sè stesso per quanto ha dichiarato e a quei lettori che lo abbiano preso troppo sul serio Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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