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È una tiepida mattina d'autunno a Chester's Mill, nel Maine, una mattina come tante altre. All'improvviso, una specie di cilindro trasparente cala sulla cittadina, tranciando in due tutto quello che si trova lungo il suo perimetro: cose, animali, persone. Come se dal cielo fosse scesa la lama di una ghigliottina invisibile. Gli aerei si schiantano contro la misteriosa, impenetrabile lastra di vetro ed esplodono in mille pezzi, l'intera area - con i suoi duemila abitanti - resta intrappolata all'interno, isolata dal resto del mondo. L'ex marine Dale Barbara, soprannominato Barbie, fa parte dell'intrepido gruppo di cittadini che vuole trovare una via di scampo prima che quella cosa che hanno chiamato la Cupola faccia fare a tutti loro una morte orribile. Al suo fianco, la proprietaria del giornale locale, un paramedico, una consigliera comunale e tre ragazzi coraggiosi. Nessuno all'esterno può aiutarli, la barriera è inaccessibile. Ma un'altra separazione, altrettanto invisibile e letale, si insinua come un gas velenoso nel microcosmo che la Cupola ha isolato: quella fra gli onesti e i malvagi. Tutti loro, buoni e cattivi, dovranno fare i conti con la Cupola stessa, un incubo da cui sembra impossibile salvarsi. Ormai il tempo rimasto è poco, anzi sta proprio finendo, come l'aria... Immagina un formicaio e una lente di ingrandimento. Immagina un raggio di sole attraverso la lente. E immagina di essere la formica, mentre un bambino crudele maneggia la lente
Ecco lo scenario del nuovo libro del "Re del brivido", uscito in anteprima mondiale in Italia: un romanzo corale, visionario, apocalittico, allegorico e di grande impatto, anche dal punto di vista "fisico" (conta 1037 pagine e vanta una copertina artistica, ideata dallo stesso King e da un'equipe di illustratori americani e sudamericani). La storia, del tutto originale, ha il suo nucleo ispiratore in un romanzo incompiuto, The Cannibals, che l'autore cercò di realizzare per ben due volte, tra gli anni Settanta e Ottanta, e che poi abbandonò nel cassetto. Il racconto nasceva da un'idea semplice ma di grande effetto: cosa accade quando una comunità viene improvvisamente isolata e tagliata fuori dal mondo a cui appartiene? è questo il tema centrale attorno a cui ruotano le vicende di The dome, nelle cui pagine si possono cogliere anche gli echi di un precedente successo dello stesso King: L'ombra dello scorpione. Lì un morbo distrugge il 99% della popolazione mondiale e uno sparuto gruppo di sopravvissuti viene trascinato in una lotta eterna e fatale tra seguaci del Bene e adepti del Male. In The dome l'apocalittica epidemia lascia il posto a una misteriosa cupola invisibile che cala improvvisamente dal cielo e avvolge la cittadina di Chester's Mills, nel Maine, separandola completamente da tutto ciò che la circonda. Non ci sono né vie di uscita né vie di entrata: ciò che sta dentro, cose, persone, animali, non hanno nessun contatto con ciò che sta fuori. Nelle prime pagine è tutto uno schiantarsi di aerei, auto, camion e uccelli contro il cilindro trasparente che delimita lo spazio: uno scenario apocalittico, con spettacoli per palati forti, degni del miglior King. In quest'orgia da brivido affiorano, uno dopo l'altro, i personaggi, numerosissimi, che compongono la comunità del paese, vera protagonista del romanzo. Tra questi si distinguono presto "i buoni" e i "cattivi". I primi, che cercano di ristabilire la libertà, abbattere la cupola e la sua tirannia, sono capitanati da Dale Barbara, detto Barbie, un ex marine contrario alla violenza, riciclatosi come cuoco in un ristorante locale. Lottano insieme a lui, tra gli altri, una coraggiosa giornalista, Julia Shumway; l'infermiere Dougie Twitchell e il giovanissimo genio dell'informatica Joe "Spaventapasseri" McClatchey. Ma c'è anche chi potrebbe trarre vantaggio da una situazione come questa, chi ha molto da nascondere e vuole approfittare del clima di terrore che immobilizza tutto e tutti. In prima linea Big Jim Rennie, un uomo politico che non si ferma davanti a niente, neanche davanti all'omicidio. Vuole avere la supremazia in questo "nuovo mondo" ed è appoggiato da suo figlio Junior, che da parte sua nasconde un terribile segreto nella cantina di casa
Le dinamiche suscitate dalla situazione di crisi animano una narrazione complessa, ricca di suspense e colpi di scena. Dal panico e dal senso di pericolo possono scaturire solidarietà e forza comune, oppure odio e contrapposizione, insomma il meglio o il peggio di noi stessi. Stephen King, eccezionale maestro quando si tratta di raccontare la psicologia, le virtù e le aberrazioni della natura umana, in questa nuova corposa "fatica" dimostra tutta la sua bravura e capacità, affascinato dalle grandi potenzialità di sviluppo offerte dai temi ispiratori del romanzo: temi "universali" come l'istinto di sopravvivenza dell'uomo e la lotta tra forze positive e negative.
Recensioni 1 - 20 di 152 recensioni presenti. Media Voto: 3.96 / 5Andrea M. (22-01-2012) No, non ritengo sia all'altezza di IT, L'ombra dello Scorpione, Shining e qualche altra pietra miliare di SK. E non è nemmeno all'altezza di 22/11/63, ma si colloca poco sotto, molto poco. Il finale, è vero, lascia un po' perplessi, non tanto perchè tirato via ma perché l'elemento soprannaturale viene subito dimenticato, nel libro, una volta che viene presentato e acclarato: la Cupola c'è e non si sa da dove venga, ma la Cupola non è il centro del libro, che invece si incerniera su una grande quantità di personaggi (e chi si lamenta che siano troppi... che legga qualcosa di più semplice...) e come questi evolvano, mutino, si rivelino, sottoposti a una situazione del tutto fuori della norma. E la grandezza di questo libro 8come di molti altri) non è nell'idea in sé, ma in come l'autore riesca a rendere questi personaggi terribilmente vividi, e a gestirli con sapiente coerenza in un'escalation che potrebbe per certi versi rappresengtare un trattato di sociologia. Il finale... quando lo si legge e si scopre l'origine della cupola, diviene evidente come Kinga abbia dato parole e pagine a un pensiero che credo chiunque di noi abbia fatto almeno una volta: e se tutti noi fossimo solo... Ma la bellezza dle racconto non è in questo. E' in tutto il resto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
matteo (13-01-2012) Leggo king da quando ho 15 anni, mi appassiona. Ho acquistato questo libro appena uscito incuriosito dal titolo e dal prologo. Fa capire dove gli uomini sono, nel bene e nel male, in grado di arrivare quando sono confinati tutti nello stesso spazio senza via d'uscita. E' un lento precipitare delle cose (forse anche troppo lento), una "reazione chimica" che una volta innescata diventa inarrestabile, che porta alle sue tragiche conseguenze. Personaggi ben caratterizzati come usa fare il "Re", visti con la lente di ingrandimento, non solo dallo scrittore. Finale a primo acchitto scadente e deludente, ma che si comprende solo dopo aver chiuso il libro e fatto mente locale sulla descrizioni dei personaggi, facendo mente locale sulle tante situazioni. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
stefano (23-11-2011) Ho letto tutto del Re. Per me The Dome è secondo solo all'Ombra dello scorpione. Non capisco davvero chi critica.. Fantastica la caratterizzazione dei personaggi principali (è normale che poi ce ne siano alcuni di contorno, che forse non sono cosi ben descritti..ma questo avviene in ogni romanzo..). Il Cattivo di turno è semplicemente perfetto. Si arriva ad odiarlo manco esistesse davvero. La personificazione del lettore nel libro è incredibile e da sola vale il prezzo.. Inutile dilungarmi. Semplicemente fantastico. Chi non lo apprezza forse farebbe bene a cambiare genere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
massimo (15-11-2011) Penoso...povero KING...da chi ha letto tutto del Re. Davvero incomprensibile come libro, finale arrabattato. Ma dov'è il King de "l'ombra dello scorpione", "misery" e company????
speriamo nel nuovo libro ma ormai è la 4° volta che me lo dico.... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
max (13-09-2011) Io leggo Horror. Da sempre. da quando iniziai con i racconti di H.P. Lovercraft da ragazzino. Quindi mi sono trovato tra le mani libri di King in innumerevoli occasioni. Ogni tanto ho gridato al miracolo (IT), altre volte mi sono commosso (il miglio verde), stavolta ho avuto un conato!!! una storia più assurda, sconclusionata, con decine e decine di personaggi inutili che con la loro comparsa limitata a 2-3 pagine non fanno altro che portare il loro contributo all'entropia dilagante che si dipana per oltre 1000 (MILLE, capite?) pagine di NULLA....una premessa fantastica di poche pagine, poi 900 e passa pagine di nulla ed un finale che riprende la premessa fantastica, e chiude questo immenso guazzabuglio con poche, inutili, parole....ci ho messo un anno a leggerlo, inframezzando una decina di libri, perchè volevo vedere fin dove si sarebbe spinto. meno male che nella premessa il buon stephen ci dice anche che sono 20 anni che cerca di scrivere questo libro. visto che non riusciva a finirlo un motivo ci sarà stato no? Voto: 1 / 5 |  |  |  |
francesco (02-09-2011) Un libro alla stephen king, mitico.
Il cattivo di turno creato alla grande e il mistero della cupola che un po' scontata la sua origine comunque resta per tutto il libro un mistero...un gran bel mistero. La gente vedo che non è contenra del finale, chi dice troppo frettoloso chi non tanto chiaro. Per me invece è molto chiaro e molto bello e profondo. Una dice che il finale è fantascentifico...MA TI SEMBRA UN LIBRO BASATO SU FATTI VERI???? Non leggete sthepehn king se non siete del genere, ripiegate su via col vento..molto piu vero e con un bel finale che piacerà a mamma tranquilli. KING,POTESSI SCRIVERE PER TUTTA UNA VITA ANCORA. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ettore ettore.pro@gmail.com (22-07-2011) Il RE è tornato, un romanzo che si legge in totale apnea dall'inizio alla fine e che può inserirsi a giusto titolo nella top 10 di KING.
Da non perdere per gli amanti del RE. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Claudia Filippeschi (27-05-2011) Capolavoro scritto alla maniera dei vecchi e migliori anni di Stephen king. il Re e tornato. Evviva il Re. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Maurizio (09-04-2011) Secondo me questo è uno dei migliori libri di King.Io li ho letti quasi tutti e quindi penso di conoscerlo molto bene.Per esempio molti chiamano in causa L'ombra dello scorpione,ma a me non piacque,lo trovai molto più pesante di questo.Forse l'avrò letto controvoglia!Comunque io riesco ad arrivare alla fine dei libri anche se non mi piacciono.Detto questo il mio pensiero è che qui è solo uno studio psicologico sui personaggi.Come si comporta l'uomo in uno spazio obbligato,isolato dal mondo?La cupola è l'isolamento e per me è solo una metafora.Avrebbe potuto essere ambientato su un'isola che non avesse contatti col resto del mondo ad esempio.Un altro esempio lo si può trovare in "The Mist" dove un gruppo di persone rimane isolato in un supermercato da una serie di eventi che portano la presenza di mostri terribili nella città,ma poi comincia anche qui ad uscire la natura umana che ti porta a dire:Quali sono i veri mostri?Chi si aspetta un racconto horror resterà deluso,ma secondo me King dimostra(come in altri romanzi e racconti)che non è solo uno scrittore horror,anzi!Se lo seguite bene lo spunto è fantascientifico,ma tutto il resto è realistico,i personaggi sono veri.Come ha detto qualcun'altro anch'io sono rimasto un po' deluso dal finale un po' tirato via ed è per questo che non do' il voto massimo,ma in generale mi è piaciuto moltissimo.Io lo consiglio proprio a quelli che cercano storie di persone. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Eleonora (27-03-2011) E' tornato un grande Steven King, anche se non grandissimo come in passato. Romanzo comunque che si fa leggere in un soffio, nonostante le dimensioni! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Cornelius (20-02-2011) Inizialmente sembrava un libro noioso, pieno di personaggi che facevo fatica a ricordare.. Ma dopo aver letto 200 pagine entri a far parte della storia, ti affezzioni ad alcuni personaggi e ne odi altri.. insomma entri a far parte della piccola cittadina.. Il finale è un po' troppo velocizzato ma nel contesto della situazione è anche accettabile.. Bavo King. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marcello Lombardi lombardimarcello@hotmail.it (04-01-2011) ... fino alla pagina 400 circa, ho considerato questo libro una noia mortale. Lento, noioso, senza senso.
Ho letto le ultime 500 pagine in due giorni, e ho chiuso il libro col batticuore. Non mi capitava da molto, moltissimo.
Bravo Stephen, voto pieno!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
matteo (03-12-2010) onestamente mi ha un pò deluso...King si legge sempre volentieri, è sempre un piacere; non è mai tempo perso leggere un libro del re, però un pò di amaro lo lascia. Un pò piatto, mille pagine ad aspettare qualcosa che secondo me non arriva in un finale discutibile. Si può leggere ma non scomodiamo It o L'ombra dello scorpione per favore... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Luigi (28-10-2010) Finalmente ho potuto rileggere un capolavoro all'altezza di King! Oltre che nella magistrale descrizione degli inesorabili mutamenti che avvengono a Chester Mill, la grandezza sta nella caratterizzazione di tutti i personaggi: le sottotrame di Ollie e di Sammy per esempio, sono poco rilevanti ai fini della trama principale, ma sono emozionanti per la loro drammaticità estrema.
Peccato per il finale, che non ha il difetto a mio parere di essere troppo breve, ma quello di essere concettualmente un pò deboluccio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
LaMelaMarcia (05-10-2010) Ah, che goduria! Il Re è tornato ed è più cattivo che mai. Personaggi di cui ci si innamora, ambientazione favolosa, colpi di scena.. Un libro angosciante da togliere il fiato.. Una risposta da parte del vecchio zio Stevie a chi, compreso me, lo vedeva ormai in età da pensione. Diciamo Grazie-sai. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
cristina (21-09-2010) King ha la grande capacità di farti affezionare ai suoi personaggi. Leggere i suoi romanzi (specie quelli così lunghi) dà la stessa sensazione piacevole dell'appuntamento quotidiano con il tuo telefilm preferito. Però concordo con quanti hanno detto che il finale è un po' tirato per i capelli; poteva francamente articolarlo meglio. Un'altra cosa che proprio non sopporto in King (e che caratterizza soprattutto la sua produzione recente) è questa persistente vena omofoba che emerge dalle sue storie. Mi chiedo se perlomeno in America le comunità gay e lesbica non abbiano alzato un po' la voce nei suoi confronti. Un King razzista mi va decisamente di traverso. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
baghy (16-09-2010) Erano anni che non leggevo un romanzo di SK e devo dire che non mi e' dispiaciuto tornare su lui. L'idea come sempre e' originale e la scrittura molto scorrevole. Forse eccessive le oltre 1000 pagine, tant'e' che in alcuni momenti il romanzo va un po' in affanno. Affascinante l'idea di descrivere il mutamento sociale che si instaura nella piccola cittadina dopo l'arrivo della cupola. Mi ricorda molto il Signore delle Mosche cosi' come la fattoria degli animali di George Orwell. Finale fantascientifico un po' curioso e non propriamente chiaro. Forse mi aspettavo qualcosa di piu'. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
clare (02-09-2010) Pienamente d'accordo con mirko...non è l'ombra dello scorpione ed è ugualmente bellissimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Massimo Barbieri (03-07-2010) Dopo 400 di nulla assoluto ho deciso che avevo sofferto abbastanza e ho smesso di leggerlo. Soldi decisamente spesi male. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
silvia (23-06-2010) Un CAPOLAVORO.
Non finivo più di leggerlo,avevo il libro sempre davanti a me in qualsiasi momento....
La fine mi è piaciuta molto anche se devo ammetere la delusione nel vedere morti dei grandi presonaggi che io personalmente adoravo.
Grazie Stephen di questo favoloso libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 80 Recensioni 81 - 100 Recensioni 101 - 120 Recensioni 121 - 140 Recensioni 141 - 152
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