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Mosca Paolo - Lettera al Papa | L'autore sostiene di avere reso omaggio con questa lettera, che viene dal cuore, all'uomo che il mondo intero ammira e ama al di là di ogni convinzione religiosa. Una lettera che "ricorda" a Karol Wojtyla le tappe della sua avventura terrena: orfano di madre a soli nove anni, studente appassionato di teatro, atleta delle montagne, operaio di fatica, prete solitario e battagliero, fino alla cattedra di San Pietro. "Con me", sostiene l'autore, "sento che questa lettera l'hanno scritta milioni di creature sparse sul pianeta, che dopo ventisei anni di Pontificato, considerano Wojtyla un anziano parente da amare e da accompagnare con dolcezza nella sua sofferenza."
7 recensioni presenti. Media Voto: 2.28 / 5Stefano I (18-04-2005) Non mi è piaciuto questo libro. I motivi sono svariati. Basta uno: troppa melassa. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Miriam (15-04-2005) Toccante lettera al Papa scritta con fede e passione da Paolo Mosca con uno stile perfetto e lineare, ti attrae per la profondità con cui è scritta. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Loris (10-04-2005) Bellissimo libro scritto da un vero credente al papa. Anch'io come lui, gli ho voluto e gli voglio ancora bene. Memorabili i passaggi in cui l'autore parla dei suoi incontri col Santo Padre. Scritto magistralmente e soprattutto col cuore. Non capisco le critiche pretestuose e superficiali a questo libro. Ma ognuno la pensa come vuole. Questo è chiaro, così come è chiaro che leggerò oltre ad altri tanti libri, ancora opere di Paolo Mosca. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Edvige Milone Santos gemisa@tin.it (06-04-2005) Quanti attacchi sono stati lanciati contro Dan Brown per il suo Codice dai cattolici reazionari! Anch'io mi ritengo tale, ma trovo più mortificante e umiliante per la mia fede le false parole scritte da Mosca, quasi sul cadavere del Papa. Siamo lì, il "dolce" giornalista tramutatosi in caimano per fare uno scoop poco prima che il Grande si trasfigurasse. Pronto in agguato, aspettando sul fiume il cadavere. Il mio raccapriccio è decuplicato se penso che il buon Paolo si professa cattolico e ha voluto farci credere ad un sentito omaggio al Grande spirante. Spero che IBS, che accoglie democraticamente i giudizi di noi lettori, pubblichi questo mio commento ad un libro, privo di spessore, rimpinzato di luoghi comuni non altezza del Destinatario della sua presunta sincera lettera. Grazie Voto: 1 / 5 |  |  |  |
anna di stefano (05-04-2005) assolutamente povero di idee, insulso e sciapito, per un Grande Papa, che ci ha da poco lasciato. qual è mei la forza di questa lettera, che neppure noi lettori avremmo scritto così, senza evidenziare gli aspetti misterici e carismatici di Giovanni Paolo II? Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Martino Marsicano (03-04-2005) Ahimé, Pollice è stato profeta. Che bel "coccodrillo", anzi alligatore ha scritto quel bravo Mosca. La sdolcinatura è il suo mestiere, ma anche l'apertura alare delle sue ali da condor! Vergogna. Questa mia è libertà d'opinione d'un lettore, preso per i fondelli dall'ipocrisia! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Costanzo Pollice (23-03-2005) Sdolcinato come sempre Mosca non perde occasione per propinarci le sue melense osservazioni di costume. Un libro come questo, di questi tempi in cui il Papa ha seri problemi di salute, ha anche il sapore di "coccodrillo" anticipato, come certi premi alla carriera... Lunga vita a Sua Santità! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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