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Veronesi Umberto; De Tilla Maurizio - Nessuno deve scegliere per noi | Testamento biologico, testamento di vita, direttive anticipate: con questi termini si indica una dichiarazione con la quale ciascuno di noi, in piena libertà e consapevolezza, può esprimere la propria volontà circa le cure da ricevere nel caso perdesse la facoltà di decidere, a causa di una malattia o lesioni traumatiche irreversibili. Quali che siano i nostri sentimenti e le nostre convinzioni riguardo la morte e il significato del dolore, il problema resta lo stesso: di fronte alla capacità, che la medicina possiede, di allontanare il termine naturale della vita, chi fissa il limite degli interventi? La scienza, i medici, la legge? Gli autori di questo libro non hanno dubbi in proposito: nessuna autorità può decidere senza tenere conto della volontà del malato. È giunto il momento di dare sicuri fondamenti giuridici al diritto inalienabile di scegliere come morire, come è già avvenuto in altri Paesi europei. La Fondazione Umberto Veronesi ha promosso la costituzione di un Movimento per il testamento biologico al quale aderiscono esperti in materia giuridica e medica che hanno lavorato alla presentazione di una proposta di legge.
| Indice e argomenti trattati | Prefazione di Umberto Veronesi e Maurizio De Tilla
I. Che cos'è il testamento biologico
II. Il rapporto medico-paziente tra autodeterminazione, consenso informato e direttive anticipate di trattamento
III. La forma e la pubblicità
IV. Problematiche di ordine etico e religioso
V. Questioni di fine vita tra Stati Uniti ed Europa
Modello di testamento biologico
Note
Bibliografia
Media Voto: 3 / 5gianmaria tursi (13-02-2007) Ill.mo Prof. Aramini, probabilmente il suo giudizio e' influenzato dall'aver appena scritto un testo sullo stesso argomento ma correttezza vorrebbe che ci si astenesse da una pubblicita' negativa "per tirare acqua al proprio mulino". Credo che il libro, come qualunque testo sull'argomento, non possa aggiungere nulla di nuovo al dibattito fino all'intervento del legislatore in materia ma sia piuttosto una guida completa sul testamento biologico e su tutti i profili ad esso connessi, comprensibile per un pubblico non addetto ai lavori e con ottimi spunti di riflessione. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Ernesto Genoni (12-02-2007) Il libro da ragione ai sentimenti e ai desideri di ognuno di noi, alle espressioni più elementari di un diritto naturale che sentiamo intimamente: nessuna autorità può decidere senza tenere conto della volontà del malato. I tempi sono ornai maturi per dare fondamenti giuridici al diritto irrinunciabile di scegliere come morire, come in altri Paesi europei. Ben vengano perciò la costituzione di un Movimento che la “Fondazione Umberto Veronesi” ha promosso per il testamento biologico al quale aderiscono esperti in materia giuridica tra cui Maurizio De Tilla, e l’approvazione della proposta di legge formulata in Parlamento. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
michele aramini (09-02-2007) Non basta dare il nome di Veronesi per avere una grande guida.
Le argomentazioni di De Tilla sono ripetizioni delle tesi più scontate del positivismo giuridico.
Si tratta di un'opera che aggiunge poco al dibattito in corso sul testamento biologico.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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