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Ho avuto la fortuna di leggere questo libro,è un libro bellissimo, entusiasmante, un libro che personalmente consiglierei non solo a architetti o appassionati di architettura come me ma a tutte quelle persone che vorrebbero avere un approccio diverso con la propria vita!
amo la grande letteratura. forse perché ho letto almeno duecento romanzi dei più grandi scrittori di tutti i tempi. ed è proprio per questo che ho sempre letto con disgusto i libri scritti dagli architetti. da architetto ho sempre avuto un grande rispetto per il mio mestiere. e troppe volte avrei voluto prendere a calci tutti i libri che molti architetti hanno scritto ignorando totalmente la grande letteratura. hanno impugnato la matita. per una volta, o più, non per disegnare: ma per scrivere. con le stesse pretese di sempre. come se quelli, una volta riusciti a disegnare un prospetto - quasi sempre poco edificante agli occhi altrui - si sentissero in grado di impugnare la stessa arma per scrivere una frase o un pensiero. quasi sempre ancor meno edificante, sempre frutto di idee confuse accatastate senza criterio. le parole per essere espresse esigono arte, sangue, vita, tormento interiore. logorio. quelli invece vogliono la giacca pulita. le scarpe senza polvere. e la letteratura. questo libro invece, pur essendo scritto da un grande architetto, non ha pretese filosofiche. e nemmeno letterarie. ed è anche per questo che daniel libeskind rimarrà nella storia. non solo per il suo museo ebraico. nemmeno per il suo progetto a ground zero. ma per aver ridisegnato, nella sua megalomania comprensibile - anche se a tratti insopportabile -, il solo terreno fertile sul quale si deve misurare la capacità di un architetto: la progettazione. albini diceva: "la progettazione (è)...l'unico modo possibile...di esprimersi nella società, l'unico modo di comunicare col mondo, l'unico modo di realizzare la propria personalità". fuori dalla letteratura, dalla filosofia, e dalle speculazioni pseudoteoretiche, nasce questo bel libro. piacevole. scorrevole (lo divorerete in pochissime ore), ricco di curiosità, di pettegolezzi e, perché no, di profonda umanità - e lo si capiva già dai suoi progetti. un libro per chi ama libeskind. l'architettura. e per chi, come lui e in lei, ha scelto il disegno per esprimersi
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