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Ghahramani Zarah; Hillman Robert S. - Le porte chiuse di Teheran | A vent'anni i venti di ribellione soffiano più forte. Anche nell'Iran degli Ayatollah, dove il dissenso giovanile cresce, ma si paga a caro prezzo. Così Zarah, durante una manifestazione studentesca, viene rapita da agenti in borghese e spedita nel carcere di Evin, la prigione di Teheran il cui nome evoca storie agghiaccianti di tortura e pratiche disumane. Accusata con un pretesto, viene rapata a zero, picchiata e gettata in una cella minuscola, lurida e buia. Per un mese subisce interrogatori infiniti, torture e violenza sessuale. La sua incredibile forza interiore, la consapevolezza della propria innocenza e la capacità di rimanere lucida la salvano dalla follia. Chiusa nella sua prigione racconta la propria vicenda insieme a quella di un Paese senza sogni, senza libertà. Drammatica e toccante, la storia di Zarah racconta molto dell'Iran contemporaneo, giungendo fin nel cuore della società di Teheran.
Media Voto: 4.66 / 5Mariacarmela (20-11-2010) Gli iraniani si innamorano nello stesso esatto modo di chiunque altro al mondo. I musulmani si innamorano nello stesso modo di chiunque altro al mondo. Le giovani donne vestite di abiti che le nascondono dalla testa ai piedi si innamorano allo stesso modo, seguendo lo stesso percorso, spinte dalle stesse emozioni di tutte le ragazze del mondo. Certo, la libertà di sperimentare una decina di relazioni, prima di impegnarsi con un unico uomo o con un'unica donna, non è concessa alla maggior parte degli iraniani; ma forse questa, a differenza di altre, non è una perdita così grossa. In fondo, una ragionevole compatibilità d'animo può bastare. Dopo di che, almeno credo, tutto dipende da ciò che una persona ha dentro di se; lealtà, desiderio d'affetto, ambizione spirituale.
-Tratto dal libro Le porte chiuse di Teheran- Voto: 5 / 5 |  |  |  |
italo (09-06-2008) Si potrebbero spendere fiumi di parole per recensire questo libro, poi riflettendoci bene ti rendi conto che ne bastano 3 : Drammatico , Potente , Sconvolgente .Il GRANDE " Gli spiriti non dimenticano" di Vittorio Zucconi, adesso ha un pericoloso rivale per il primo posto, nella mia personale classifica dei libri più belli.Primi a pari merito e....senza spareggio Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ory (05-03-2008) Un libro appassionante, scritto in modo semplice e diretto, che si legge d'un fiato e fa riflettere a lungo dopo averlo finito. Ricorda molto "Prigioniera di Teheran" di Marina Nemat (altro diario bellissimo): entrambe le donne sono state imprigionate nello stesso luogo, all'incirca alla stessa età ed hanno subito un trattamento quasi identico...solo che a distanza di 20 anni l'una dall'altra!
Il fatto che in Iran poco o nulla sia cambiato è davvero inquietante. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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