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Rao Nicola - Il piombo e la celtica | La morte di Mikis Mantakas, lo studente ucciso dopo una giornata di guerriglia metropolitana, è l'innesco di una spirale di violenza che sembra inarrestabile. Vittime e assassini sono giovanissimi, mossi da motivazioni ideologico-politiche, mescolate spesso con l'istinto criminale. Dalle macerie nasce un'ondata di terrorismo animato da un furore omicida scambiato per ansia di liberazione. Da parte nera si teorizza e si mette in pratica lo spontaneismo armato, che ha nei Nar di Fioravanti l'avanguardia più aggressiva e non pochi punti di contatto - nella strategia e negli obiettivi da colpire con il terrorismo di estrema sinistra. I giovani e carismatici "capi" esercitano un fascino torbido e la guerra di strada diventa una sorta di rito di iniziazione per una generazione di ragazzi, bruciata - con il senno di oggi - senza un perché. Questo libro, ultimo atto della "trilogia della celtica", si addentra negli antri più oscuri degli anni Settanta e Ottanta, dando la parola alle vittime, ai testimoni, alle forze dell'ordine e persino agli agenti dei servizi: a tutti i protagonisti di quella che passerà alla storia come una lunga, epica e folle avventura criminale.
| La recensione de L'Indice |
 Giunto all'ultimo passo della sua trilogia centrata sul fascismo italiano nel dopoguerra (La fiamma e la celtica affrontava la cultura e la politica del neofascismo; Il sangue e la celtica, invece, la fase dei tentati golpe e le mille storie di quelli che sono qui generosamente chiamati "idealisti" neofascisti), Nicola Rao ripercorre la pratica terroristica nera all'epoca degli "anni di piombo". La scrittura vivace coinvolge il lettore in risvolti tenebrosi della nostra storia recente, al pari di come accaduto in Noi terroristi di Bocca, qui citato quale punto di riferimento, e nella Notte della Repubblica di Sergio Zavoli. Stante l'oggettiva utilità della ricostruzione di un così frastagliato panorama fra i cui esponenti troviamo personaggi in seguito affermatisi in campo politico e, talora, anche accademico (con provenienza Fuan) e nonostante alcuni approfondimenti di indubitabile interesse (la complessa evoluzione di certi movimenti, come Ordine nuovo; il rivoluzionarismo a tratti simile, almeno nel lessico, a quello dei gruppi rivoluzionari di estrema sinistra, tranne che nei fantasiosi accenni dei "neri" al "sistema capital-marxista"; i ritratti di alcuni cani sciolti, come Almerigo Grilz sul versante moderato e il fanatico Pierluigi Concutelli su quello estremistico), il limite di questa "storia criminale" va forse individuato nel suo comporsi essenzialmente di testimonianze raccolte fra una miriade di protagonisti, comprimari e comparse dell'epoca, relative soprattutto ad azioni compiute o incontri organizzati, senza che vengano loro alternati l'esposizione dei punti di vista della parte politica rivale o più articolate analisi delle loro posizioni. Daniele Rocca |
Media Voto: 4.66 / 5frank (12-04-2012) Molto bello, completto, io ho letto tutta la triologia, veramente belli. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sordello (06-09-2010) molto interessante, leggerò anche gli altri della trilogia Voto: 4 / 5 |  |  |  |
alessandro (07-04-2010) il più bello della trilogia. consigliatissimo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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