|
|  |
Diamanti Donatella - La restauratrice di matrimoni | In fondo, è un lavoro come un altro, riflette Immacolata. Ma sul momento rimane sbalordita quando un'insolita agenzia le propone di ingaggiarla per una bizzarra attività: rimettere in piedi matrimoni appassiti dall'abitudine e dalla noia. In pratica, deve interpretare il ruolo dell'amante e, comportandosi peggio di una moglie, riportare all'ovile i mariti fedifraghi. Giovane, bella e dotata per l'arte del mimo, imparata dal padre, Immacolata accetta, trovandosi catapultata di colpo nel mondo stravagante delle "restauratrici". Tra scene tragicomiche e situazioni grottesche, scopre di possedere un certo talento per questa professione e trova anche amicizia e complicità. Una sorpresa per lei, che da anni, dopo la tragedia che ha sconvolto la sua vita e distrutto il rapporto tra i genitori, si è blindata il cuore per paura di soffrire ancora. Così, una domanda comincia a frullarle in testa: se è tanto brava a riportare l'armonia e la serenità tra persone sconosciute, perché non provarci anche con suo padre e sua madre e magari, volendo esagerare, anche con se stessa?
Laura (18-01-2011) Molto spesso la "fascetta" con il riassunto del libro non fornisce indicazioni utili, ed in alcuni casi ciò che si legge è addirittura fuorviante: questo è uno di quei casi. Non lo avrei mai acquistato se non mi fosse stato consigliato da una persona che lo aveva letto. All'apparenza è un romanzo rosa come tanti che parla di un lavoro un po' particolare e molto fuori dalle righe. In realtà è un romanzo sulla difficoltà dell'eleborazione del lutto e sull'incapacità di ricominciare a vivere dopo la morte di una persona cara. Il danno (come sosteneva l'omonimo libro della Hart) è talmente grosso e spesso irreparabile che quello che rimane è solo sopravvivenza e livore. Qui c'è però un raggio di luce, uno spiraglio per ricominciare... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
| |