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Koontz Dean R. - Nel labirinto delle ombre | I morti di Pico Mundo, città impolverata dal deserto del Mojave, non hanno smesso di andare a trovare Odd Thomas per chiedergli giustizia. E Odd lo "Strano", ventunenne senza età, cuoco di tavola calda nel Luogo delle ombre, il romanzo che l'ha immortalato, e occulto braccio destro del capo della polizia Wyatt Porter, non ha smesso di avvertire il "vivo" tepore e il tetro sgomento di chi fu vittima di un crimine. Sarà la compassione - o la certezza che la vita ha un significato, come lo ha la morte -, a condurlo sul luogo di un agghiacciante delitto: il cadavere del dottor Wilbur Jessup giace nella sua dimora, ai piedi del letto, selvaggiamente brutalizzato. Ma qualcun altro potrebbe essere in pericolo: Danny Jessup, figlio adottivo di Wilbur e amico d'infanzia di Odd, soprannominato "ossa di vetro" perché affetto fin da bambino da una rara malattia genetica che lo rende fragile come un grissino. Di lui non v'è traccia. Il filo della verità si dipana nel labirinto delle ombre, sopra e sotto terra, verso un diroccato casinò indiano, dove qualcuno, con la fissa dei riti ancestrali, ha uno strano hobby...
9 recensioni presenti. Media Voto: 3.22 / 5Claudio claudio.ago@email.it (26-09-2008) Banale. Si, mio caro Dean, sei stato banale. Forse eri distratto dalle sorti del tuo cane Trixie, ma questa è una storia davvero semplice con finale prevedibile. Rapimento, inseguimento, liberazione, fuga... Mi sa che Odd Thomas non sia quel gran personaggio che volevi che fosse. Un consiglio, perchè non scrivi finalmente il terzo capitolo dell'uomo che amava le tenebre, Christopher Snow?!? Lì si che c'era "alta tensione". Scontato. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
KINE (30-08-2008) Un solo libro su Odd bastava ed avanzava. Non mi ha provocato nessun sentimento... Ho avuto paura che Koontz avesse esaurito le idee... Poi è uscito IL MARITO... Meno male. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Stefano carbo@inrete.it (06-02-2008) Concordo con Domenico...
la storia di una ex pornostar che si occupa di telefonate erotiche per sfortunati che, appassionata di occulto, rapisce l'amico di Odd.
Molto meglio il primo!
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
max (06-02-2008) Dean Koontz è senza dubbio uno scrittore eccezionale, come lo è Odd Thomas, il personaggio da lui creato qualche anno fa ne "Il luogo delle ombre". Certo però il primo capitolo era tutta un'altra cosa, qui l'autore parte bene con un inizio interessante, ma poi la trama diventa un pò scontata, e anche la suspense tipica di Koontz diminuisce nella seconda metà del libro... inutile dire che mi aspettavo di più, ma come spesso accade i seguiti non sono quasi mai all'altezza del primo capitolo. Un 3/5 sulla fiducia, nella speranza che il terzo capitolo sia migliore almeno del secondo! (e anche la traduzione del titolo..) Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Andy78 (16-09-2007) Dean Koontz è un'artista della narrativa. A mio parere uno splendido scrittore e in questo libro ancora una volta lo trovo in gran forma. Dopo il luogo delle ombre, 'nel labirinto' ne è il degno seguito, qui Odd è chiamato all'azione più sfrenata ed è un piacere leggerne le gesta che coinvolgono e lasciano senza fiato. Se però devo trovare una pecca direi il finale un pò troppo affrettato, resto in attesa di un terzo romanzo e di molte altre ombre. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea (11-09-2007) Un ottimo romanzo, solido e godibile e niente affatto scontato.
Credo che Koontz si sia volutamente più concentrato sul protagonista che sui colpi di scena per offrire un ottimo libro che è piacevole di per sé e oltretutto pone le basi per il prossimo capitolo (speriamo di prossima pubblicazione).
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Domenico (18-07-2007) Personalmente preferisco di gran lunga il primo libro delle avventure di Odd Thomas (Il luogo delle ombre).
Qui a metà libro si sa già tutto di tutti,l'elemento fantastico,rispetto al primo libro,è quasi secondario e,a un certo punto,sembra di assistere ad un film con Bruce Willis: Sparatorie,fughe,scazzottate,altre fughe,altre sparatorie,etc cosi fino alla fine.
Oddio non è che il libro sia da buttare,ma lo metterei certamente tra la produzione minore di Koontz.
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
FELPA felisetti@msn.com (17-07-2007) Mentre non condivido del tutto l'affermazione che tutti i libri di Koontz siano godibilissimi(nei migliori è notevole,ma alcuni sono piuttosto noiosi e ripetitivi),concordo sul fatto che questo personaggio è simpaticissimo e i titoli dovrebbero essere tradotti letteralmente:talvolta ,vista la copiosa produzione di Koontz,non ricordo se un libro l'ho già letto o no!
Comunque ,a mio parere Intensity e Velocity restano insuperabili! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Simone (21-05-2007) Il romanzo, come tutti quelli di Koontz, è serrato e godibilissimo, sempre sul filo tra risata sfrenata, tensione e malinconia lancinante. L'unico appunto alla serie "Odd Thomas" è tutto italiano: ma chi cavolo li adatta i titoli di Koontz??? i due usciti fino ad ora erano "Odd Thomas" e "Forever Odd". Temo per le sorti di "Brother Odd". Diventerà un "Il convento delle tenebre?" Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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