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Narrativa straniera  Horror e narrativa gotica 

King Stephen - The dome

The dome TitoloThe dome
AutoreKing Stephen
Prezzo
Sconto 15%
€ 20,32
(Prezzo di copertina € 23,90 Risparmio € 3,58)
Dati2009, 1037 p., rilegato
EditoreSperling & Kupfer  (collana Narrativa)
 
Disponibile anche usato a € 11,95 su Libraccio.it

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Descrizione
È una tiepida mattina d'autunno a Chester's Mill, nel Maine, una mattina come tante altre. All'improvviso, una specie di cilindro trasparente cala sulla cittadina, tranciando in due tutto quello che si trova lungo il suo perimetro: cose, animali, persone. Come se dal cielo fosse scesa la lama di una ghigliottina invisibile. Gli aerei si schiantano contro la misteriosa, impenetrabile lastra di vetro ed esplodono in mille pezzi, l'intera area - con i suoi duemila abitanti - resta intrappolata all'interno, isolata dal resto del mondo. L'ex marine Dale Barbara, soprannominato Barbie, fa parte dell'intrepido gruppo di cittadini che vuole trovare una via di scampo prima che quella cosa che hanno chiamato la Cupola faccia fare a tutti loro una morte orribile. Al suo fianco, la proprietaria del giornale locale, un paramedico, una consigliera comunale e tre ragazzi coraggiosi. Nessuno all'esterno può aiutarli, la barriera è inaccessibile. Ma un'altra separazione, altrettanto invisibile e letale, si insinua come un gas velenoso nel microcosmo che la Cupola ha isolato: quella fra gli onesti e i malvagi. Tutti loro, buoni e cattivi, dovranno fare i conti con la Cupola stessa, un incubo da cui sembra impossibile salvarsi. Ormai il tempo rimasto è poco, anzi sta proprio finendo, come l'aria...

La recensione di IBS
Immagina un formicaio e una lente di ingrandimento. Immagina un raggio di sole attraverso la lente. E immagina di essere la formica, mentre un bambino crudele maneggia la lente…
Ecco lo scenario del nuovo libro del "Re del brivido", uscito in anteprima mondiale in Italia: un romanzo corale, visionario, apocalittico, allegorico e di grande impatto, anche dal punto di vista "fisico" (conta 1037 pagine e vanta una copertina artistica, ideata dallo stesso King e da un'equipe di illustratori americani e sudamericani).
La storia, del tutto originale, ha il suo nucleo ispiratore in un romanzo incompiuto, The Cannibals, che l'autore cercò di realizzare per ben due volte, tra gli anni Settanta e Ottanta, e che poi abbandonò nel cassetto. Il racconto nasceva da un'idea semplice ma di grande effetto: cosa accade quando una comunità viene improvvisamente isolata e tagliata fuori dal mondo a cui appartiene?
è questo il tema centrale attorno a cui ruotano le vicende di The dome, nelle cui pagine si possono cogliere anche gli echi di un precedente successo dello stesso King: L'ombra dello scorpione. Lì un morbo distrugge il 99% della popolazione mondiale e uno sparuto gruppo di sopravvissuti viene trascinato in una lotta eterna e fatale tra seguaci del Bene e adepti del Male. In The dome l'apocalittica epidemia lascia il posto a una misteriosa cupola invisibile che cala improvvisamente dal cielo e avvolge la cittadina di Chester's Mills, nel Maine, separandola completamente da tutto ciò che la circonda. Non ci sono né vie di uscita né vie di entrata: ciò che sta dentro, cose, persone, animali, non hanno nessun contatto con ciò che sta fuori. Nelle prime pagine è tutto uno schiantarsi di aerei, auto, camion e uccelli contro il cilindro trasparente che delimita lo spazio: uno scenario apocalittico, con spettacoli per palati forti, degni del miglior King. In quest'orgia da brivido affiorano, uno dopo l'altro, i personaggi, numerosissimi, che compongono la comunità del paese, vera protagonista del romanzo. Tra questi si distinguono presto "i buoni" e i "cattivi". I primi, che cercano di ristabilire la libertà, abbattere la cupola e la sua tirannia, sono capitanati da Dale Barbara, detto Barbie, un ex marine contrario alla violenza, riciclatosi come cuoco in un ristorante locale. Lottano insieme a lui, tra gli altri, una coraggiosa giornalista, Julia Shumway; l'infermiere Dougie Twitchell e il giovanissimo genio dell'informatica Joe "Spaventapasseri" McClatchey.
Ma c'è anche chi potrebbe trarre vantaggio da una situazione come questa, chi ha molto da nascondere e vuole approfittare del clima di terrore che immobilizza tutto e tutti. In prima linea Big Jim Rennie, un uomo politico che non si ferma davanti a niente, neanche davanti all'omicidio. Vuole avere la supremazia in questo "nuovo mondo" ed è appoggiato da suo figlio Junior, che da parte sua nasconde un terribile segreto nella cantina di casa…
Le dinamiche suscitate dalla situazione di crisi animano una narrazione complessa, ricca di suspense e colpi di scena. Dal panico e dal senso di pericolo possono scaturire solidarietà e forza comune, oppure odio e contrapposizione, insomma il meglio o il peggio di noi stessi. Stephen King, eccezionale maestro quando si tratta di raccontare la psicologia, le virtù e le aberrazioni della natura umana, in questa nuova corposa "fatica" dimostra tutta la sua bravura e capacità, affascinato dalle grandi potenzialità di sviluppo offerte dai temi ispiratori del romanzo: temi "universali" come l'istinto di sopravvivenza dell'uomo e la lotta tra forze positive e negative.

http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788820047665 The dome È una tiepida mattina d'autunno a Chester's Mill, nel Maine, una mattina come tante altre. All'improvviso, una specie di cilindro trasparente cala sulla cittadina, tranciando in due tutto quello che si trova lungo il suo perimetro: cose, animali, persone. Come se dal cielo fosse scesa la lama di una ghigliottina invisibile. Gli aerei si schiantano contro la misteriosa, impenetrabile lastra di vetro ed esplodono in mille pezzi, l'intera area - con i suoi duemila abitanti - resta intrappolata all'interno, isolata dal resto del mondo. L'ex marine Dale Barbara, soprannominato Barbie, fa parte dell'intrepido gruppo di cittadini che vuole trovare una via di scampo prima che quella cosa che hanno chiamato la Cupola faccia fare a tutti loro una morte orribile. Al suo fianco, la proprietaria del giornale locale, un paramedico, una consigliera comunale e tre ragazzi coraggiosi. Nessuno all'esterno può aiutarli, la barriera è inaccessibile. Ma un'altra separazione, altrettanto invisibile e letale, si insinua come un gas velenoso nel microcosmo che la Cupola ha isolato: quella fra gli onesti e i malvagi. Tutti loro, buoni e cattivi, dovranno fare i conti con la Cupola stessa, un incubo da cui sembra impossibile salvarsi. Ormai il tempo rimasto è poco, anzi sta proprio finendo, come l'aria... 20,32 new EUR in_stock
I vostri commenti
Recensioni 1 - 20 di 166 recensioni presenti.  Media Voto: 3.98 / 5 | Invia recensione

Luca Luca.Piazzi@gmail.com (28-03-2014)
Monumentale, granitico, intenso. Un libro alla King e con un incedere maestoso e cupo. Non ci si annoia mai e le 1036 pagine sono un piacere, per me divorato in 7 giorni di malattia. Chiara la pendenza democratica e anti-repubblicana e anche l'idea della disinformazione per dominare e convincere le masse. Ma The Dome è molto più di questo, è un mondo nel mondo, un'epopea. Grandioso.
Voto: 5 / 5
freson (20-01-2014)
Sono questi i libri di King che mi piacciono,romanzi corali,ricchi di personaggi,una trama che prende,tanti avvenimenti interessanti ed originali nel suo inconfondibile stile ma senza inutili e noiosi sperimentalismi che rendono la lettura faticosa e non arrivano mai al dunque.Basti pensare a mattoni indigeribili come "La storia di Lisey"....Questo"The dome" è sul tipo di grandi libri(anche come dimensioni)de"L'ombra dello scorpione" e"It".Sarà un opinione errata ma ritengo che il King migliore sia quello che si cimenta sulla lunga distanza, anche se non tutti i suoi lavori di molte pagine possano essere considerati eccellenti."Duma key",per esempio, lo considero soltanto buono,soprattutto per la prima parte troppo lenta e per certe idee che,forse per il mio modesto acume,non sono riuscito a comprendere del tutto.Posso tranquillamente dire che la storia della "cupola"mi abbia riconciliato con un autore che si era fatto pretenzioso,forse per accontentare la critica,del resto se lo può permettere,ha detto più volte lui stesso di poter spendere quello che vuole con la valanga di dollari che ha accumulato.Credo che il buon senso gli abbia suggerito di tornare a privilegiare i fedeli lettori tornando ad una prosa più scorrevole,ma sempre originale e di qualità,ed a storie più avvincenti.
Voto: 5 / 5
Matteo (09-01-2014)
Uno dei suoi libri migliori. Non sono assolutamente d'accordo su chi dice che 300 pagine potevano essere evitate, anche quelle che sembrano più superflue contribuiscono al risultato finale, il libro senza quelle non sarebbe più lo stesso. Stupendo il clima di terrore che travolge anche te, caratterizzazione dei personaggi come sempre perfetta. Non esistono difetti per questo libro, è perfetto. King è il migliore
Voto: 5 / 5
Giacomo (03-01-2014)
Una discreta delusione. Concordo pienamente con chi sostiene che il libro abbia almeno 400 pagine in eccesso e numerosi personaggi le cui storie potevano semplicemente non essere citate. Sul finale poi, veramente tirato via, lasciamo perdere. Rispetto sempre anche le opinioni altrui, però permettetemi di dire che non capisco quei lettori, nemmeno pochi, che hanno definito questo libro come "un capolavoro". Penso che lo stesso S. King abbia scritto decisamente di meglio, a cominciare da Carrie, IT, Shining, la Zona Morta e molti altri. Il soggetto non è nemmeno originale, e se si parla di "capolavoro" questo trattato romanzato di cosa sia capace di fare (di male) l'uomo in condizioni estreme, forse meglio andarsi a leggere libri antecedenti come Cecità di Saramago o La Strada di McCarthy, a quelli almeno hanno dato Nobel e Pulitzer.
Voto: 2 / 5
Ady (21-10-2013)
Avvincente, scorrevole, ricco di tensione, profondo, con una trama che ti tiene incollato alle più di mille pagine... The Dome è un intreccio di storie, personaggi, situazioni, un vero e proprio incubo descritto magistralmente. Uno dei lavori migliori di King. Consigliato!
Voto: 5 / 5
manzoroma (08-09-2013)
Assurdo. Un cumulo verboso di scene che non toccano e non svelano. Trama per la trama. Il regno della banalità che, come spessissimo accade a questo autore "un tanto al chilo", si dispiega per oltre mille pagine. Ambientazioni pessime, noiose. Letteratura spazzatura.
Voto: 1 / 5
Antonio (29-08-2013)
Come sempre un ottimo libro del RE, con una bella trama e una bella storia, ma lascia a desiderare per il finale molto oscuro e "strano", non tanto bello. Sarebbe stato sinceramente diverso con un finale all'altezza, comunque la sua mente creativa non smentisce mai !!!!
Voto: 4 / 5
gianluca (14-01-2013)
assolutamente uno dei migliori libri del re da mettere accanto a It e l'ombra dello scorpione!
Voto: 5 / 5
Andrea (14-12-2012)
Certamente uno dei migliori di King. Inferiore solo ad It.
Voto: 5 / 5
Simone (10-12-2012)
Il re del brivido non si smentisce mai. The Dome potrà risultare a qualcuno un po' come una piccola replica ei vecchi romanzi di King, ed è da questa angolazione che bisogna guardarlo. È una vecchia idea di un King "ragazzo" che venne accantonata e poi ritirata fuori dal cassetto. Ottimo il risultato. Personaggi ai quali ci si affeziona, ogni trama parallela alla principale smette poi di essere parallela e va ad arricchire la storia in maniera magistrale come solo e sempre il nostro caro vecchio King sa fare. Per chi lo vede come una "minestra riscaldata" preciso ancora che l'idea di The Dome prese King da giovane, ma fu costretto ad abbandonarlo. È per questo che ci si ritrova davanti ad una perfetta replica, ma di ottima qualità, di una classica storia partorita dalla mente del Re sull'eterna epica lotta tra il bene e il male. Geniale, veramente geniale.
Voto: 5 / 5
Ilaria (06-09-2012)
Come la stragrande maggioranza dei libri del Re, questo volume è un CAPOLAVORO. Splendido, avvincente e appassionante. Ogni volta che lo leggevo ero come catapultata dentro Chester's Mill. Tremavo letteralmente di rabbia leggendo le macchinazioni, la spietatezza e la crudeltà di James Rennie, di Junior e degli amici di Junior. Sono rimasta a bocca aperta, priva di parole, davanti allo sconvolgente finale. Pregavo angosciata che i protagonisti buoni ce la facessero e sopravvivessero. Ho provato le emozioni più svariate,dalla compassione e la pietà più profonde, dall'ansia, allo sconvolgimento, all'attesa, alla furia, alla gioia. Insomma,io per quelle ore ho letteralmente vissuto dentro il libro. Per concludere, non è al livello di It, che per quanto mi riguarda è il libro più bello che abbia mai letto di Stephen King e in assoluto, ma ci si avvicina. Voto 5 su 5
Voto: 5 / 5
marcelloT (04-09-2012)
Letto in meno di due settimane, credo sia uno dei primi 5 del "Re"; non succede niente ma in realtà succede tantissimo, soprattutto nella testa delle persone. E' un racconto che un po' ricorda L'ombra dello scorpione, ma aggiunge qualcosa soprattutto a livello personale nei personaggi. Certo non è un libro facile ma credo che anche questa volta abbia fatto centro; certo io potrei non fare testo visto che ho letto tutti i suoi libri. Che sia un po' di parte? Ai posteri l'ardua sentenza.
Voto: 5 / 5
Mauro Fumagalli (27-08-2012)
In questo libro di King ci sono almeno 400 pagine di nulla, assolutamente superflue ed inutili. Il finale del romanzo mi sembra abbastanza affrettato e direi anche deludente. La storia non è originalissima. Mi sembra di ricordare un veccio racconto Urania abbastanza simile. Ad un certo punto della storia , quando la cupola comincia a delineare nuove gerarchie e comportamenti all'interno della città, le atmosfere che si tentano di creare sono, a mio parere, tipiche di Ballard (Regno a venire, Super Cannes).Ma King non è Ballard, proprio no. A questo punto considero King uno scrittore seriale Holliwoodiano, nel senso peggiore del termine.
Voto: 1 / 5
Filippo (04-07-2012)
Libro superlativo. Condivido in pieno la recensione di Denis. Grande King!
Voto: 5 / 5
Denis dennype7@gmail.com (16-05-2012)
Uno Stephen King che ci vuole mandare un messaggio di vita, bravo ad intrecciare una bella storia che dopo poche pagine coinvolge il lettore a tal punto che ci si dimentica di leggere un fantasy. Il mistero della "cupola" non è più la priorità, ma l'evolversi della situazione la rende quasi secondaria. Il finale è forse un pò troppo "semplice", mi sarei aspettato un qualcosa di più macchinoso e fantasioso, ma tutto sommato non disturba, anzi si allinea con il messaggio che l'autore vuole dare.
Voto: 5 / 5
Andrea M. (22-01-2012)
No, non ritengo sia all'altezza di IT, L'ombra dello Scorpione, Shining e qualche altra pietra miliare di SK. E non è nemmeno all'altezza di 22/11/63, ma si colloca poco sotto, molto poco. Il finale, è vero, lascia un po' perplessi, non tanto perchè tirato via ma perché l'elemento soprannaturale viene subito dimenticato, nel libro, una volta che viene presentato e acclarato: la Cupola c'è e non si sa da dove venga, ma la Cupola non è il centro del libro, che invece si incerniera su una grande quantità di personaggi (e chi si lamenta che siano troppi... che legga qualcosa di più semplice...) e come questi evolvano, mutino, si rivelino, sottoposti a una situazione del tutto fuori della norma. E la grandezza di questo libro 8come di molti altri) non è nell'idea in sé, ma in come l'autore riesca a rendere questi personaggi terribilmente vividi, e a gestirli con sapiente coerenza in un'escalation che potrebbe per certi versi rappresengtare un trattato di sociologia. Il finale... quando lo si legge e si scopre l'origine della cupola, diviene evidente come Kinga abbia dato parole e pagine a un pensiero che credo chiunque di noi abbia fatto almeno una volta: e se tutti noi fossimo solo... Ma la bellezza dle racconto non è in questo. E' in tutto il resto.
Voto: 4 / 5
matteo (13-01-2012)
Leggo king da quando ho 15 anni, mi appassiona. Ho acquistato questo libro appena uscito incuriosito dal titolo e dal prologo. Fa capire dove gli uomini sono, nel bene e nel male, in grado di arrivare quando sono confinati tutti nello stesso spazio senza via d'uscita. E' un lento precipitare delle cose (forse anche troppo lento), una "reazione chimica" che una volta innescata diventa inarrestabile, che porta alle sue tragiche conseguenze. Personaggi ben caratterizzati come usa fare il "Re", visti con la lente di ingrandimento, non solo dallo scrittore. Finale a primo acchitto scadente e deludente, ma che si comprende solo dopo aver chiuso il libro e fatto mente locale sulla descrizioni dei personaggi, facendo mente locale sulle tante situazioni.
Voto: 4 / 5
stefano (23-11-2011)
Ho letto tutto del Re. Per me The Dome è secondo solo all'Ombra dello scorpione. Non capisco davvero chi critica.. Fantastica la caratterizzazione dei personaggi principali (è normale che poi ce ne siano alcuni di contorno, che forse non sono cosi ben descritti..ma questo avviene in ogni romanzo..). Il Cattivo di turno è semplicemente perfetto. Si arriva ad odiarlo manco esistesse davvero. La personificazione del lettore nel libro è incredibile e da sola vale il prezzo.. Inutile dilungarmi. Semplicemente fantastico. Chi non lo apprezza forse farebbe bene a cambiare genere.
Voto: 5 / 5
massimo (15-11-2011)
Penoso...povero KING...da chi ha letto tutto del Re. Davvero incomprensibile come libro, finale arrabattato. Ma dov'è il King de "l'ombra dello scorpione", "misery" e company???? speriamo nel nuovo libro ma ormai è la 4° volta che me lo dico....
Voto: 1 / 5
max (13-09-2011)
Io leggo Horror. Da sempre. da quando iniziai con i racconti di H.P. Lovercraft da ragazzino. Quindi mi sono trovato tra le mani libri di King in innumerevoli occasioni. Ogni tanto ho gridato al miracolo (IT), altre volte mi sono commosso (il miglio verde), stavolta ho avuto un conato!!! una storia più assurda, sconclusionata, con decine e decine di personaggi inutili che con la loro comparsa limitata a 2-3 pagine non fanno altro che portare il loro contributo all'entropia dilagante che si dipana per oltre 1000 (MILLE, capite?) pagine di NULLA....una premessa fantastica di poche pagine, poi 900 e passa pagine di nulla ed un finale che riprende la premessa fantastica, e chiude questo immenso guazzabuglio con poche, inutili, parole....ci ho messo un anno a leggerlo, inframezzando una decina di libri, perchè volevo vedere fin dove si sarebbe spinto. meno male che nella premessa il buon stephen ci dice anche che sono 20 anni che cerca di scrivere questo libro. visto che non riusciva a finirlo un motivo ci sarà stato no?
Voto: 1 / 5
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