|
|  |
Rao Nicola - La fiamma e la celtica | È il 30 marzo 2006. Per le strade dell'Eur un'auto investe, uccidendolo, un uomo a bordo di uno scooter. Quell'uomo è Peppe Dimitri. La notizia sembra passare quasi inosservata, ma il suo funerale, due giorni dopo, richiama una folla di ministri, parlamentari, ex terroristi, giovani militanti, ultrà da stadio e gente comune, riuniti per salutare quello che, per molti, e il simbolo di un'idea: mantenere in vita il fascismo dopo la fine del regime. In questo libro, Nicola Rao ha ascoltato decine di testimoni, raccolto le voci dei protagonisti, per ricostruire la storia completa di questa idea, sorta dalle ceneri del dopoguerra e sopravvissuta alla "svolta di Fiuggi".
12 recensioni presenti. Media Voto: 3.75 / 5Matteo (30-09-2009) un libro di memoria e testimonianza. Da non perdere e da leggere tutto d'un fiato... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
claudio petrella cpetrella@tiscali.it (22-07-2007) Per noi quarantenni è stato ripercorre almeno in parte la nostra storia militante sfogliando l'album di ricordi della nostra gioventù. L'ho letto tutto d'un fiato e ne consiglio vivamnete la lettura anche per il messaggio di unità che stimola l'autore a favore di un solo soggetto politico a destra di AN che ormai non ci rappresenta più. Convengo comunque su qualche imprecisione a proposito di MPON e sulla mancanza della vicenda politica di Vincenzo Vinciguerra che, si voglia o no, fa parte della nostra storia anticonformista,antiamericana antimissina per un fascismo vero e sano fuori dalle logiche del sistema.
comunque vivi complimenti a Rao!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Marco Cossu (02-07-2007) Sessant'anni di neofascismo (raccontati più che) descritti magistralmente da Nicola Rao. Dai reduci repubblichini che si riconoscono guardandosi di sottecchi, ai ragazzi dei centri sociali di destra; si attraversano così eventi cruciali per il neofascismo come la restituzione di Trieste all'Italia, la rivoluzione ungherese, la scissione di Ordine nuovo, il Sessantotto, la strage di Acca Larenzia, i campi Hobbit, lo spontaneismo armato... per arrivare fino al dopo-Fiuggi agli occupanti di CasaPound. Nel testo si inseriscono i racconti dei protagonisti per meglio focalizzare ciò che è stato. Uniche pecche: non si parla della rivolta di Reggio Calabria né di Azione giovani. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
GAETANO (28-05-2007) HO LETTO IL LIBRO, E POSSO DICHIARARE CHE DA VERAMENTE UNA VISUALE IPERCOMPLETA SUL NEOFASCISMO.
SEMBRA ANCHE TRAPELARE COME UNA FORMA DI CRITICA, PER L'ESSENZA SCISSIONISTA CHE NON HA MAI PORTATO AD UNA VERA UNITà DELL'AREA. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
antonio (27-03-2007) No, non ci siamo proprio. Pesante, si salva solo grazie all'ultimo splendido capitolo su quel centro sociale di destra... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Paul Rideout (27-02-2007) Sempre antiborghesi e antiamericani. Sempre anticomunisti. La "Destra Sociale e Rivoluzionaria" a destra del MSI ripercorsa in anni di lotte a associazioni militanti, da Lotta di Popolo a Terza Posizione. Con imparzialità narrativa. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Pippomix (18-02-2007) Un opera di buon taglio giornalistico. Uno dei "rari" libri ben ditribuiti sul mercato che cerca di porre luce sull'universo "nero" posto a destra del MSI e delle sue istanze conservatrici.
Per onor del vero a me, semplice lettore critico, non era sembrato che Nicola Rao accusasse il sig. Francia ma pareva che riportasse, semmai, le accuse altrui. Ad ogni modo il libro è molto interessante per ciò che descrive e per il taglio critico ma al tempo stesso pulito che ne dà. Un'opera da consigliare perchè sdogana la destra vista sin'ora come un covo di esaltati senza ratio nè cultura. Tali personaggi, invero, c'erano e ci sono ma certamente non solo loro.
Bravo Rao, insomma, chiarificatore e ben documentato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Francesco Salamone (29-01-2007) Lettura scorrevole per un buon libro che consiglio a chi vuole ripercorrere la storia della destra dal dopoguerra ad oggi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Marco (26-12-2006) Un lavoro decisamente buono, che ha fatto luce sulla storia e l'evoluzione delle varie anime della Destra nel dopoguerra.
Il suo prendere acriticamente le affermazioni dei protagonisti dell'Area evidenziandole accuratamente come tali è segno di una disponibilità a comporre un'opera informativa e non di commento politico.
Per tanti ragazzi che non hanno avuto la possibilità di conoscere il MSI e in generale la Destra oltre ad AN, FN e FT e consimili è doppiamente prezioso poichè riesce ad illustrare chiaramente i motivi per cui esistono determinate idee e movimenti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Vittorio F. (16-12-2006) Veramente un buon libro, ben fatto e di semplice e scorrevole lettura, ripercorre il panorama neofascista dall'immediato dopoguerra ad oggi, partendo da quello che pare solo un dettaglio ma che in realtà non lo è, vale a dire il funerale di Dimitri....consigliato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giacomo (09-12-2006) Ad onor del vero, nel libro di Rao è Signorelli che afferma che lei (Francia) finì in carcere (il che non toglie che Rao non avrebbe dovuto acriticamente prendere per buona la versione).
Tuttavia a me pare che la frase di pagina 231 sia controversa, in quanto a leggerla bene, Signorelli mi pare non si riferisca alla vicenda di Brescia, ma agli arresti che vi furono in seguito alla denuncia di Taviani.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Salvatore Francia identita@ya.com (18-11-2006) Avrei desiderato contattare immediatamente Rao,ma il suo telefono non è reperibile. Il suo volume ha un taglio decisamente "giornalistico" e non "storico", come le vicende narrate avrebbero richiesto. In quanto tale , l'autore non si è preoccupato, in vari casi, di verificare le vicende sui documenti "alla fonte", o interpellando persone ancora vive, atti giudiziari, "documenti" prodotti dalle diverse organizzazioni che -nel bene e nel male- hanno fatto parte della galassia che Rao ha preteso rappresentare. Forse ne sarebbe nata un'opera monumentale, ma sarebbero stati i documenti a parlare, e non le chiacchiere.
Per quanto personalmente mi riguarda, Rao ha preso una solenne cantonata e dovrà renderne conto. Direttore di "Anno Zero", non solo non sono finito in manette, ma in merito alla strage di Brescia non lo è stato nessuno. Nessuno del MPON è stato neanche indagato! Salvatore Francia Voto: 1 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Rao Nicola |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|