|
|  |
Scarfò Anna M.; Zagaria Cristina - Malanova | È primavera, a San Martino di Taurianova, in Calabria. Anna Maria ha tredici anni e si innamora per la prima volta di un ragazzo più grande. Al solo pensiero di un bacio, i brividi corrono lungo la schiena della bambina non ancora donna, che accetta di salire sull'auto del suo fidanzato. Ma quell'auto sta per condurla in un incubo. La macchina si ferma davanti a un casolare abbandonato. All'interno ci sono tre uomini. Abusano di lei. Un altro brivido, questa volta di terrore. Comincia una notte di dolore e silenzio lunga tre anni, durante i quali le saranno rubate l'adolescenza, la voglia di vivere, la dignità. Solo quando il branco, insaziabile e famelico, pretende la sorella più piccola, Anna Maria trova il coraggio di parlare. Lei che non è mai stata capace di amare se stessa, per amore denuncia il branco e i tre anni di violenza. I carabinieri e un tenace avvocato donna diventano i suoi angeli custodi, la sostengono quando denuncia i suoi aguzzini e durante i duri giorni del processo. Il giudice crede alla ragazzina e condanna i carnefici. Ma non è finita, perché il paese ha emesso una sentenza diversa. Anna Maria che ha osato svelare il branco è la Malanova, la portatrice di sventure, la puttana che "se l'è cercata" e ha infranto la regola dell'omertà. La minacciano di morte e vogliono che lasci San Martino. Lei reagisce e combatte anche questa battaglia e grazie alla nuova legge sullo stalking ottiene la protezione dello Stato: da febbraio 2010 vive sotto scorta.
Media Voto: 4 / 5lei fang (10-02-2012) Questo libro è un libro verità senza fronzoli ne frasi se frasi superflue.
Ammiro il coraggio di Anna Maria,arrivato secondo me un pò troppo tardi,se solo si sarebbe amata un po più la dfenuncia sarebbe arrivata prima... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
cristina (14-11-2011) è vero, ci sono storie che è necessario raccontare affinchè certe verità si sappiano e certi orrori non possano ripetersi. quella di anna maria scarfò è una di queste storie. eppure un'opera che non vuole essere solo puramente documentale deve poter avere anche un impianto narrativo ben strutturato, che catturi il lettore, che lo coinvolga. Malanova pecca proprio in questo; la storia è raccontata in modo piatto e noioso, i personaggi delineati in modo superficiale, abbondano invece alcune ripetizioni. Non mi piace come è stata descritta la "voce" del paese, soprattutto nel finale appare poco chiaro il ruolo di S. Martino che si ribella all'etichettatura. è la parte migliore o quella peggiore che scende in piazza?
Devo dire poi che la protagonista non mi ha suscitato piena solidarietà, me ne rimane un'immagine di vittima un po' costruita. Comunque, come dicevo all'inizio, un libro "necessario" o perlomeno non superfluo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
daniela danie.g@libero.it (15-09-2011) semplicemente stupendo anche se la storia che racconta è sconcertante. l'ho letto in due giorni Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Zagaria Cristina |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|