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Mitchell David - I mille autunni di Jacob de Zoet |
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Titolo | I mille autunni di Jacob de Zoet |
| Autore | Mitchell David | Prezzo Sconto 15%
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€ 18,28
(Prezzo di copertina € 21,50 Risparmio € 3,22)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2010, 586 p., brossura | | Traduttore | Bartocci M. |
| Editore | Frassinelli
(collana Narrativa) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| È il 1799 e Jacob de Zoet è un povero apprendista di bottega, e per ottenere la mano di Anna, la figlia del padrone, dovrà accumulare una piccola fortuna. Così, parte con un importante incarico della Compagnia delle Indie Orientali per l'isola di Dejima, unico punto di contatto con il Giappone. Cinque anni deve durare il mandato, poi potrà tornare, con la sua dote, per sposare la fidanzata. Quando Jacob arriva a destinazione si trova in un mondo nuovo che lo affascina subito: la piccola isola artificiale è selvaggia e dolce al contempo. Jacob ne è attratto immediatamente, ma d'altro canto deve presto scontrarsi con i maneggi dell'amministrazione che lo ha preceduto: da funzionario serio e onesto, comincia a lavorare sui libri contabili, affronta trattative commerciali con le autorità locali, conosce le personalità del luogo. E in particolare si lega al dottor Marinus, medico e scienziato autoesiliatosi nell'isola. Tra gli allievi della sua scuola di medicina, spicca per talento e vocazione Aibagawa Orito, una giovane levatrice. L'imbattersi in questa delicata creatura, segnata da una misteriosa cicatrice sul volto, e innamorarsene perdutamente è per de Zoet un tutt'uno. Ma è anche il primo, fatidico passo verso l'oscuro destino che lo attende in un'intricata vicenda d'amore e morte, incontri fatali, tradimenti, delitti, amicizie, sullo sfondo di un Oriente dai contorni sfuggenti e inaccessibili.
Media Voto: 4 / 5Pippomix (29-10-2011) A parte una traduzione davvero poco professionale, riconosco al romanzo di Mitchell delle ottime doti. L'ambientazione e' quasi letargica, geograficamente ridotta ai minimi termini, vale a dire il piccolo isolotto di Dejima, a largo di Nagasaki e poco oltre ma i personaggi prendono piede pian piano, acquisiscono spessore e si rivelano, ampliando il panorama inventivo del romanzo. Mitchell scrive bene, sa appassionare il suo lettore e le vicende di quella piccola comunita' olandese nel Giappone di fine settecento, il protagonista ed il dottor Marinus su tutti, meritano un plauso per come sono raccontate. Lo consiglio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
simon@ (14-10-2011) un buon romanzo...che narra la vita e le tradizioni del Giappone....ma troooppo lungo credo che trecento pagine fossero più che sufficienti! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Tullio (21-10-2010) Nonostante la traduzione assolutamente inadeguata (che a tratti produce svarioni esilaranti), questo romanzo rimane un'opera affascinante. Diciamo che dei dieci punti che meriterebbe ne togliamo uno per la traduzione, e rimaniamo comunque sopra i 5 punti che possiamo attribuire a una recensione su IBS.
David Mitchell è senz'altro uno dei più grandi scrittori inglesi di questi ultimi anni. Il suo sguardo sul Giappone agli inizi del 1800 è illuminante, la sua scrittura poetica ed evocativa, e i suoi personaggi - Jacob, Orito, Enomoto, Ogawa - emergono dalla pagina con una forza incredibile, lasciandosi ricordare a lungo.
Un libro che ho assaporato e amato, combattuto continuamente tra il desiderio di arrivare alla fine e il rimpianto per il fatto che la lettura dovesse, prima o poi, finire. E' finita ieri sera, purtroppo.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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