|
|  |
Minà Gianni - Politicamente scorretto | Il filo rosso che lega fra di loro gli articoli raccolti in questo volume è la difficoltà di informare per i giornalisti che possiedono l'orgoglio del proprio mestiere nel far conoscere notizie considerate scabrose e analizzarle secondo dati certi. È la difficoltà di esercitare il diritto all'informazione da parte di chi non è disposto ad accettare pedestremente la visione del mondo spesso imposta, proprio attraverso i media, dai poteri economici e politici. Da dieci anni Gianni Minà, non trovando più spazio nella televisione, conduce attraverso i film documentari e la carta stampata la sua battaglia di giornalista fuori dal coro, stigmatizzando interventi approssimativi, ambigui o reticenti e smentendo le versioni ufficiali con la forza indiscutibile dei fatti. Gli interventi raccolti in questo libro costituiscono un esercizio di controinformazione sugli avvenimenti più diversi e controversi del nostro tempo: dall'incontro con il subcomandante Marcos alla cronaca della repressione messa in atto da un segmento delle nostre forze dell'ordine al G8 di Genova nel 2001; dalle ipotesi sui meccanismi che hanno favorito gli attentati dell'11 settembre, alle rivelazioni del diplomatico Usa Wayne Smith sulla ripresa delle relazioni con Cuba che il presidente Jimmy Carter stava per firmare se non avesse perso le elezioni contro Ronald Reagan. Osservazioni spesso provocatorie, ma comprovate e mai smentite, che costituiscono uno strumento per comporre un quadro lucido del nostro tempo.
Media Voto: 4 / 5chiara vicosenarum@hotmail.com (17-07-2007) un po' troppo filocastrista per i miei gusti.... sembra quasi che Mina' non sia mai stato a contatto col popolo cubano e che non conosca le vere problematiche che i cubani devono affrontare ogni giorno...repressi in TUTTO e costretti ad inventarsi "qualcosa" pur di stare a galla....
il libro, sugli articoli dedicati a Cuba, non e' affatto rispondente alla realta'! Nel leggerli ho provato solo tanta rabbia....
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Luigi d'Ausilio ldausilio@tiscali.it (26-06-2007) "Ma dov'è finito Gianni Minà?". Questa è la domanda che mi sono fatto leggendo una breve recensione di "Politicamente Scorretto". La risposta l'ho trovata leggendo la bellissima introduzione di Luis Sèpulveda: Gianni Minà è un giornalista "scomodo". Il libro, molto bello, è un pugno allo stomaco. Fa riflettere profondamente su l'universo mediatico che ci ruota attorno, sull'informazione addomesticata e sulle notizie che vengono passate dalla censura del "conveniente-non conveniente". Può risultare in alcuni passaggi ripetitivo, ma se ne capisce anche il motivo: Minà intende dare forza alle sue idee, alle sue convinzioni, alle sue esperienze vissute in prima persona, sottolineando a più riprese i concetti che piu gli stanno a cuore, per i quali vale la pena rischiare anche un allontanamento dal grande circo mediatico. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Denis (17-06-2007) Questo libro è un pò il contraddittorio di quello che i quotidiani ci riportano sul
Sud America.
E' sicuramente da leggere, poi stà ad ognuno
trarre le proprie conclusioni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
cinzia (30-05-2007) una chiara denuncia contro le ingiustizie, l'ipocrisia e l'indifferenza nei confronti di popoli deboli che cercano di lottare per la loro libertà.
deve essere letto...se nn altro per risvegliare le coscienze e aprire gli occhi anche nei confronti dell'informazione, troppo spesso manipolata. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Minà Gianni |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|